La NBA Cup prende ufficialmente il via. Dopo le prime settimane di regular season, inizia la competizione introdotta nel 2023, che rappresenta ormai un appuntamento fisso del calendario NBA. Una manifestazione che offre alle squadre un ulteriore obiettivo stagionale e che, soprattutto nella fase a gironi, può regalare sfide interessanti già nei primi mesi di campionato.
La serata inaugurale del 30 ottobre propone dieci incontri, con diverse sfide interessanti tra squadre con ambizioni importanti e altre intenzionate a sorprendere. Tra gli appuntamenti più attesi figurano il confronto tra i Philadelphia 76ers e i New York Knicks, la sfida tra i Los Angeles Lakers e i Golden State Warriors e quella tra i Denver Nuggets e i Phoenix Suns.

Dopo un avvio da incubo, i Miami Heat ritrovano il sorriso con due vittorie consecutive e provano a rimettersi in carreggiata. (Fonte: Miami HEAT).
Una partita ricca di canestri quella tra Miami e Indiana, che si conclude con il successo degli Heat per 145-125. Il grande protagonista è Giannis Antetokounmpo, autore di una tripla doppia da 31 punti, 17 rimbalzi e 10 assist in appena 31 minuti, con un eccellente 13/18 dal campo. Miami può contare anche sui 27 punti di Bam Adebayo, che tira 11/14, e sui 25 di Klay Thompson, autore di sette triple. Da sottolineare inoltre i 15 punti e 11 assist di Davion Mitchell.
La partita comincia però nel segno dei Pacers, che realizzano ben 42 punti nel primo quarto e chiudono avanti 42-36. Dal secondo periodo cambia completamente l’inerzia dell’incontro: Miami alza il ritmo, si aggiudica la frazione per 32-19 e va all’intervallo sul 68-61. Gli Heat continuano a spingere anche nella ripresa, vincono il terzo quarto per 35-27 e chiudono definitivamente i conti negli ultimi dodici minuti, nei quali realizzano altri 42 punti.
Indiana, che deve fare i conti con le assenze di Haliburton, Zubac e Toppin, trova 24 punti da Quenton Jackson e 22 da Andrew Nembhard, ma non riesce a contenere l’attacco avversario. Miami chiude con il 58,7% dal campo e 38 assist complessivi, numeri che testimoniano l’efficacia del proprio gioco offensivo. Seconda vittoria consecutiva per gli Heat, che si rialzano dopo un inizio stagionale molto complicato (quattro sconfitte nelle prime quattro partite).

27 punti per Tyrese Maxey, che sale ancora una volta in cattedra contro i Knicks e contribuisce alla vittoria dei suoi Sixers. (Fonte: Philadelphia 76ers).
Successo importante per Philadelphia, che supera New York per 98-93 al termine di una partita combattuta e caratterizzata da un finale particolarmente intenso. I Sixers cominciano meglio, chiudono il primo quarto avanti 29-21 e vanno all’intervallo sul 53-44. New York prova a reagire nella ripresa, ma Philadelphia conserva nove punti di vantaggio anche alla fine del terzo periodo, sul 77-68. Negli ultimi dodici minuti, però, i Knicks tornano prepotentemente in partita.
Karl-Anthony Towns, autore di 22 punti e 12 rimbalzi, guida la rimonta degli ospiti, mentre Jalen Brunson, che chiude con 24 punti, realizza la tripla del sorpasso a poco più di un minuto e mezzo dalla sirena. A questo punto sale in cattedra LeBron James. Il fuoriclasse risponde con un difficile tiro in allontanamento, riportando avanti Philadelphia. Poco dopo V.J. Edgecombe, autore di 13 punti, realizza una tripla pesantissima allo scadere dei 24 secondi, prima che lo stesso LeBron metta a segno il canestro che chiude definitivamente la partita.
LeBron James termina con 20 punti, 9 rimbalzi e 8 assist, mentre Tyrese Maxey è il miglior realizzatore dei Sixers con 27 punti. Fondamentale anche il contributo di Anfernee Simons, che ne aggiunge 21 uscendo dalla panchina. Philadelphia conquista così una vittoria importante, dimostrando di saper resistere anche nei momenti più complicati di una partita che, dopo tre quarti favorevoli, rischia di sfuggirle proprio nel finale. Dopo la vittoria nell’opening night, i Sixers si aggiudicano il secondo confronto stagionale coi Knicks.

In assenza di Anthony Edwards, LaMelo Ball si carica i Timberwolves sulle spalle nel largo successo ai danni dei Clippers. (Fonte: Minnesota Timberwolves).
Vittoria netta per Minnesota, che domina i Clippers per 127-101 e conquista il primo successo senza Anthony Edwards, costretto ai box da un problema al ginocchio. A guidare i Timberwolves è LaMelo Ball, autore di 24 punti e 7 assist, con sei triple realizzate. Ottima anche la prestazione di Jaden McDaniels, che chiude con 23 punti, 6 rimbalzi e 7 assist, tirando 11/15 dal campo. Dalla panchina arriva inoltre il contributo dell’ex di turno Bones Hyland, che mette a referto 19 punti e 8 assist.
Minnesota indirizza immediatamente la partita, chiudendo il primo quarto avanti 34-24 e andando all’intervallo sul 69-56. Anche nella terza frazione i padroni di casa mantengono il controllo, portandosi sul 98-81. I Clippers provano a reagire nell’ultimo periodo, riducendo momentaneamente il distacco a undici punti sul 101-90. La formazione di casa, tuttavia, risponde con un parziale di 26-11 e chiude definitivamente i conti.
Per Los Angeles il miglior realizzatore è Darius Garland con 24 punti, mentre Brook Lopez ne aggiunge 13 dalla panchina. Non basta, tuttavia, per evitare una sconfitta pesante. Particolarmente significativo il dominio dei Timberwolves nel pitturato, dove realizzano 62 punti contro i 42 degli avversari. Una prestazione convincente, soprattutto considerando l’assenza di Edwards, che conferma la profondità e le potenzialità della squadra di Chris Finch.

Tra i protagonisti del buon avvio di stagione di Washington, Anthony Davis si rende autore di una doppia doppia da 25 punti e 13 rimbalzi. (Fonte: Washington Wizards).
Vittoria importante per Washington, che supera Charlotte per 95-79 grazie soprattutto a un eccellente terzo quarto. Anthony Davis è il miglior realizzatore dell’incontro con 25 punti e 13 rimbalzi, mentre Trae Young contribuisce con 21 punti, 9 assist e 7 rimbalzi. Da sottolineare anche la prestazione di AJ Dybantsa, prima scelta assoluta del Draft 2026, che mette a referto 17 punti e 8 rimbalzi nel suo debutto casalingo.
Charlotte comincia meglio e chiude il primo periodo avanti 26-22, ma Washington ribalta la situazione già prima dell’intervallo, andando negli spogliatoi sul 51-46. La svolta arriva al rientro in campo. I Wizards dominano il terzo periodo per 28-13 e si portano sul 79-59, costruendo un vantaggio che gli Hornets non riescono più a recuperare. Importante anche il contributo di Kyshawn George, autore di 12 punti con quattro triple a bersaglio.
Charlotte, priva di Kon Knueppel e Coby White, vive una serata estremamente complicata al tiro. Gli Hornets chiudono infatti con appena il 29,7% dal campo e un pessimo 12/56 da tre punti. Brandon Miller è il miglior realizzatore della squadra con 19 punti, mentre Naz Reid aggiunge 12 punti e 11 rimbalzi. Washington conquista così un successo convincente, mostrando segnali incoraggianti grazie alla combinazione tra l’esperienza di Davis e Young e il talento dei giocatori più giovani.

30 punti con 9/17 dal campo in uscita dalla panchina per Payton Pritchard nella gara vinta contro i Bulls. (Fonte: Boston Celtics).
Quarta vittoria consecutiva per i Boston Celtics, che superano i Chicago Bulls per 125-111 e cominciano nel migliore dei modi il proprio percorso nella NBA Cup. Il grande protagonista è Payton Pritchard, autore di 30 punti uscendo dalla panchina, mentre Jayson Tatum contribuisce con 26 punti, 7 rimbalzi e 7 assist.
Boston indirizza immediatamente la partita, dominando il primo quarto per 44-25 grazie anche a un parziale di 29-9. I Celtics continuano a spingere nel secondo periodo e vanno all’intervallo sul 78-49, con ben 29 punti di vantaggio e il 63% dal campo. Chicago prova a reagire nella ripresa, ma il distacco accumulato nei primi ventiquattro minuti è troppo ampio.
I Bulls trovano 23 punti dal giovane Caleb Wilson, che mette a segno sei triple, ma faticano a contenere l’attacco avversario e chiudono con appena il 37,6% dal campo. Per Boston arriva così un’altra prestazione convincente, che conferma l’ottimo momento della squadra dopo la sconfitta nella gara inaugurale della regular season. Situazione opposta per Chicago, che incassa la quarta sconfitta consecutiva.

Quinto successo in sei partite per i Pistons, che salgono in vetta alla Eastern Conference dopo il successo con i Brooklyn Nets. (Fonte: Detroit Pistons).
Prosegue l’ottimo inizio di stagione dei Detroit Pistons, che superano i Brooklyn Nets per 110-94 e conquistano la quinta vittoria nelle prime sei partite. Cade Cunningham guida i suoi con 20 punti, mentre Duncan Robinson ne aggiunge 17. Fondamentale anche il contributo di Ron Holland II, autore di 18 punti dalla panchina.
La partita comincia meglio per Brooklyn, che chiude il primo quarto avanti 28-21 e raggiunge anche la doppia cifra di vantaggio nella seconda frazione. Detroit, tuttavia, reagisce prima dell’intervallo, ribalta il risultato e va negli spogliatoi sul 56-49. La svolta definitiva arriva nel terzo quarto. I Pistons dominano il periodo per 36-17, trascinati soprattutto da Holland, che realizza dodici punti consecutivi e contribuisce a scavare un solco decisivo.
Brooklyn, che trova 16 punti da Moritz Wagner, 15 da Julius Randle e 13 da Michael Porter Jr., continua a faticare offensivamente. I Nets chiudono con il 40,3% dal campo e 24 palle perse, concedendo agli avversari numerose opportunità di segnare. Detroit conferma così le proprie qualità difensive e la capacità di cambiare l’inerzia delle partite, mentre Brooklyn rimane ancora senza vittorie dopo cinque incontri.

Nonostante l’assenza di Banchero, Orlando centra la seconda vittoria nelle ultime tre partite, battendo i Toronto Raptors. (Fonte: Orlando Magic).
Successo esterno importante per gli Orlando Magic, che superano i Toronto Raptors per 121-114 e si prendono una rivincita dopo la pesante sconfitta subita proprio contro i canadesi pochi giorni prima. Il grande protagonista della formazione della Florida è Desmond Bane, autore di 28 punti con sei triple. Ottima anche la prestazione di Franz Wagner, che chiude con 26 punti e 11 assist, mentre Wendell Carter Jr. aggiunge 20 punti e Anthony Black ne mette a referto 17, accompagnati da 10 assist.
Dall’altra parte arriva una prestazione straordinaria di Scottie Barnes, che realizza 41 punti, massimo in carriera, con 19 canestri dal campo. Una serata individuale eccezionale che, tuttavia, non basta ai Raptors per conquistare il successo. Orlando comincia meglio e chiude il primo quarto avanti 31-27, allungando ulteriormente prima dell’intervallo fino al 64-55. I Magic mantengono il controllo anche nella terza frazione, presentandosi agli ultimi dodici minuti sul 95-88.
Toronto riesce però a reagire e trova addirittura il sorpasso sul 102-100 grazie a una tripla di Immanuel Quickley, quando mancano poco più di otto minuti alla conclusione. La risposta degli ospiti non tarda ad arrivare. Black realizza una tripla importante e dà il via a un parziale di 13-4 che permette a Orlando di riprendere il controllo della partita. I Magic conquistano così una vittoria preziosa, tirando 18/34 da tre punti e dimostrando una notevole capacità di reagire nei momenti più delicati dell’incontro.

La coppia Irving-Flagg trascina i Mavericks, capaci di infliggere la prima sconfitta stagionale ai Rockets nel derby texano. (Fonte: Dallas Mavericks).
Successo di prestigio per i Dallas Mavericks, che superano gli Houston Rockets per 116-111 e infliggono agli avversari la prima sconfitta della stagione dopo cinque vittorie consecutive. A trascinare Dallas è la coppia formata da Kyrie Irving e Cooper Flagg, protagonisti di una prestazione offensiva di altissimo livello. Irving realizza 35 punti e distribuisce 9 assist, mentre Flagg chiude con 33 punti, 9 rimbalzi e 6 assist.
I due segnano complessivamente 68 punti, tirando 25/38 dal campo e risultando determinanti soprattutto nella seconda metà dell’incontro. Irving segna 24 punti dopo l’intervallo e si dimostra decisivo anche dalla lunetta nei possessi conclusivi, mentre Flagg contribuisce con undici punti nell’ultimo quarto. Fondamentale anche il contributo di Zaccharie Risacher, che mette a referto 12 punti, 6 rimbalzi e 3 assist, accompagnati da tre recuperi e una stoppata.
Houston, priva di Alperen Şengün, trova 28 punti da Kevin Durant, ma non riesce a contenere la produzione offensiva delle due stelle avversarie. Dallas conquista così una vittoria significativa, anche considerando il precedente confronto tra le due squadre, nel quale Houston si impone nettamente. Per i Mavericks arriva un successo che conferma le potenzialità della coppia Irving-Flagg, mentre i Rockets devono fare i conti con la prima battuta d’arresto della loro regular season.

Jamal Murray e Christian Braun sono i primi due giocatori nella storia dei Nuggets a segnare almeno 7 triple a testa nella stessa partita. (Fonte: Denver Nuggets).
Successo prezioso per i Denver Nuggets, che superano i Phoenix Suns per 127-120 e cominciano nel migliore dei modi il proprio percorso nella NBA Cup. Il mattatore della serata è Jamal Murray, autore di 39 punti, 8 rimbalzi e 5 assist, con un eccellente 7/9 dalla lunga distanza. Ottima anche la prestazione di Christian Braun, che chiude con 31 punti e sette triple realizzate, mentre Nikola Jokić contribuisce con 18 punti e 10 assist.
Phoenix comincia meglio, chiudendo il primo quarto avanti 37-32. Denver, tuttavia, reagisce immediatamente nel secondo periodo, realizza 39 punti contro i 30 degli avversari e va all’intervallo sul 71-67. Particolarmente impressionante la prestazione di Braun, che nei primi ventiquattro minuti mette a referto 22 punti, tirando 6/6 da tre. I Nuggets continuano a spingere anche nella ripresa e si aggiudicano il terzo quarto per 32-26, portandosi sul 103-93. I Suns provano a reagire nell’ultima frazione, ma non riescono mai a ridurre il distacco a un solo possesso.
Per Phoenix il miglior realizzatore è Miles Bridges con 24 punti e 10 rimbalzi, mentre Devin Booker ne aggiunge 20 nel giorno del suo trentesimo compleanno. Da sottolineare anche i 22 punti di Dillon Brooks, espulso nel terzo quarto dopo un duro contatto con Murray, e i 16 punti e 10 assist di Collin Gillespie dalla panchina. A fare la differenza è soprattutto la precisione dalla lunga distanza di Denver, che chiude con 20 triple realizzate e il 52,6% da tre punti. I Nuggets conquistano così la seconda vittoria consecutiva, confermando la qualità del proprio attacco e la capacità di gestire il vantaggio nei momenti decisivi.

Steph Curry ancora protagonista di una vittoria dei Warriors: il numero 30 guida la rimonta di Golden State contro i Lakers. (Fonte: Golden State Warriors).
Una delle partite più sorprendenti della serata inaugurale della NBA Cup è quella tra Golden State Warriors e Los Angeles Lakers, che si conclude con il successo dei padroni di casa per 112-95 dopo una rimonta clamorosa. A prendersi la scena è Stephen Curry, autore di 31 punti, 6 assist e 4 rimbalzi, con otto triple realizzate. Degno di nota anche il contributo di Brandin Podziemski, che chiude con 21 punti, 6 assist e 5 rimbalzi, mentre De’Anthony Melton ne aggiunge 16 dalla panchina. L’incontro comincia però nel segno dei Lakers, trascinati da uno straordinario Luka Dončić.
Lo sloveno realizza 21 punti già nel primo quarto, con cinque triple a bersaglio, e permette alla formazione di Los Angeles di chiudere i primi dodici minuti avanti addirittura 38-15. Golden State si ritrova sotto di 23 punti alla prima pausa, dopo aver accumulato anche 25 lunghezze di svantaggio. Nel secondo periodo, tuttavia, cambia completamente l’inerzia dell’incontro. I Warriors rispondono con un incredibile parziale di 38-15, identico a quello subito nel primo quarto, e vanno all’intervallo sul 53-53. La rimonta prosegue nella ripresa. Golden State si aggiudica il terzo periodo per 32-27 e si presenta agli ultimi dodici minuti avanti 85-80.
Nell’ultima frazione i padroni di casa dominano ulteriormente, concedono appena 15 punti agli avversari e chiudono definitivamente i conti. Dončić termina con 37 punti, 7 rimbalzi e 5 assist, mentre Austin Reaves aggiunge 21 punti. Le prestazioni dei due non bastano però a evitare una sconfitta pesante, soprattutto considerando l’andamento della prima parte di gara. Per Golden State si tratta di una vittoria storica: nell’era del cronometro dei 24 secondi, nessuna squadra riesce a imporsi con un margine così ampio dopo aver chiuso il primo quarto sotto di almeno venti punti. Curry, inoltre, supera Dominique Wilkins e sale al diciottesimo posto nella classifica dei migliori marcatori di sempre della NBA. L’NBA Cup tornerà in campo nella notte tra venerdì 6 e sabato 7 novembre.
Fonte foto in evidenza: ESPN.com
Dennis Izzo
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Articoli di proprietà di Voci di Città, rilasciati sotto licenza Creative Commons.
Sei libero di ridistribuirli e riprodurli, citando la fonte.
Coordinatore editoriale di Voci di Città, nasce a Napoli nel 1998. Tra le sue tanti passioni figurano la lettura, i viaggi, la politica e la scrittura, ma soprattutto lo sport: prima il calcio, di cui si innamorò definitivamente in occasione della vittoria dell’Italia ai Mondiali 2006 in Germania, poi il basket NBA, che lo tiene puntualmente sveglio quasi tutte le notti da ottobre a giugno. Grazie a VdC ha la possibilità di far coesistere tutte queste passioni in un’unica attività.
“Se c’è un libro che vuoi leggere, ma non è stato ancora scritto, allora devi scriverlo.”
NBA Cup: i Sixers battono i Knicks, gran rimonta dei Warriors
Catania, domenica da incorniciare: Giugliano travolto 6-0 e “Massimino” in festa
Serie C, Catania-Giugliano: segui con noi il live-match dal “Massimino”
Il nutrizionista che cambia abitudini, non solo il peso
Il giovedì europeo delle italiane: la Juve si salva, male Dea e Milan
Champions: il riscatto è servito, poker di vittorie per le italiane