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Mondiali 2026, alla scoperta del gruppo H: la Spagna detta il ritmo
07 Giugno 2026
Calcio

Mondiali 2026, alla scoperta del gruppo H: la Spagna detta il ritmo

Home » Voci di Sport » Calcio » Mondiali 2026, alla scoperta del gruppo H: la Spagna detta il ritmo

Ci sono gironi che sembrano scritti per regalare battaglia fino all’ultima giornata. E poi ci sono quelli che, almeno sulla carta, hanno una favorita piuttosto evidente. Il gruppo H appartiene a questa seconda categoria ma, al tempo stesso, si preannuncia uno dei più piacevoli da seguire di questi Mondiali 2026. La Spagna arriva in America con l’etichetta di favorita assoluta del raggruppamento. Dietro di lei, però, si apre una lotta affascinante tra Uruguay, Arabia Saudita e Capo Verde. Tre continenti, tre nazionali profondamente diverse per storia, tradizione, stile di gioco, ma accomunate da una certezza: strappare il pass per gli ottavi di finale (insieme a Lamine Yamal e compagni).

Mondiali 2026, Spagna tra le favorite: e l’Arabia Saudita?

Per anni è stata la nazionale del tiki-taka, del possesso palla esasperato e del dominio tecnico. Oggi la Spagna è qualcosa di diverso, pur rimanendo ugualmente una delle nazionali più affascinanti del panorama mondiale. Le Furie Rosse continuano ad avere una qualità tecnica impressionante, ma negli ultimi anni hanno aggiunto ritmo, verticalità e intensità. Non cercano più soltanto di addormentare le partite con il pallone tra i piedi: sanno accelerare, colpire e fare male.

Nazionale spagnola: esultanza Nico Williams e Lamine Yamal – Fonte Foto: La Repubblica

E soprattutto hanno una nuova generazione che fa paura. Pedri è il cervello, il giocatore che vede linee di passaggio invisibili agli altri. Lamine Yamal è il talento, il giocatore che dovrà risolvere le partite. 18 anni e già una nazione sulle spalle per il fenomeno del Barcellona, alla sua prima apparizione mondiale. Poi ci sono i vari Nico Williams, Olmo, Ferran Torres oltre che alcuni “veterani” fondamentali come Rodri e Fabian Ruiz. Insomma, un giusto mix di talento, freschezza ed esperienza. Per questo motivo, e non solo, la Spagna parte come favorita nel girone, oltre che tra le papabili vincitrici finali.

Se qualcuno aveva ancora dubbi sul valore dell’Arabia Saudita, probabilmente li ha persi durante il Mondiale del 2022. La vittoria contro l’Argentina nella fase a gironi è stata una delle sorprese più clamorose nella storia recente della competizione. Un risultato che ha dimostrato come questa nazionale sia perfettamente in grado di competere contro avversari di altissimo livello. Negli ultimi anni il calcio saudita è cresciuto enormemente grazie ai pesanti investimenti e allo sviluppo delle infrastrutture sportive. Di conseguenza, anche la nazionale ne ha beneficiato. Il giocatore simbolo resta Salem Al-Dawsari – autore proprio del gol decisivo contro l’Argentina in Qatar. Lui e i suoi compagni arrivano al Mondiale sapendo di non avere nulla da perdere.

Gruppo H, la ‘garra charrua’ dell’Uruguay: continua la favola di Capo Verde

Ogni Mondiale ha una squadra che sembra non invecchiare mai. L’Uruguay è una di quelle. Cambiano gli allenatori, cambiano le generazioni, ma la Celeste continua a presentarsi ai grandi appuntamenti con la stessa identità: carattere, orgoglio e una capacità quasi unica di esaltarsi quando conta davvero. O, se preferite, con la stessa identica “garra charrua“ che contraddistingue la nazionale uruguaiana. Non avrà più il fascino romantico dell’epoca di Diego Forlan o della coppia Suarez-Cavani, ma possiede ancora una qualità che vale oro nelle competizioni brevi: sa come vincere le partite sporche.

Nazionale Uruguaiana: a sinistra Federico Valverde, a destra Darwin Nunez – Fonte Foto: SkySport

Il simbolo perfetto di questo Uruguay moderno è senza ombra di dubbio Federico Valverde. Corre, lotta, costruisce e conclude. Uno di quei centrocampisti che sembrano comparire in ogni zona del campo. Accanto a lui, una generazione (non più giovanissima) che vuole raccogliere l’eredità dei grandi del passato. Tra i vari nomi: Jose Maria Gimenez, Ronald Araujo, Rodrigo Bentancur, De Arrascaeta e Darwin Nunez. La Celeste parte dietro solamente alla Spagna, l’obiettivo (minimo) dei ragazzi del c.t. Marcelo Bielsa è il passaggio del turno.

Ogni Mondiale ha bisogno della sua outsider. Della squadra che arriva senza grandi aspettative e che improvvisamente conquista la simpatia di tutti. Capo Verde potrebbe essere proprio quella nazionale. L’arcipelago africano ha compiuto passi da gigante negli ultimi anni. La crescita del movimento è evidente e il livello tecnico della squadra continua a migliorare. La forza principale dei capoverdiani è l’entusiasmo. Non hanno il peso della storia sulle spalle e possono giocare con una libertà mentale che spesso diventa un vantaggio enorme. Insomma, essere al Mondiale è già un sogno per loro. Ma, arrivati a questo punto, vorranno sicuramente mettere un lieto fine alla loro favola!

Fonte Foto in Evidenza: Il Fatto Quotidiano

Giuseppe Rosario Tosto

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Articoli di proprietà di Voci di Città, rilasciati sotto licenza Creative Commons.
Sei libero di ridistribuirli e riprodurli, citando la fonte.

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About Giuseppe Rosario Tosto

Giuseppe, classe 1999, aspirante giornalista, è laureato in Scienze Politiche (Relazioni Internazionali) ma, fin da piccolo, è appassionato di sport e giornalismo. Simpatiche, si fa per dire, le scene di quando ancora bambino si sedeva nel bar del padre e leggeva la Gazzetta dello Sport “come quelli grandi“.

Entrato a far parte di Voci di Città, prima, come tirocinante universitario e, poi, come scrittore nella redazione generalista e sportiva, con il passare del tempo è diventato uno dei due Coordinatori della Redazione. Oltre a far da Tutor per Tirocinanti e a svolgere il ruolo di Correttore di Bozze, al termine di ogni giornata di campionato cura personalmente la rubrica “Serie A, top&flop”. Un modo originale, con protagonisti i giocatori che si sono distinti in bene e in male, per vedere tutto quello che è successo nel fine settimana di calcio italiano.

Inoltre, coordina la squadra di Calciomercato, Europei e Mondiali. Scrive di tennis (il suo sport preferito, dopo il calcio) e NBA (non si contano più le notti passate in bianco per vedere le partite live). Infine, si occupa anche delle breaking news che concernono i temi più svariati: dallo sport all’attualità, dalla politica alle (ahinoi) guerre, passando per le storie più importanti e centrali del momento.

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