Proprio quando sembrava destinato a chiudere il cerchio tornando a Cleveland o a Miami, LeBron James ha scelto la strada che quasi nessuno aveva realmente previsto. Il quattro volte campione NBA giocherà la sua ventiquattresima stagione in carriera con i Philadelphia 76ers. Per lui un contratto biennale da appena otto milioni di dollari complessivi con player option per la stagione 2027-2028.
Una scelta che non nasce da ragioni economiche, ma esclusivamente dal desiderio di competere ancora una volta per il titolo. LeBron affiancherà Joel Embiid, con cui ha vinto l’oro olimpico a Parigi 2024, Tyrese Maxey, Jaylen Brown e VJ Edgecombe in una squadra costruita con un unico obiettivo: vincere l’anello. Un traguardo che i Sixers non centrano addirittura dal 1983, un anno prima della nascita di James.
L’approdo di LeBron a Philadelphia rappresenta il vero colpo di scena dell’estate NBA. Per svariate settimane, infatti, le indiscrezioni avevano indicato un romantico ritorno ai Cleveland Cavaliers, la franchigia con cui LeBron conquistò lo storico titolo del 2016, o ai Miami Heat, dove aveva costruito la prima grande dinastia della sua carriera, vincendo due anelli tra il 2010 e il 2014.

LeBron James con Joel Embiid nel corso di una sfida tra Lakers e Sixers: i due saranno compagni di squadra a Philadelphia. (Fonte: NBA.com).
Due destinazioni che, per motivi diversi, sembravano avere molto più senso dal punto di vista emotivo. I 76ers, invece, erano rimasti sullo sfondo fino agli ultimi giorni, per poi piazzare l’affondo decisivo. A convincere James è stato soprattutto il progetto tecnico. Phila è una squadra costruita per vincere subito, impreziosita dall’arrivo di Jaylen Brown e dalla presenza di Joel Embiid e Tyrese Maxey, che gli offre probabilmente l’ultima concreta opportunità di inseguire il quinto titolo NBA prima del ritiro.
Spicca il sacrificio economico compiuto da James. A quarantun anni, il miglior marcatore nella storia della NBA avrebbe potuto inseguire l’ultimo grande contratto della sua carriera, scegliendo la destinazione più remunerativa. Ha invece percorso la strada opposta, accettando un biennale da appena otto milioni di dollari (l’anno scorso ai Lakers ne percepiva poco più di 52).
Un gesto che racconta perfettamente la fase della carriera in cui si trova. Il suo obiettivo non è più accumulare record o guadagni, ma provare ad aggiungere un ultimo capitolo leggendario a un percorso già storico. Inoltre, se dovesse vincere a Philadelphia, LeBron diventerebbe il primo giocatore nella storia della NBA capace di vincere almeno un titolo con quattro franchigie diverse.

LeBron James con il Larry O’Brien Trophy e l’MVP delle Finals vinti con Los Angeles Lakers nella bolla di Orlando nel 2020. (Fonte: Olympics.com).
Con il trasferimento a Philadelphia si chiude anche un capitolo destinato a occupare un posto di rilievo nella storia dei Los Angeles Lakers. Arrivato nel 2018 tra aspettative enormi, LeBron ha riportato la franchigia sul tetto della NBA conquistando il titolo del 2020 nella “bolla” di Orlando. Negli anni successivi ha continuato a riscrivere la storia del campionato proprio con la maglia gialloviola, diventando il miglior marcatore di sempre della NBA, superando Kareem Abdul-Jabbar.
Nonostante stagioni complicate, infortuni e un roster spesso lontano dalle ambizioni iniziali, James ha mantenuto un rendimento straordinario anche oltre i quarant’anni. Il Prescelto lascia Los Angeles con l’eredità di chi ha restituito prestigio a una delle franchigie più iconiche dello sport mondiale. Prima del suo arrivo, i californiani non disputavano i playoff da cinque stagioni ed erano in piena ricostruzione dopo la fine dell’era di Kobe Bryant.
Se a Los Angeles il roster è stato spesso oggetto di continui cambiamenti, a Philadelphia LeBron troverà probabilmente la squadra più completa degli ultimi anni della sua carriera. Attorno al quattro volte MVP, infatti, i 76ers hanno costruito un gruppo profondo e ricco di talento, guidato da Joel Embiid, dal sempre più affermato Tyrese Maxey e da VJ Edgecombe, uno dei prospetti più interessanti della nuova generazione.

L’abbraccio tra LeBron James e Tyrese Maxey. La presenza di quest’ultimo è una delle ragioni per cui il Re ha scelto di firmare coi Sixers. (Fonte: NBA.com).
A loro si sono aggiunti Jaylen Brown, reduce da stagioni da protagonista assoluto ai Boston Celtics, Anfernee Simons e giocatori di sistema come Dean Wade, capaci di garantire equilibrio e profondità nelle rotazioni. Un mix di esperienza, atletismo e qualità che rende Philadelphia una delle principali favorite per il titolo NBA 2026-2027. Per LeBron si tratta probabilmente dell’ultima occasione per competere davvero al massimo livello.
A quarantuno anni il suo ruolo sarà inevitabilmente diverso rispetto al passato: meno accentratore, più regista offensivo e guida emotiva di uno spogliatoio ricco di talento. La sua esperienza nei momenti decisivi e la capacità di elevare il rendimento dei compagni potrebbero rappresentare il valore aggiunto di una squadra costruita per arrivare fino in fondo. Si chiude così un mercato da incorniciare per i Sixers, che avevano sognato il colpo LeBron nell’estate 2018. In quell’occasione, però, il nativo di Akron firmò con i Lakers.
Ancora una volta LeBron James ha scelto la strada meno prevedibile. Quando tutti immaginavano un ritorno alle origini, ha deciso di scrivere l’ultimo capitolo della sua carriera in una città che non aveva mai rappresentato un’opzione concreta fino a poche settimane fa. Philadelphia gli offre ciò che oggi conta più di ogni altra cosa: una reale possibilità di vincere. Se sarà davvero l’ultima squadra della sua straordinaria carriera, soltanto il tempo lo dirà. Ma una certezza già esiste: dopo ventiquattro stagioni e un’infinità di record, LeBron continua ancora a sorprendere il mondo NBA.
Fonte foto in evidenza: NBA.com
Dennis Izzo
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