Il Catania non va oltre lo 0-0 contro il Barletta e manca l’appuntamento con la continuità dopo il successo conquistato martedì sera sul campo del Picerno. Al “Massimino” arriva una prestazione tutt’altro che brillante da parte dei rossazzurri. Apparsi spesso poco incisivi negli ultimi metri e incapaci, per lunghi tratti della gara, di scardinare una formazione ospite ordinata e pronta a colpire in ripartenza.
Mister Emilio Longo sceglie un undici dichiaratamente offensivo, con Bruzzaniti, Lunetta, Cavuoti, Cicerelli e Russo contemporaneamente in campo dal primo minuto. L’approccio, però, non produce gli effetti sperati. L’Elefante prova a prendere in mano il pallino del gioco, ma la formazione ospite si chiude bene e concede pochissimo.
Anzi, la prima vera occasione della partita è proprio per il Barletta. Al decimo minuto, Da Silva prova una conclusione che Dini è bravo (e fortunato) a respingere sul palo. Sulla ribattuta, a porta praticamente sguarnita, Partipilo non trova lo specchio e calcia alto. È il primo campanello d’allarme per un Catania che fatica a trovare ritmo e soluzioni.
Con il passare dei minuti la squadra di Longo prova a riorganizzarsi, ma anche dalla panchina arrivano segnali di una serata complicata: Allegretto e Vallocchia si avvicinano al tecnico per chiedere chiarimenti sulle posizioni in campo. Al diciottesimo Cicerelli accusa un problema alla coscia, ma riesce a rimanere sul terreno di gioco (almeno fino all’intervallo). Poco dopo, invece, è Russo a dover alzare bandiera bianca: poco prima del quarantesimo arriva la sostituzione con Massimo Coda chiamato a prendere il suo posto.
Il primo tempo si chiude senza tiri nello specchio da parte del Catania. Il Barletta, invece, continua a creare qualche apprensione e Piarulli costringe Dini a un intervento importante, con il portiere rossazzurro che si allunga e mette il pallone in calcio d’angolo.
Nella ripresa la formazione di casa sembra partire con un altro piglio. Al 49’ Coda è protagonista di una buona occasione, ma l’intervento della difesa ospite gli nega la gioia del gol. Un minuto più tardi, sugli sviluppi di un corner, Ierardi si ritrova completamente libero in area e prova a colpire di testa, spedendo però il pallone altissimo.
Il Barletta non rinuncia a giocare e al 56’ sfiora il vantaggio con Vona: il mancino del giocatore ospite sibila vicino al palo della porta difesa da Dini. Poi cala nuovamente il ritmo e il Catania sembra piombare in un lungo sonno dal quale viene risvegliato soltanto al 75’. È ancora Ierardi, questa volta con un potente destro dalla distanza, a scuotere squadra e pubblico. Matosevic, però, è attento e respinge.
Il finale diventa improvvisamente incandescente. All’84’ Coda trova una delle poche giocate di qualità della serata e serve in verticale Insigne, che entra in area e prova a incrociare con il mancino: la conclusione termina fuori di pochissimo.
Quando la partita sembra ormai destinata a chiudersi sullo 0-0, il Barletta trova il gol al 90’, ma la rete di Da Silva viene annullata per fuorigioco. Il Massimino tira un sospiro di sollievo. In pieno recupero, poi, arriva l’ultima, clamorosa occasione. Al novantaquattresimo minuti, sugli sviluppi di una punizione, Coda si ritrova il pallone tra i piedi nell’area piccola e calcia con il mancino. Sembra fatta, ma Matosevic compie un intervento miracoloso e salva il risultato.
Finisce così, senza reti. Un pareggio che fotografa una serata complicata per il Catania, incapace di dare seguito al successo di Picerno e protagonista di una prestazione a tratti troppo piatta. Il Barletta porta via un punto prezioso, mentre l’Elefante dovrà interrogarsi sulle difficoltà mostrate e sull’ennesimo risultato deludente casalingo.
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