Ci sono gironi che si analizzano partendo dalle nazionali. E poi ci sono gironi che inevitabilmente iniziano da un nome:
Lionel Messi. Il gruppo J dei Mondiali 2026 sarà, infatti, il teatro dell’ultima danza mondiale del fenomeno argentino. E già questo basterebbe a rendere il raggruppamento uno dei più seguiti dell’intero torneo.
Da una parte c’è l’Argentina campione del mondo in carica, la squadra che nel 2022 ha riportato la Coppa del Mondo a Buenos Aires dopo 36 anni di attesa. Dall’altra, troviamo Austria, Algeria e Giordania. Sulla carta il primo posto sembra prenotato dall’Albiceleste, la vera battaglia riguarderà il secondo pass disponibile per gli ottavi.
Immaginate la scena. Uno stadio pieno. Le luci del Mondiale. L’inno argentino che risuona dagli spalti. E Lionel Messi che sa di essere all’ultimo capitolo della sua storia con la Coppa del Mondo. Basterebbe questo per rendere l’Argentina una delle protagoniste assolute del torneo. La Seleccion arriva nelle Americhe con un obiettivo chiaro: difendere il titolo conquistato in Qatar e chiudere nel modo più glorioso possibile l’era del suo giocatore più importante.
Nelle ultime settimane qualche tifoso argentino ha trattenuto il fiato per un problema muscolare accusato dalla stessa Pulce, ma il numero 10 della nazionale argentina sembrerebbe in grado di arrivare nelle migliori condizioni possibili all’appuntamento mondiale. Anche se, comunque sia, questa Argentina non dipende più esclusivamente da lui.
Julian Alvarez, Enzo Fernandez, Alexis Mac Allister, Lautaro Martinez e una generazione cresciuta vincendo hanno ormai acquisito personalità e consapevolezza. Messi resta il simbolo, il leader e il punto di riferimento, ma attorno a lui esiste una squadra completa, matura e tremendamente competitiva. La sensazione è che l’Albiceleste possa gestire il girone senza particolari affanni, per poi giocarsi tutto nella fase a eliminazione diretta.

Esultanza di gruppo intorno a Messi della nazionale argentina – Fonte Foto: Il Riformista
Tra le quattro nazionali presenti nel gruppo J, la Giordania è sicuramente quella che arriva con meno pressione: nulla da perdere e tutto da guadagnare. Negli ultimi anni il calcio giordano è cresciuto in maniera significativa, riuscendo a ottenere risultati che hanno attirato l’attenzione del panorama asiatico. La nazionale ha dimostrato di saper competere anche contro avversari più quotati e arriva alla Coppa del Mondo con entusiasmo e voglia di stupire. Il livello e il pedigree degli avversari è naturalmente superiore al loro, ma la nazionale giordana vuole continuare a scrivere la propria favola. Servirà un’impresa anche solo per passare il girone, ma quante i Mondiali ci hanno regalato grandi sorprese?
Oltre all’Argentina, se c’è una squadra che può guardare a questo gruppo con fiducia, quella è l’Austria. Negli ultimi anni, la nazionale austriaca ha compiuto un salto di qualità importante. Oggi possiedono una struttura tattica moderna, giocatori di livello internazionale e una mentalità decisamente più ambiziosa. La squadra gioca un calcio aggressivo, intenso e verticale. Un approccio che spesso mette in difficoltà avversari anche più quotati.
Il nome più rappresentativo resta David Alaba, autentico leader dentro e fuori dal campo. Anche se ormai la sua carriera sembra in fase calante, la sua esperienza potrebbe risultare fondamentale in una rosa che alterna giocatori maturi a giovani di qualità. Accanto a lui, attenzione a Christoph Baumgartner, uno dei giocatori più dinamici e imprevedibili della rosa. Insomma, se l’Austria farà valere la propria organizzazione, ha tutte le carte in regola per chiudere il proprio raggruppamento al secondo posto e strappare il pass per la fase a eliminazione diretta.

Esultanza David Alaba, nazionale austriaca – Fonte Foto: Leggo.it
Tanto, se non tutto, però, passerà dallo scontro diretto con l’Algeria. Ogni volta che la nazionale nordafricana partecipa a una grande competizione porta con sé quella sensazione di essere capace di tutto. I Fennec hanno spesso alternato prestazioni straordinarie a eliminazioni sorprendenti. Questa imprevedibilità è diventata quasi una caratteristica, ma anche e soprattutto un limite, di Riyad Mahrez e compagni.
La qualità tecnica non manca. Anzi, l’Algeria dispone di giocatori capaci di accendere una partita con una singola giocata, specialmente negli ultimi trenta metri. È una squadra che ama attaccare, che gioca con coraggio e che raramente rinuncia a proporre calcio. Proprio per questo potrebbe diventare una delle nazionali più divertenti da seguire nel gruppo J. Il problema, semmai, sarà trovare continuità. Se riuscirà a mantenere equilibrio e la giusta concentrazione, può tranquillamente contendere all’Austria il secondo posto.
Fonte Foto in Evidenza: LaPresse.it
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Articoli di proprietà di Voci di Città, rilasciati sotto licenza Creative Commons.
Sei libero di ridistribuirli e riprodurli, citando la fonte.
Giuseppe, classe 1999, aspirante giornalista, è laureato in Scienze Politiche (Relazioni Internazionali) ma, fin da piccolo, è appassionato di sport e giornalismo. Simpatiche, si fa per dire, le scene di quando ancora bambino si sedeva nel bar del padre e leggeva la Gazzetta dello Sport “come quelli grandi“.
Entrato a far parte di Voci di Città, prima, come tirocinante universitario e, poi, come scrittore nella redazione generalista e sportiva, con il passare del tempo è diventato uno dei due Coordinatori della Redazione. Oltre a far da Tutor per Tirocinanti e a svolgere il ruolo di Correttore di Bozze, al termine di ogni giornata di campionato cura personalmente la rubrica “Serie A, top&flop”. Un modo originale, con protagonisti i giocatori che si sono distinti in bene e in male, per vedere tutto quello che è successo nel fine settimana di calcio italiano.
Inoltre, coordina la squadra di Calciomercato, Europei e Mondiali. Scrive di tennis (il suo sport preferito, dopo il calcio) e NBA (non si contano più le notti passate in bianco per vedere le partite live). Infine, si occupa anche delle breaking news che concernono i temi più svariati: dallo sport all’attualità, dalla politica alle (ahinoi) guerre, passando per le storie più importanti e centrali del momento.
Il suo compito? Cercare di spiegare, nel miglior modo possibile, tutto quello che non sa!
“Dolce&Gabbana” torna a Taormina, la sfilata delle stelle
Costo degli impianti dentali: quali elementi clinici e tecnologici incidono sul trattamento
Adinolfi: una truffa per viaggi, beni di lusso e spese personali
Mondiali 2026, come internet sta cambiando il modo di vivere lo sport
“Confessions II”: il grande ritorno di Madonna
“Sicilia 1943, il coraggio della memoria”, sull’operazione Husky e sul Museo dello sbarco