La Serie A torna in campo dopo la sosta per le Nazionali, con la situazione che resta pressoché invariata: al comando della classifica, infatti, c’è sempre la Juventus, che nell’anticipo centra la quarta vittoria consecutiva sul difficile campo dell’Atalanta (3-1, con la doppietta di Higuaín e il gol di Dybala che rimontano l’illusorio vantaggio di Gosens). Risponde a tono l’Inter, che si impone per 3-0 in casa del Torino grazie alle reti di Lautaro Martínez, De Vrij e Lukaku.
I nerazzurri non mollano la presa, rimanendo al secondo posto con appena un punto in meno ai campioni in carica. A completare il podio c’è la Lazio, che batte il Sassuolo per 2-1 in trasferta e porta a casa la quinta vittoria consecutiva, con Caicedo che rende vano il solito gol di Caputo, abile a rispondere al momentaneo vantaggio biancoceleste propiziato da Immobile, sempre più capocannoniere del campionato con quindici reti, ben cinque in più del secondo in classifica Lukaku (10).
Non sanno più vincere, invece, Milan e Napoli, rispettivamente a secco di vittorie da tre e cinque giornate: la sfida tra le sue scontente a San Siro si risolve con un pareggio per 1-1 (a segno Lozano per gli azzurri e Bonaventura per i rossoneri), un punto che serve a poco per entrambe. Il Cagliari torna da Lecce con un solo punto in tasca e l’amaro in bocca per una vittoria che pareva ormai certa: nel finale, infatti, i salentini, infatti, rimontano il doppio svantaggio – propiziato dalle reti di João Pedro e Nainggolan – grazie ai gol di Lapadula e Calderoni.
Resta in corsa per un posto in Champions League la Roma, capace di battere per 3-0 all’Olimpico un Brescia sempre più in crisi (in gol Smalling, Mancini e Dzeko), mentre la Fiorentina continua a perdere terreno dai posti utili per un piazzamento in Europa, collezionando la seconda sconfitta consecutiva, con l’ex di turno Di Carmine che decide la sfida tra i viola e il suo Verona al Bentegodi (1-0). In zona salvezza, da registrare il quarto risultato utile di fila per la Sampdoria, che batte l’Udinese per 2-1 in rimonta a Marassi grazie alle reti di Gabbiadini e Ramírez (quest’ultimo su rigore), che tra primo e secondo tempo rendono vano il gol ospite siglato da Nestorovski.
Evita la sconfitta in extremis il Bologna, che riacciuffa il Parma a tempo scaduto nel derby emiliano (2-2 il punteggio finale, con Kulusevski e Iacoponi a segno per i ducali e Palacio prima e Dzemaili poi a riequilibrare il punteggio per i felsinei). Termina in parità anche l’altro scontro salvezza di giornata, quello tra SPAL e Genoa: a Ferrara finisce 1-1, con Sturaro che risponde immediatamente al gol di Petagna dal dischetto. Di seguito i Top & Flop del tredicesimo turno di Serie A.

HIGUAÍN – Il Pipita segna sempre e solo gol pesanti, anche quando appare sottotono: è l’attaccante argentino, infatti, a caricarsi la squadra sulle spalle nella sfida contro l’ostica Atalanta in quel di Bergamo. Dopo il gol di Gosens, la Juventus non molla grazie anche e soprattutto al suo bomber, che con una doppietta ribalta la situazione, quindi manda in porta il connazionale Dybala per la rete con cui i bianconeri calano il tris e archiviano definitivamente la pratica. Imprescindibile per Sarri.
LUKAKU – Il centravanti belga è sempre più decisivo e fondamentale per l’Inter di Conte: Lukaku, infatti, risulta immarcabile per i difensori del Torino e va a segno anche contro i granata, permettendo ai nerazzurri di chiudere i conti e portandosi a quota 10 gol nelle prime 13 gare in maglia nerazzurra in campionato. Nemmeno bomber del calibro di Ronaldo, Vieri e Icardi erano riusciti a fare meglio di lui con la maglia dell’Inter. Lukaku è semplicemente una macchina da gol inarrestabile.
SMALLING – Un altro ex Manchester United, come Lukaku, che in Italia pare aver trovato la sua dimensione ideale è il difensore inglese della Roma, protagonista di un ottimo avvio stagionale. Il classe ’89 si rende autore di un’ottima gara anche nel successo interno col Brescia, andando a segno e servendo addirittura due assist, rispettivamente a Mancini e Dzeko. In fase difensiva non corre alcun pericolo e compie sempre la scelta giusta. Una scommessa vinta, anzi stravinta, da Petrachi.
GABBIADINI – L’attaccante blucerchiato è indubbiamente una delle note migliori di una Sampdoria che pare aver finalmente ritrovato fiducia e autostima, proprio come il suo attaccante. In assenza dei gol di Quagliarella, capocannoniere dello scorso campionato, infatti, tocca al classe ’91 inventarsi magie come quella che riporta il punteggio in equilibrio nel match con l’Udinese. Un’esecuzione magistrale su calcio di punizione, che permette alla Samp di porre le basi per la rimonta.

BREMER – La sua prestazione è lo specchio fedele della confusione del reparto difensivo del Torino: il centrale brasiliano, infatti, non riesce mai a dare garanzie al pacchetto arretrato e marcare Lukaku per lui si tratta di un compito ancor più arduo del previsto, tant’è che il belga lo manda in tilt nell’azione in cui firma il suo decimo gol in Serie A e chiude definitivamente la partita, affossando i granata in una serata da dimenticare.
CHANCELLOR – Il difensore venezuelano è tra i peggiori in campo del suo Brescia in occasione della seconda batosta consecutiva incassata dalle Rondinelle. Nel 3-0 maturato all’Olimpico con la Roma, infatti, si rende autore di una prestazione a dir poco disastrosa e non riesce mai a dare l’impressione di poter migliorare. Gli attaccanti giallorossi fanno un po’ quel che vogliono dalle sue parti.
JAJALO – Il croato è tra i principali responsabili della sconfitta in rimonta subita dall’Udinese sul campo della Sampdoria: la sua espulsione per doppia ammonizione, arrivata per un intervento decisamente evitabile in mezzo al campo e con la gara in equilibrio (1-1), taglia definitivamente le gambe ai friulani e permette alla Samp di ribaltare la situazione. Intervento sciagurato per l’esperto centrocampista che in Serie A ha indossato anche la maglia del Siena.
BENASSI – Torna titolare per sostituire lo squalificato Castrovilli, ma non riesce a non far rimpiangere la preziosa assenza del giovanissimo talento ex Bari e Cremonese. Tanti errori non da lui, soprattutto in occasione del gol decisivo siglato da Di Carmine: nell’azione che porta alla rete del vantaggio del Verona, infatti, il prodotto delle giovanili dell’Inter non riesce a contenere Amrabat. E pensare che nello scorso campionato di Serie A risultò uno dei migliori della squadra viola.
Dennis Izzo
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Coordinatore editoriale di Voci di Città, nasce a Napoli nel 1998. Tra le sue tanti passioni figurano la lettura, i viaggi, la politica e la scrittura, ma soprattutto lo sport: prima il calcio, di cui si innamorò definitivamente in occasione della vittoria dell’Italia ai Mondiali 2006 in Germania, poi il basket NBA, che lo tiene puntualmente sveglio quasi tutte le notti da ottobre a giugno. Grazie a VdC ha la possibilità di far coesistere tutte queste passioni in un’unica attività.
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