• Le firme
  • Disclaimer
  • Contatti
  • Privacy
Facebook Twitter Instagram Linkedin

Logo

  • Best politik
    • Estera
    • Interna
  • Attualità
    • Incontri
  • Business
    • Travel
  • Societas
    • High school
    • Pentole e padelle
    • Fashion
    • Gossip
  • Sex revolution
    • Problemi di coppia
  • Dante & Socrate
    • Art attack
    • Smart language
  • After Big Bang
    • Green planet
    • Pillole di Asclepio
  • Tech
    • App
    • Motori
  • Entertainment
    • Settima arte
    • Tubo catodico
    • Dietro le quinte
    • Pentagramma
    • Web factory
    • Sala giochi
    • Voci di Sport
  • Città
    • Bologna
    • Firenze
    • Milano
    • Parma
    • Roma
    • Torino
    • Agrigento
    • Caltanissetta
    • Catania
    • Enna
    • Messina
    • Palermo
    • Ragusa
    • Siracusa
    • Trapani
  • Voci d’Ateneo
    • UniBO
    • UniCT
    vocidisportp
  • Voci di Sport
  • Calcio
    • Serie A
    • Serie B
    • Euro racconti
    • Fanstasie sudamericane
  • MotoGP
  • Formula 1
  • Basket
  • Pallavolo
  • Tennis
  • Personaggi
  • Altri sport
Braccia robotiche controllate dal pensiero umano. Realtà o fantascienza?
06 Luglio 2022
UniversitàPillole di AsclepioAttualitàAfter Big BangTech

Braccia robotiche controllate dal pensiero umano. Realtà o fantascienza?

Home » Università » Braccia robotiche controllate dal pensiero umano. Realtà o fantascienza?

Ebbene si, è successo alla Johns Hopkins University Applied Physics Laboratory. Per la prima volta sono state impiantante delle braccia robotiche su un uomo di 50 anni, controllabili grazie al pensiero. L’uomo era rimasto paralizzato a causa di una lesione al midollo spinale.

Lo studio

Lo studio si inserisce in un progetto promosso dal dipartimento della Difesa degli Stati Uniti. A tal proposito, un team di ricercatori della John Hopkins University è riuscito a sviluppare, dopo svariati anni dedicati alla ricerca, un sistema costituito da braccia robotiche particolarmente innovativo che riesce a rispondere ai segnali di movimento muscolare, sulla base di un’interfaccia cervello-macchina.

Il soggetto dell’esperimento

L’uomo a cui sono state impiantate le braccia robotiche è riuscito nell’impresa di tagliare un pezzo di torta e mangiarlo, solo pensando di dover compiere il gesto. Nessuna assistenza, per la prima volta nella sua vita dopo l’incidente che gli aveva causato una lesione importante al midollo spinale.

A seguito dell’incidente elettrico, infatti, l’uomo era stato costretto a convivere con una mobilità molto limitata alle spalle, braccia e gomiti. L’utilizzo delle dita, poi, quasi inesistente.

Il sistema nel dettaglio

Tutto questo, che a prima vista potrebbe sembrare fantascienza, è stato reso possibile grazie all’interfaccia cervello-computer.

Affinché l’interfaccia possa funzionare c’è bisogno di un set di sensori impiantati nell’emisfero della persona. Il loro compito è quello di tradurre gli impulsi neurali e portali ai muscoli, facendo in modo che si possa svolgere, grazie alle braccia robotiche, il vero e proprio movimento.

Prima di poter avere impiantate le braccia robotiche, l’uomo ha dovuto subire un intervento noto come “reinnervazione muscolare”, una nuova tecnica che permette di ricreare i nervi che un tempo controllavano il braccio.

video: JHU Applied Physics Laboratory

Parere degli esperti sulle braccia robotiche

I ricercatori della John Hopkins University fanno sapere come:

“L’obiettivo generale era di consentire al robot di svolgere la maggior parte del compito, ma pure di consentire all’uomo di intervenire su alcuni movimenti per plasmarli in base al proprio volere. Nel caso dell’autoalimentazione, ad esempio, dato un piatto con diversi cibi, vogliamo che chi si avvale del sistema possa scegliere quale cibo mangiare e se necessario anche come tagliarlo. […]

Il robot deve essere in grado di capire quando l’utilizzatore è soddisfatto del risultato ottenuto, intervenendo sui movimenti così da riprendere il controllo e passare alla fase successiva.”

Allo stesso modo Michail McLoughlin si dice particolarmente ottimista: “siamo solo all’inizio. È come nei primi giorni di Internet: c’è un enorme potenziale davanti a noi, abbiamo appena iniziato su questa strada. Penso che i prossimi cinque-dieci anni segneranno progressi fenomenali”.

Autonomia e sviluppi futuri

Siamo ancora lontani dal restituire a queste persone una vita normale senza il bisogno di dover ricevere assistenza continuativa, tuttavia quanto sperimentato fa ben sperare che la strada imboccata sia quella giusta. Infatti, delle 37 prove condotte, 26 si sono rivelate di successo. Che la perdita dell’autonomia sia un ricordo lontano grazie all’intelligenza artificiale?

fonte immagine: Pixinio

Angelica Giunta

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Articoli di proprietà di Voci di Città, rilasciati sotto licenza Creative Commons.
Sei libero di ridistribuirli e riprodurli, citando la fonte.

  • Autore
  • Ultimi Articoli
Voci di Città

About Voci di Città

Ti piacerebbe entrare a far parte della redazione di Voci di Città? Hai sempre coltivato il desiderio di scrivere articoli e cimentarti nel mondo dell’informazione? Allora stai leggendo il giornale giusto. Invia un articolo di prova, a tema libero, all’indirizzo e-mail redazione@vocidicitta.it. L’elaborato verrà poi letto, corretto ed eventualmente pubblicato. In seguito, ti spiegheremo come iscriverti alla nostra associazione culturale per diventare un membro della redazione.

  • Aste immobiliari: l’alternativa smart per comprare casa spendendo meno - 20/01/2026
  • Scegliere l’auto in Sicilia per la città: caratteristiche e accessori - 10/11/2025
  • L’agenda come oggetto di rappresentanza: tra utilità e identità visiva - 12/09/2025
  • Il vino sfida i confini: l’innovazione tra IA, blockchain e spazio - 16/04/2025
  • Modena, uccide l’ex moglie e trasporta il cadavere fino in caserma per autodenunciarsi - 11/06/2024
  • pensiero
  • mobilità limitata
  • ricerca
  • autonomia
  • esperimento
  • operazione
  • braccia robotiche
  • assistenza
  • John Hopkins University
  • ricercatori
  • impulsi neuronali
  • interfaccia
  • lesione
  • robotica
  • midollo spinale
  • reinnervazione muscolare
  • sensori
  • cervello-macchina
  • esperti
  • segnali di movimento
  • studio
   ← precedente
successivo →   
  • A Mascalucia la mostra “L’Uomo della Sindone”: fede e scienza al Santuario dell’Addolorata A Mascalucia la mostra “L’Uomo della Sindone”: fede e scienza al Santuario dell’Addolorata
    11 Marzo
    Attualità
  • Champions League: Atalanta brutta e inadeguata, la Dea sbanda Champions League: Atalanta brutta e inadeguata, la Dea sbanda
    11 Marzo
    Champions League
  • “Visioni tra acqua e fuoco”, il progetto per gli studenti di Paternò e non solo “Visioni tra acqua e fuoco”, il progetto per gli studenti di Paternò e non solo
    11 Marzo
    High school
  • Catania soporifero (0-0) contro la Casertana: l’analisi del giorno dopo Catania soporifero (0-0) contro la Casertana: l’analisi del giorno dopo
    10 Marzo
    Calcio
  • Serie C, Catania-Casertana: segui il live match dal “Massimino” Serie C, Catania-Casertana: segui il live match dal “Massimino”
    9 Marzo
    Calcio
  • La doppietta Mercedes, la lotta Ferrari e una F1 troppo artificiale La doppietta Mercedes, la lotta Ferrari e una F1 troppo artificiale
    9 Marzo
    Formula 1
© Associazione Culturale Voci di Corridoio Preside Voci di Città
Testata registrata al Tribunale di Catania. 27/2011 del 29/12/2011
Associazione Culturale Voci di Corridoio
Presidente: Francesco Mascali
Direttore Responsabile: Andrea Lo Giudice
Powered by HiddenPC