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Futsal, la Meta Catania è più viva che mai: lo Scudetto si decide in gara 3
29 Giugno 2026
Voci di Sport

Futsal, la Meta Catania è più viva che mai: lo Scudetto si decide in gara 3

Home » Voci di Sport » Futsal, la Meta Catania è più viva che mai: lo Scudetto si decide in gara 3

La Meta Catania è più viva che mai. La formazione (bi)campione d’Italia in carica, dopo la sconfitta di misura in gara 1 (2-1) in casa de L84 Torino, vince di carattere gara 2 (6-3) portando le Finals Scudetto alla cruciale e decisiva gara 3. Una prova di forza per i ragazzi di mister Juanra che, forti di tutti i trionfi delle ultime stagioni, non hanno alcuna intenzione di abdicare. Anzi, al contrario, vogliono tenersi ancora stretto lo scettro conquistato sul campo nei precedenti due campionati e sedersi nuovamente sul trono italiano del Futsal. Il tutto, dinanzi al proprio pubblico che, anche domenica sera, ha creato un clima particolarmente vulcanico all’interno del PalaCatania.

Una gara 2 che inizia subito a ritmi altissimi con le due squadre che, di certo, non si risparmiano. D’altronde, da un lato, abbiamo L84 Torino consapevole che con una vittoria chiuderebbe le Finals alzando così lo Scudetto. Dall’altro lato, invece, la Meta Catania è consapevole del fatto che non può permettersi un altro passo falso. Anche per questo motivo, i giocatori rossazzurri partono con la giusta intensità sbloccando l’incontro, dopo pochi minuti, grazie al solito Giovanni Pulvirenti.

Giovanni Pulvirenti, pivot Meta Catania – Foto: Divisione Calcio a 5

Si accende così, immediatamente, dopo un paio di giri di lancette, una partita che si preannuncia pirotecnica. O, perlomeno, il primo tempo di sicuro. Anche perché, nonostante lo svantaggio e il tifo davvero assordante dei tifosi etnei, L84 dimostra di non essere arrivata per puro caso seconda nella Regular Season e alle Finals Scudetto (senza alcuna sconfitta nei playoff). La qualità e la voglia di fare qualcosa di grande sicuramente non mancano alla formazione di Torino che, infatti, pareggia i conti con Siqueira. Come se non bastasse, a distanza di neanche cinque minuti, ribalta completamente il risultato grazie a De Oliveira che fa calare un improvviso silenzio all’interno del PalaCatania.

Come si suol dire, però, i campioni si vedono nel momento del bisogno. Si esaltano quando arrivano le difficoltà. E, allora, proprio quando si cominciava a percepire un’aria di disfatta, ecco che i (bi)campioni d’Italia in carica mostrano di che pasta sono fatti. Prima della sirena dell’intervallo, nell’arco di centoventi secondi, contro-ribaltano il risultato con la rete di Provvidenza (mai soprannome fu più azzeccato) Pulvirenti e con la sfortunata autorete di Tuli. Si va così alla pausa con la Meta Catania avanti per 3-2.

Esultanza di Giovanni Pulvirenti e capitan Carmelo Musumeci – Foto: Divisione Calcio a 5

Si ritorna in campo con L84 che sembra aver accusato il colpo della contro-rimonta etnea. Dall’altro lato del campo, la Meta Catania non ha alcuna intenzione di alzare più di tanto i ritmi. Fatto sta che – tra qualche errore tecnico di troppo e una partita che comincia a farsi anche tesa (ammoniti, nel giro di pochi minuti, capitan Musumeci, Pulvirenti e Salas) – arriva la giocata che manda mentalmente al tappeto la formazione di Torino.

Uno schema da calcio d’angolo studiato a meraviglia e realizzato ancora meglio, permette ai rossazzurri di allungare sul momentaneo 4-2. Costruzione d’alta classe con capitan Musumeci che batte per Pulvirenti. Scarico di prima del pivot rossazzurro di nuovo per Musumeci, palla forte e tesa in mezzo e arrivo con i tempi perfetti di Dian Luka che deposita in porta un (facile) tap-in. Tra il visibilio e la gioia, erutta ancora il PalaCatania.

Il doppio vantaggio permette alla Meta Catania di affrontare gli ultimi dieci minuti di gara con più “tranquillità”. Mentre, d’altro canto, con il passare del tempo, la capacità di reazione dei ragazzi di mister Diego Rios si fa sempre più debole. Non a caso, arriva anche la rete del +3 etneo, grazie al rigore conquistato e trasformato dal solito Luis Turmena. Sotto per 5-2 a cinque minuti dal termine, L84 Torino decide di giocare con il portiere di movimento e la scelta produce subito i suoi frutti con De Oliveira (autore di una doppietta) che accorcia subito le distanze.

Tuttavia, alla rete dell’attaccante della nazionale italiana, segue solamente il gol del capitano dell’Italia. Capitan Carmelo Musumeci, infatti, a un minuto dal termine, metta la ciliegina sulla torta. O, se preferite, su gara 2. Un colpo di testa morbido morbido che praticamente decreta la fine dell’incontro. La Meta Catania fa il suo dovere. Vince 6-3, dimostra di essere più viva che mai e porta le Finals Scudetto alla decisiva gara 3. Adesso, appuntamento a martedì 30 giugno, ore 20:30, sempre al PalaCatania. In palio, il Tricolore. In palio, un posto nella storia. Solo una, però, potrà aggiudicarselo: vietato sbagliare!

Fonte Foto in Evidenza: Divisione Calcio a 5

Giuseppe Rosario Tosto

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Articoli di proprietà di Voci di Città, rilasciati sotto licenza Creative Commons.
Sei libero di ridistribuirli e riprodurli, citando la fonte.

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About Giuseppe Rosario Tosto

Giuseppe, classe 1999, aspirante giornalista, è laureato in Scienze Politiche (Relazioni Internazionali) ma, fin da piccolo, è appassionato di sport e giornalismo. Simpatiche, si fa per dire, le scene di quando ancora bambino si sedeva nel bar del padre e leggeva la Gazzetta dello Sport “come quelli grandi“.

Entrato a far parte di Voci di Città, prima, come tirocinante universitario e, poi, come scrittore nella redazione generalista e sportiva, con il passare del tempo è diventato uno dei due Coordinatori della Redazione. Oltre a far da Tutor per Tirocinanti e a svolgere il ruolo di Correttore di Bozze, al termine di ogni giornata di campionato cura personalmente la rubrica “Serie A, top&flop”. Un modo originale, con protagonisti i giocatori che si sono distinti in bene e in male, per vedere tutto quello che è successo nel fine settimana di calcio italiano.

Inoltre, coordina la squadra di Calciomercato, Europei e Mondiali. Scrive di tennis (il suo sport preferito, dopo il calcio) e NBA (non si contano più le notti passate in bianco per vedere le partite live). Infine, si occupa anche delle breaking news che concernono i temi più svariati: dallo sport all’attualità, dalla politica alle (ahinoi) guerre, passando per le storie più importanti e centrali del momento.

Il suo compito? Cercare di spiegare, nel miglior modo possibile, tutto quello che non sa!

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