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Mondiali 2026, alla scoperta del gruppo L: Inghilterra sotto i riflettori
09 Giugno 2026
Calcio

Mondiali 2026, alla scoperta del gruppo L: Inghilterra sotto i riflettori

Home » Voci di Sport » Calcio » Mondiali 2026, alla scoperta del gruppo L: Inghilterra sotto i riflettori

Se c’è un girone, in questi Mondiali 2026, in grado di regalare sorprese ed emozioni quello è di certo il gruppo L. L’Inghilterra arriva con una delle rose più ricche del torneo, una pressione enorme e un commissario tecnico che, ancora prima dell’inizio del Mondiale, è riuscito a dividere tifosi e addetti ai lavori per via di alcune (mancate) convocazioni che hanno già creato diversi rumors. La Croazia continua a essere quella squadra che tutti danno per finita e che puntualmente riesce sempre a smentire. Il Ghana sogna di tornare ai fasti delle sue migliori avventure mondiali. Infine, Panama che proverà, invece, a recitare il ruolo della guastafeste.

Mondiali 2026, gruppo L: Inghilterra talento e rumors, e Panama?

Le convocazioni di Thomas Tuchel per il Mondiale hanno scatenato le qualsiasi tipo di reazioni in tutta l’Inghilterra. Discussioni, polemiche e social impazziti. Normale, d’altronde, quando si parla di una nazionale che dispone di una quantità quasi esagerata di talento. Specialmente in alcune parti uguali del campo. Tra le esclusioni che hanno fatto più rumore ci sono state quella di Phil Foden, Cole Palmer e Trent Alexander-Arnold.

Nomi eccellenti di un certo calibro fatti rimanere a casa, a conferma della volontà del c.t. Tuchel di costruire un gruppo che rispecchi le sue idee di calcio dal punto di vista tattico evitando di affidarsi esclusivamente ai “nomi”. Di certo, una decisione coraggiosa che ha già creato diverse pressioni a tutta la nazionale inglese. E come tutte le decisioni, coraggiose o meno che siano, anche verrà giudicata soltanto dai risultati.

Esultanza Harry Kane, nazionale inglese – Fonte Foto: Goal.com

In ogni caso, a prescindere da chi non fa parte di questa spedizione statunitense, l’Inghilterra rimane tra le rose con più talento di tutta la competizione. A partire da Harry Kane che continua a essere uno degli attaccanti più completi del pianeta. Continuando poi con Jude Bellingham, giocatore che ha in mano le chiavi della trequarti offensiva. E finendo, poi, con Bukayo Saka – fresco campione d’Inghilterra con l’Arsenal – che rappresenta una delle principali armi offensive dello scacchiere inglese.

I Tre Leoni dispongono di una profondità di rosa che poche nazionali possono permettersi. D’altronde, il loro problema non è mai stato il talento ma la capacità di trasformarlo in trofei. Ed è proprio per questo che, il Mondiale 2026, viene visto come una sorta di esame finale per una generazione che da anni promette di riportare il calcio a casa senza però esserci ancora riuscita. Che le scelte di Tuchel siano quelle giuste?

Ogni Mondiale ha bisogno di una squadra che arriva senza riflettori ma con tanta voglia di stupire. Nel gruppo L quel ruolo spetta a Panama. I centroamericani conoscono perfettamente il proprio status. Sanno di essere gli outsider e probabilmente ne fanno anche una forza. La nazionale panamense non possiede le individualità delle rivali, ma compensa con organizzazione, intensità e spirito di sacrificio. È una squadra che raramente concede partite semplici agli avversari. Se qualcuno pensa di affrontarla con leggerezza, rischia di scoprirlo a proprie spese.

Mai dare la Croazia per morta, il Ghana può sparigliare le carte

Ogni quattro anni si ripete la stessa storia. Qualcuno guarda la carta d’identità di alcuni giocatori croati e conclude che sia arrivato il momento del declino. Poi iniziano le partite e la Croazia torna a fare la Croazia. Finale mondiale nel 2018 e terzo posto nel 2022, fermandosi in semifinale solo contro l’Argentina di Messi. Nessuna nazionale europea, esclusi i giganti tradizionali, è riuscita a mantenere una continuità simile negli ultimi anni.

Luka Modric, faro e punto di riferimento della nazionale, si avvicina alla fine della sua straordinaria carriera, ma la sensazione è che il ricambio generazionale sia già iniziato. I croati, infatti, continuano a produrre centrocampisti di altissimo livello con una naturalezza quasi impressionante. E soprattutto conservano quella mentalità che li rende temibili nei tornei brevi. Non sempre brillano. Non sempre dominano. Ma raramente si arrendono. Per questo motivo, la Croazia resta la candidata principale per il secondo posto e probabilmente l’avversaria più pericolosa per l’Inghilterra all’interno del raggruppamento.

Attenzione, però, perché se c’è una nazionale capace di cambiare completamente gli equilibri del girone, quella è il Ghana. Le Black Stars hanno attraversato anni complicati, ma il loro potenziale resta enorme. Storicamente la nazionale africana ha sempre avuto una caratteristica che nei Mondiali pesa tantissimo: la capacità di giocare senza paura. Quando prende fiducia, diventa velocissima, aggressiva e difficile da contenere negli spazi aperti.

Inoltre, molte delle nuove generazioni ghanesi stanno maturando nei principali campionati europei, portando così esperienza e qualità a una nazionale che punta a tornare protagonista. Ovviamente, non parte favorita contro Inghilterra e Croazia, ma potrebbe tranquillamente togliere punti pesanti a entrambe. E nei gironi equilibrati basta davvero poco per cambiare la classifica e cambiare le sorti di qualificazione. Insomma, come anticipato all’inizio, il gruppo L potrebbe essere quello in grado di regalare maggiori sorprese e divertimento. Tempo al tempo.

Fonte Foto in Evidenza: Imago

Giuseppe Rosario Tosto

© RIPRODUZIONE RISERVATA
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About Giuseppe Rosario Tosto

Giuseppe, classe 1999, aspirante giornalista, è laureato in Scienze Politiche (Relazioni Internazionali) ma, fin da piccolo, è appassionato di sport e giornalismo. Simpatiche, si fa per dire, le scene di quando ancora bambino si sedeva nel bar del padre e leggeva la Gazzetta dello Sport “come quelli grandi“.

Entrato a far parte di Voci di Città, prima, come tirocinante universitario e, poi, come scrittore nella redazione generalista e sportiva, con il passare del tempo è diventato uno dei due Coordinatori della Redazione. Oltre a far da Tutor per Tirocinanti e a svolgere il ruolo di Correttore di Bozze, al termine di ogni giornata di campionato cura personalmente la rubrica “Serie A, top&flop”. Un modo originale, con protagonisti i giocatori che si sono distinti in bene e in male, per vedere tutto quello che è successo nel fine settimana di calcio italiano.

Inoltre, coordina la squadra di Calciomercato, Europei e Mondiali. Scrive di tennis (il suo sport preferito, dopo il calcio) e NBA (non si contano più le notti passate in bianco per vedere le partite live). Infine, si occupa anche delle breaking news che concernono i temi più svariati: dallo sport all’attualità, dalla politica alle (ahinoi) guerre, passando per le storie più importanti e centrali del momento.

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