Nella seconda giornata di Europa League, Lazio e Roma puntano a dare continuità alle ultime vittorie in campionato, rispettivamente contro Torino e Venezia. I biancocelesti, che nella prima giornata hanno liquidato la Dinamo Kiev ad Amburgo, affrontano il Nizza alle 18:45 tra le mura amiche. I giallorossi, invece, fermati sull’1-1 dall’Athletic Bilbao all’Olimpico nella prima gara, sono ospiti dell’Elfsborg alle 21:00.

Valentín Castellanos compie 26 anni e festeggia con una doppietta nel 4-1 della Lazio col Nizza. (Fonte: UEFA Europa League).
Nel match valido per la seconda giornata del girone unico di Europa League, mister Baroni dà spazio dal 1’ a tante seconde linee. Titolare Mandas tra i pali, Gila e Patric al centro della difesa, Vecino e Guendouzi in mediana e Pedro, Dele-Bashiru e Tchaouna alle spalle dell’unica punta Castellanos.
La Lazio parte col piede ben piantato sull’acceleratore e si rende subito pericolosa. All’8’, Vecino ci prova dalla distanza, con la palla che sfiora il palo alla destra di Bulka. Al 12’, Castellanos colpisce la traversa di testa sugli sviluppi di un corner e due minuti più tardi tocca la stessa sorte a un tiro di Vecino in area.
Il gol è nell’aria e arriva al 20’: Clauss salva sulla linea sugli sviluppi di un corner, la palla arriva a Pedro che di prima intenzione non si fa pregare e scarica sotto la traversa un mancino potente e preciso che vale il vantaggio. Alla mezz’ora ci prova il Nizza, ma Mandas si oppone al tentativo di Bouanani.
Passano appena 5’ e la Lazio raddoppia con Castellanos, che supera Bulka con un bel tocco sotto. Al 41’, il Nizza torna in partita con Boga. L’ex Atalanta e Sassuolo dialoga con Moukoko e batte Mandas con un gran diagonale. In avvio di ripresa, Rovella manda in porta Castellanos, che mette a sedere Bombito con una bella finta e supera nuovamente Bulka. Doppietta per l’attaccante argentino, che sale a quota cinque gol in stagione tra Serie A ed Europa League e festeggia nel migliore dei modi il suo ventiseiesimo compleanno.
Il classe ‘98, assoluto protagonista della serata, si guadagna anche il calcio di rigore con cui Zaccagni chiude i conti al 67’. Nel finale, il Nizza ci prova con Guessand prima e Moukoko poi, ma Mandas si oppone in entrambi i casi e la Lazio gestisce senza particolari patemi d’animo il netto vantaggio. All’Olimpico finisce 4-1 per i biancocelesti, in grande spolvero in Europa (6 punti su 6 disponibili e ben 7 reti a referto).

Serata da dimenticare per la Roma, che perde con l’Elfsborg: prima sconfitta per Jurić sulla panchina giallorossa. (Fonte: AS Roma).
Tutt’altro clima in casa Roma, con i giallorossi chiamati a battere l’Elfsborg dopo il beffardo pareggio casalingo con l’Athletic Bilbao. Tante novità per Ivan Jurić che schiera Çelik al fianco di Hermoso e Ndicka a protezione della porta difesa da Svilar. Pisilli e Paredes in mezzo al campo con Abdulhamid e Angeliño sulle corsie esterne. Baldanzi e Soulé alle spalle della punta Shomurodov.
Nel primo tempo, la Roma non riesce a sfruttare il dominio territoriale (quasi 70% di possesso palla poco dopo la mezz’ora di gioco), risultando sterile e poco ispirata nella metà campo offensiva. Al 38’, Soulé prova a sorprendere Pettersson con un mancino a giro dal limite, senza successo. Due minuti dopo, Svilar compie una gran parata su un tiro al volo di Arbër Zeneli da distanza ravvicinata.
Nella stessa azione, Baldanzi si oppone a Qasem col braccio troppo largo e regala un calcio di rigore ai padroni di casa. Dal dischetto va Baidoo, che spiazza Svilar. Poco dopo l’ora di gioco, Baldanzi prova a riscattarsi con un tiro al volo deviato in corner.
Nella ripresa, a meno di mezz’ora dalla fine, mister Jurić prova a cambiare le sorti della gara con gli ingressi di Dybala, Dovbyk, El Shaarawy e Pellegrini. Quest’ultimo, si rende autore di una grande azione individuale al 76’, ma il suo tentativo di sinistro colpisce l’esterno della rete. All’83’, il numero 7 giallorosso ci riprova dal limite col mancino a giro, colpendo la traversa.
Nulla da fare per la Roma che esce sconfitta 1-0 dal confronto con l’Elfsborg. Gli svedesi ritrovano la vittoria in Europa League dopo 46 anni (2-0 allo Strasburgo il 13 settembre 1978, quando il torneo era ancora denominato Coppa UEFA). Successo insperato quanto pesantissimo per gli uomini del giovanissimo allenatore Oscar Hiljemark, 32 anni, vecchia conoscenza del calcio italiano per i suoi trascorsi con Palermo e Genoa da calciatore.

Il colpo di testa di Harry Maguire evita la sconfitta al Manchester United in casa del Porto al fotofinish. (Fonte: UEFA Europa League).
Nelle altre gare della seconda giornata di Europa League, spicca il pirotecnico 3-3 tra Porto e Manchester United. Rashford e Højlund illudono i Red Devils nei primi 20’, Pepê e uno scatenato Omorodion (doppietta) permettono ai lusitani di rimontare, prima del definitivo pareggio di Maguire nel finale. Pari anche per Galatasaray, fermato sul 2-2 dall’RFS Riga (Ikaunieks e Odisharia rispondono a Mertens e Akgün), e Ajax, che non va oltre l’1-1 sul campo dello Slavia Praga.
Gli olandesi passano in vantaggio con un rigore di van den Boomen al 18’, venendo raggiunti da Chorý al 67’. Stesso risultato per il Fenerbahçe di José Mourinho col Twente, con Tadić che risponde a Vlap. Si conclude a reti bianche la sfida tra Viktoria Plzen e Ludogorets, così come quella tra Union Saint-Gilloise e Bodø/Glimt. Passo falso per la Real Sociedad, che cade in casa contro l’Anderlecht (1-2). Pablo Marín porta avanti i baschi dopo 5’, Luis Vázquez e Theo Leoni firmano il sorpasso dei belgi.
Col medesimo risultato, il Tottenham batte il Ferencváros a Budapest. A segno Pape Matar Sarr e il solito Brennan Johnson (quinto gol consecutivo) per gli Spurs, mentre agli ungheresi non basta la rete di Barnabás Varga. Vittoria netta per l’Olympiakos col Braga, con El Kaabi, giustiziere della Fiorentina nella finale di Conference League dello scorso 29 maggio, autore di una doppietta nel 3-0 in favore dei greci. Tutto facile anche per Hoffenheim (2-0 con la Dinamo Kiev, doppietta di Hložek), Midtjylland (2-0 col Maccabi Tel Aviv) e Athletic Bilbao (2-0 in casa con l’AZ grazie ai gol di Iñaki Williams e Sancet).
Molto bene anche Eintracht Francoforte, che si impone per 3-1 sul campo del Beşiktaş, con il rigore di Marmoush e le reti di Dina Ebimbe e Knauff che ipotecano il successo dei tedeschi prima del gol di Masuaku, e Lione, che rifila un poker ai Rangers a Glasgow. Le doppiette di Lacazette e Malick Fofana rendono vano il vantaggio di Lawrence. Vittorie di misura, invece, per Steaua Bucarest (1-0 col PAOK a Salonicco) e Malmö (2-1 in casa del Qarabağ).
Fonte foto in evidenza: Eurosport
Dennis Izzo
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Articoli di proprietà di Voci di Città, rilasciati sotto licenza Creative Commons.
Sei libero di ridistribuirli e riprodurli, citando la fonte.
Coordinatore editoriale di Voci di Città, nasce a Napoli nel 1998. Tra le sue tanti passioni figurano la lettura, i viaggi, la politica e la scrittura, ma soprattutto lo sport: prima il calcio, di cui si innamorò definitivamente in occasione della vittoria dell’Italia ai Mondiali 2006 in Germania, poi il basket NBA, che lo tiene puntualmente sveglio quasi tutte le notti da ottobre a giugno. Grazie a VdC ha la possibilità di far coesistere tutte queste passioni in un’unica attività.
“Se c’è un libro che vuoi leggere, ma non è stato ancora scritto, allora devi scriverlo.”
Coppa d’Africa: finale da cinema, il Senegal fa piangere il Marocco
Serie C, prova di forza Catania! Caturano stende il Monopoli in pieno recupero
Coppa d’Africa: Senegal e Marocco pronte a scrivere la storia
Geolier, la maturazione raggiunta con “Tutto è possibile”
Chi è Antonio Arena, il nuovo gioiello della Roma e della Nazionale
NBA Europe: struttura, città e obiettivi della nuova lega