Catania-Barletta rappresenta la prova della maturità per la formazione di mister Emilio Longo. Dopo il complicato avvio di stagione (fatto di 3 sconfitte in 4 giornate) e la successiva convincente vittoria esterna (2-4) sul campo del Picerno, per l’Elefante è arrivato il momento della verità. Quello di dare continuità alle prestazioni e ai risultati. Il momento di mettere da parte tutto quanto avvenuto in estate (dentro e fuori dal campo) e iniziare la propria rincorsa ai piani alti della classifica. Quello di dimostrare di che pasta è fatto e di dimostrare il proprio valore.
Di fronte, però, un Barletta più ostico che mai. Capace di fermare in casa Bari (vittoria per 3-0) e Salernitana (pari 1-1). Di perdere soltanto una volta (in trasferta a Casarano) e di conquistare un punto anche sui campi di Casertana e Crotone. Insomma, un avversario da non sottovalutare e che, proprio in virtù di quanto fatto vedere fin qui, rappresenta un banco di prova importante per un Catania che ha la necessità di vincere. Che non può più permettersi alibi o passi falsi. Specialmente al “Massimino” dove ha perso due delle tre gare disputate.
Per riuscire nell’interno, mister Emilio Longo cambia modulo (passaggio al 3-4-2-1) con una formazione a forte trazione anteriore con Bruzzaniti, Lunetta, Cavuoti, Cicerelli e Russo in campo insieme dal primo minuto. In porta confermato ancora una volta Andrea Dini. Difesa sorretta dal recuperato Matteo Di Gennaro con ai lati Ierardi e Allegretto. Il Barletta si presenta con un compatto 3-5-2 la cui pericolosità passerà molto dal centravanti più caldo che mai Da Silva.
CATANIA (3-4-2-1): Dini; Ierardi, Di Gennaro, Allegretto; Bruzzaniti, Quaini, Vallocchia, Lunetta; Cavuoti, Cicerelli; Russo.
A disposizione: Rinaldi, Perrotta, Cabianca, Corbari, Caligara, Donnarumma, Liguori, Catania, Insigne, Coda.
Allenatore: Emilio Longo
BARLETTA (3-5-2): Matosevic; Manetta, Bizzotto, Vona; Coccia, Piarulli, Franco, Voca, Laringe; Partipilo, Da Silva.
A disposizione: Figliola, Domanico, Rossoni, Ferrari, Malfitano, Djankpata, Ragone, Marini, Distratto, Della Rocca, Giardino.
Allenatore: Massimo Paci
Direttore di gara: Filippo Colonnino (Nola)
Assistenti: Giuseppe Bosco (Lanciano), Daniele Antonicelli (Milano)
Ammonizioni: Manetta 35′ (B), Piarulli 45’+2′ (B), Bizzotto 58′ (B), Allegretto 89′ (CT), Marini 90’+3′ (B),
Sostituzioni: Coda per Russo 41′ (CT), Insigne per Cicerelli 46′ (CT), Caligara per Cavuoti 61′ (CT), Donnarumma per Lunetta 61′ (CT), Malfitano per Partipilo 68′ (B), Djankpata per Voca 76′ (CT), Marini per Laringe 76′ (CT), Liguori per Bruzzaniti 87′ (CT),
Spettatori: 15.571 presenti
RISULTATO FINALE: 0-0
Giuseppe Rosario Tosto
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Giuseppe, classe 1999, aspirante giornalista, è laureato in Scienze Politiche (Relazioni Internazionali) ma, fin da piccolo, è appassionato di sport e giornalismo. Simpatiche, si fa per dire, le scene di quando ancora bambino si sedeva nel bar del padre e leggeva la Gazzetta dello Sport “come quelli grandi“.
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Inoltre, coordina la squadra di Calciomercato, Europei e Mondiali. Scrive di tennis (il suo sport preferito, dopo il calcio) e NBA (non si contano più le notti passate in bianco per vedere le partite live). Infine, si occupa anche delle breaking news che concernono i temi più svariati: dallo sport all’attualità, dalla politica alle (ahinoi) guerre, passando per le storie più importanti e centrali del momento.
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