Esordio amaro per il Catania. La formazione rossazzurra inizia con una sconfitta (casalinga) contro l’Inter U23 la nuova stagione 2026/27 del girone C del campionato di Serie C. Il nuovo corso di mister Emilio Longo, dunque, parte subito in salita con l’Elefante che si fa superare per 1-2, al “Massimino“, al termine di una gara dalle due facce.
“Una prestazione che non mi è piaciuta e, soprattutto, che non mi aspettavo. La squadra è stata ordinata e fino al primo gol non c’erano le sensazioni che saremmo potuti andare in svantaggio. La cosa che rimprovero a me e alla squadra è quella di non essere rimasta in partita dopo la rete subita. Lì ho visto una squadra che ha lasciato qualche minuto all’avversario e l’abbiamo pagato a caro prezzo”, alcune delle parole del nuovo tecnico rossazzurro.

Il rigore trasformato da Mosconi che insacca così il momentaneo 0-2 dell’Inter U23
Del resto, nel primo tempo, dopo un avvio promettente, in cui nel primo quarto d’ora crea anche qualche occasione pericolosa, il Catania si spegne improvvisamente. Comincia a perdere misure e lunghezze. Sbaglia in fase d’impostazione. Lascia il pallino del gioco in mano all’Inter U23 che ne approfitta. Per ben due volte. Prima con Maye (con un stacco di testa poderoso che, da calcio d’angolo, lascia letteralmente fermo Rinaldi). E, poi, con Mosconi dal dischetto del rigore, decretato dopo revisione al Football Video Support richiesto dalla panchina nerazzurra per il fallo di Jimenez su Lavelli.
Nella ripresa, invece, assistiamo all’altra faccia rossazzurra: quella più propositiva e pericolosa. Merito anche del passaggio di modulo dal 4-3-3 al 4-2-3-1 e alle sostituzioni di mister Longo. Cicerelli, Bruzzaniti (entrato al posto di Corbari), Jimenez, Liguori, Russo (entrato al posto di Leonardi) tutti in campo contemporaneamente. Tanto non c’era più nulla da perdere e soprattutto un risultato da recuperare.

Mister Emilio Longo davanti alla sua panchina
“Nel secondo tempo, invece, devo dire che da lì possiamo ripartire. Abbiamo fatto trenta minuti ottimi, abbiamo avuto tante occasioni. Abbiamo provato a fare le cose che avevamo provato, peccato alla fine per il risultato. Il cruccio più grande è non aver dato continuità a questa sensazione generale di positività dell’ambiente. Abbiamo una squadra che sa giocare a calcio, lo dobbiamo fare però meglio”, risponde mister Longo alla nostra domanda in conferenza stampa.
Certo, si sbilancia un po’ troppo facilmente, con i giovani nerazzurri che non sfruttano alcune ripartenze che potevano rivelarsi letali, ma con questo nuovo canovaccio tattico il Catania mostra tutto il suo potenziale. Giro palla veloce, pressing offensivo continuo, diverse occasioni create (e non sfruttate) e, infine, la rete del figlio del vulcano Flavio Russo che accorcia le distanze a venticinque minuti dal termine.

L’esultanza di Flavio Russo ed Emmanuele Cicerelli alla rete dell’1-2 del Catania
“Sono felice di aver segnato praticamente a casa mia, è stata un’emozione bellissima sentire urlare il mio nome. Dedico il gol a Orazio Russo, so che mi voleva tanto bene – una figura fondamentale per la sua crescita a Torre del Grifo – e alla mia famiglia. Però alla fine il gol non è servito a nulla. Il risultato della squadra è più importante di ogni cosa e dobbiamo lavorare ancor di più per portare a casa le vittorie“, le parole dell’attaccante rossazzurro classe 2004 in conferenza stampa.
Grazie proprio a un ragazzo cresciuto ai piedi dell’Etna, il “Massimino” erutta per la prima volta in stagione. E, ovviamente, cerca di trascinare con sé i propri giocatori. Nel giro di un nulla, l’atmosfera si fa ancor più calda di quanto non lo sia già in un torrido pomeriggio di fine agosto. La partita sale ancora di intensità ma, nell’ultimo quarto di gara, complice anche una forma non ancora delle migliori – d’altronde siamo pur sempre alla prima giornata – finiscono le energie dei rossazzurri. E con esse anche le speranze di pari. Nel finale, infatti, la compagine etnea prova più col cuore che con le gambe a mettere in piedi una partita che, però, finisce 1-2 per l’Inter U23.
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