L’inizio di ogni nuovo campionato si porta con sé un mix di emozioni e di stati d’animo. La gioia di un’attesa (lunga un’estate) che è finalmente finita. Ma, anche, il retro pensiero malinconico che, oltre l’attesa, sta finendo anche un’altra estate. L’inizio di questo nuovo campionato di Serie C si porta con sé quella meravigliosa e privilegiata esperienza di tornare allo stadio, in una calda domenica pomeriggio di fine agosto, ancora bagnati dal mare. Ma con la testa e con il cuore lì, in quel “Massimino” vulcanico, che nonostante tutte le vicende extra campo, si riempie per supportare il nuovo corso del Catania targato Emilio Longo.
La prima giornata contro l’Inter U23 rappresenta il biglietto da visita di una squadra diversa rispetto alla passata stagione. Sia dal punto di vista degli uomini sia dal punto di vista della proposta di gioco che offrirà. Stiamo parlando di una rosa (con una nuova guida), sicuramente più giovane ma anche incompleta. Con l’Elefante che sta mettendo proprio in questi giorni gli ultimi importanti colpi di mercato.
Tuttavia, sappiamo benissimo che quando si indossa la maglia rossazzurra l’obiettivo (ma anche l’ossessione) è sempre quello di vincere. “Dobbiamo dare una prova di grossa intesa e maturità. Le grandi imprese si fanno quando tutti quanti mettono un po’ da parte l’io e coniugano un po’ più spesso il noi, tra l’altro l’io è compreso nel noi”, le parole di mister Longo nella conferenza stampa pre-gara. E, allora, ecco che questo nuovo inizio di campionato si porta con sé la speranza e il desiderio di vedere un Catania divertente, propositivo ma soprattutto vincente.
CATANIA (4-3-3): Rinaldi; Pagliai, Ierardi, Perrotta, Donnarumma; Corbari, Quaini, Jimenez; Liguori, Leonardi, Cicerelli.
A disposizione: Dini, De Falco, Raimo, Allegretto, Masciangelo, Di Tacchio, Amendola, Lunetta, Catania, Russo, Bruzzaniti.
Allenatore: Emilio Longo
INTER U23 (3-4-2-1): Melgrati; Stante, Prestia, Maye; Re Cecconi, Kaczmarski, Fiordilino, Marello; Mosconi, Mancuso; Lavelli.
A disposizione: Taho, Raimondi, Garonetti, Jakirovic, Cerpelletti, Bovo, Venturini, Agbonifo, Matarrese, Zuberek.
Allenatore: Stefano Vecchi
Direttore di gara: Bruno Spina (Barletta)
Assistenti: Andrea Mastrosimone (Rimini), Tommaso Mambelli (Cesena)
Ammonizioni: Maye 45’+2′ (I), Di Tacchio 86′ (CT), Stante 89′ (I)
Sostituzioni: Jakirovic per Prestia 45’+4′ (I), Bruzzaniti per Leonardi 46′ (CT), Russo per Corbari 46′ (CT), Raimo per Donnarumma 46′ (CT), Lunetta per Liguori 64′ (CT), Baronetti per Re Cecconi 70′ (CT), Bovo per Mancuso 70′ (CT), Zuberek per Mosconi 70′ (I), Di Tacchio per Perrotta 80′ (CT),
RISULTATO FINALE: 1-2 (Maye 39′ (I), Mosconi 45′ (I), Russo 65′ (CT),
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Giuseppe, classe 1999, aspirante giornalista, è laureato in Scienze Politiche (Relazioni Internazionali) ma, fin da piccolo, è appassionato di sport e giornalismo. Simpatiche, si fa per dire, le scene di quando ancora bambino si sedeva nel bar del padre e leggeva la Gazzetta dello Sport “come quelli grandi“.
Entrato a far parte di Voci di Città, prima, come tirocinante universitario e, poi, come scrittore nella redazione generalista e sportiva, con il passare del tempo è diventato uno dei due Coordinatori della Redazione. Oltre a far da Tutor per Tirocinanti e a svolgere il ruolo di Correttore di Bozze, al termine di ogni giornata di campionato cura personalmente la rubrica “Serie A, top&flop”. Un modo originale, con protagonisti i giocatori che si sono distinti in bene e in male, per vedere tutto quello che è successo nel fine settimana di calcio italiano.
Inoltre, coordina la squadra di Calciomercato, Europei e Mondiali. Scrive di tennis (il suo sport preferito, dopo il calcio) e NBA (non si contano più le notti passate in bianco per vedere le partite live). Infine, si occupa anche delle breaking news che concernono i temi più svariati: dallo sport all’attualità, dalla politica alle (ahinoi) guerre, passando per le storie più importanti e centrali del momento.
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