I playoff NBA arrivano a un cruciale punto di svolta. In attesa di sapere chi affronterà i New York Knicks in finale a Est, con Detroit Pistons e Cleveland Cavaliers attualmente sul 3-3, a Ovest saranno i San Antonio Spurs a contendere un posto alle Finals ai campioni in carica degli Oklahoma City Thunder. La squadra guidata da Mitch Johnson ha avuto la meglio sui Thunder in quattro occasioni su cinque in regular season, risultando la kryptonite di Gilgeous-Alexander e compagni.
Soltanto Suns e Timberwolves, con due vittorie a testa, hanno battuto i Thunder più di una volta nel corso della stagione regolare. Gli Speroni archiviano la pratica Minnesota Timberwolves in sei partite, impedendo ai Lupi di qualificarsi alle Finali di Conference per il terzo anno consecutivo. Per i texani sarà la prima finale di Conference dopo ben nove anni.

Victor Wembanyama chiude la serie con Minnesota con 19.8 punti, 12 rimbalzi, 2.7 assist e 4.2 stoppate di media col 51% dal campo. (Fonte: San Antonio Spurs).
Minnesota parte col piede giusto, anche e soprattutto grazie al rientro a sorpresa di Anthony Edwards. Infortunatosi alla caviglia nel corso della serie del primo turno vinta contro i Denver Nuggets, Ant-Man torna subito a disposizione per l’inizio del secondo turno e risulta decisivo in gara-1 a San Antonio con 18 punti in uscita dalla panchina nel successo per 104-102. Nonostante le difficoltà al tiro, Wembanyama mette a referto ben 12 stoppate, stabilendo il record per stoppate in una singola partita dei playoff.
La risposta di San Antonio non si fa attendere, con gli Spurs che in gara-2 dominano in lungo e in largo, imponendosi con un netto 133-95 che non lascia spazio a repliche. I padroni di casa sfruttano le numerose frecce del proprio arco, con tutti i titolari in doppia cifra. Sulla scia della larga vittoria in gara-2, i texani si aggiudicano anche la prima partita della serie in trasferta, regolando i T’Wolves a domicilio. Il 115-108 finale porta la firma del solito Victor Wembanyama, protagonista di una prova da incorniciare.
39 punti, 15 rimbalzi e 5 stoppate con 13/18 dal campo per il giovane fuoriclasse francese, che rende vana l’ottima prestazione di Edwards (doppia doppia da 32 punti e 14 rimbalzi). Un’ulteriore sconfitta casalinga taglierebbe le gambe a Minnesota, squadra abituata a tirare fuori il meglio del proprio repertorio proprio nei momenti apparentemente più complicati. In gara-4, i Lupi rimettono le cose a posto con una vittoria per 114-109, con Edwards ancora una volta sugli scudi (36 punti con 13/22 al tiro) e Wembanyama espulso per una gomitata ai danni di Naz Reid.

Stephon Castle, top scorer dei suoi in gara-6 con 32 punti. Playoff da applausi sin qui per la quarta scelta al Draft 2024. (Fonte: San Antonio Spurs).
La svolta definitiva della serie arriva proprio nel momento della verità. Gli Spurs annientano i Timberwolves sia in gara-5 che in gara-6, limitando alla grande gli avversari. Edwards e McDaniels non vanno oltre il 39% dal campo nelle ultime due partite, mentre un irriconoscibile Julius Randle tira col 28% e non segna nemmeno una delle sei triple tentate. Wemby e compagni, dal canto loro, offrono la loro miglior versione possibile.
Il francese trascina i suoi alla vittoria per 126-97 in gara-5 con una doppia doppia da 27 punti e 17 rimbalzi, cui si aggiungono i 21 punti di Keldon Johnson in uscita dalla panchina, mentre in gara-6 è Stephon Castle a prendersi la scena con 32 punti, 11 rimbalzi e 6 assist con 11/16 al tiro e 5/7 da tre nel +30 per i texani (139-109). Da segnalare anche gli ottimi apporti di De’Aaron Fox (21 punti e 9 assist con 8/10 dal campo e un perfetto 3/3 dalla lunga distanza) e Julian Champagnie (18 punti con 4/9 da dietro l’arco).
Minnesota resta dunque una delle cinque squadre che non hanno mai preso parte alle NBA Finals, insieme a Charlotte Hornets, Los Angeles Clippers, Memphis Grizzlies e New Orleans Pelicans, mentre gli Spurs si preparano a sfidare gli Oklahoma City Thunder per la terza volta assoluta in finale di Conference. Nel 2012 prevalse OKC (4-2), mentre nel 2014 gli Speroni si imposero per 4-2 e staccarono il pass per le Finals, poi vinte 4-1 contro i Miami Heat.
Fonte foto in evidenza: ESPN.com
Dennis Izzo
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Coordinatore editoriale di Voci di Città, nasce a Napoli nel 1998. Tra le sue tanti passioni figurano la lettura, i viaggi, la politica e la scrittura, ma soprattutto lo sport: prima il calcio, di cui si innamorò definitivamente in occasione della vittoria dell’Italia ai Mondiali 2006 in Germania, poi il basket NBA, che lo tiene puntualmente sveglio quasi tutte le notti da ottobre a giugno. Grazie a VdC ha la possibilità di far coesistere tutte queste passioni in un’unica attività.
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