Per il secondo anno consecutivo, gli Oklahoma City Thunder approdano in finale di Conference. I campioni in carica archiviano la pratica Los Angeles Lakers con un netto 4-0 e si assicurano la nona vittoria consecutiva ai playoff NBA. OKC diventa così la seconda squadra detentrice del titolo capace di vincere le prime otto partite dei playoff successivi, eguagliando i Cleveland Cavaliers, che nel 2017 vinsero le prime dieci partite in postseason e toccarono quota tredici vittorie di fila tra le Finals 2016 e i playoff 2017.
Dominio assoluto degli uomini di Mark Daigneault, nonostante un Shai Gilgeous-Alexander tutt’altro che devastante nelle prime tre partite (24.5 punti, 2.3 rimbalzi e 6.3 assist col 47% al tiro di media nella serie) e l’assenza di Jalen Williams, che ha giocato appena due partite nel primo turno vinto 4-0 contro i Phoenix Suns e non è sceso in campo nemmeno in una gara della serie del secondo turno contro i Lakers. Alle Finali di Conference, gli Oklahoma City Thunder affronteranno una tra San Antonio Spurs e Minnesota Timberwolves, attualmente sul 2-2.

Gli Oklahoma City Thunder diventano la prima detentrice del titolo NBA a raggiungere le Finali di Conference dal 2019. (Fonte: OKC THUNDER).
A fare la differenza ci pensa l’ottimo A’jay Mitchell. Dopo aver già messo in mostra il meglio del proprio repertorio in regular season, il 23enne si ripete in grande stile ai playoff, mettendo a referto 22.5 punti, 3 rimbalzi, 6 assist e 1.8 recuperi col 56% dal campo. La trentottesima scelta al Draft 2024 spicca in gara-3, facendo ammattire la difesa dei Lakers con una prova da 24 punti, 4 rimbalzi, 10 assist e 3 palle rubate col 59% al tiro (10/17) e il 50% da dietro l’arco (2/4).
Degno sostituto dell’infortunato Williams, Mitchell l’anno scorso non andò oltre un minutaggio di 7′ a partita ai playoff. L’ennesimo tassello di un mosaico perfetto. A renderlo tale sono anche e soprattutto Hartenstein (8.8 punti e 9.3 rimbalzi di media con l’80% al tiro nella serie), Dort, Wallace, Jaylin Williams, l’ex di turno Caruso, fondamentali in entrambe le metà campo. Non meno importante McCain, ultima (in ordine cronologico) mossa vincente del general manager Sam Presti.
Uno dei migliori dell’intera serie è Chet Holmgren, che in quattro partite fa registrare 20 punti, 9.8 rimbalzi, 1.5 palle recuperate e 1.5 stoppate di media col 61% dal campo e il 39% dalla lunga distanza, risultando il migliore dei suoi per rimbalzi e stoppate. Il 24enne stravince il confronto diretto coi lunghi avversari, dominando in lungo e in largo. Holmgren stappa la serie con ben 24 punti, 12 rimbalzi e 3 stoppate con 9/17 dal campo e 2/2 da tre.

OKC è la quarta squadra a rifilare uno sweep a LeBron James, dopo gli Spurs nel 2007, i Warriors nel 2018 e i Nuggets nel 2023. (Fonte: ESPN).
I Lakers, tuttavia, non sfigurano affatto, ma il gap tra le due squadre è ampio. L’assenza di Luka Dončić, che non gioca dallo scorso 2 aprile per un problema alla coscia sinistra, è un’attenuante, ma fino a un certo punto. Del resto, anche i Thunder, nel corso della serie, non hanno mai avuto a disposizione Jalen Williams, preziosissima spalla di Gilgeous-Alexander. In gara-1, OKC si impone per 108-90, rendendo vana l’ottima prestazione di LeBron James, autore di 27 punti, 4 rimbalzi e 6 assist con 12/17 al tiro.
Il copione si ripete in gara-2, in cui i Lakers provano a tenere testa ai padroni di casa e ci riescono per lunghi tratti, prima di capitolare con un netto 125-107, propiziato dai 22 punti a testa di SGA e Holmgren, dai 20 di Mitchell e dai 18 in uscita dalla panchina di McCain. Ai gialloviola non bastano cinque giocatori in doppia cifra (31 punti e 6 assist per Reaves, 23 punti, 6 assist e 3 recuperi per LeBron, 16 punti per Hachimura e 10 per Kennard). In gara-3, i Lakers hanno la possibilità di riaprire la serie davanti al proprio pubblico e nel primo tempo danno l’impressione di poter riuscire nell’impresa.
Anche in questo caso, però, il terzo quarto è fatale per i losangelini, che incassano un parziale di 33-20 e crollano sotto i colpi di OKC (sette giocatori con almeno 10 punti). I Thunder chiudono sul +23 (131-108) e ipotecano le Finali di Conference, raggiungendole grazie al successo per 115-110 in gara-4, con Gilgeous-Alexander e Mitchell sugli scudi (35 punti per il primo, 28 per il secondo). LeBron (il cui futuro è incerto), Reaves e Hachimura combinano per 76 punti, ma i gialloviola non riescono ad allungare la serie.
Fonte foto in evidenza: OKC THUNDER (X)
Dennis Izzo
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Articoli di proprietà di Voci di Città, rilasciati sotto licenza Creative Commons.
Sei libero di ridistribuirli e riprodurli, citando la fonte.
Coordinatore editoriale di Voci di Città, nasce a Napoli nel 1998. Tra le sue tanti passioni figurano la lettura, i viaggi, la politica e la scrittura, ma soprattutto lo sport: prima il calcio, di cui si innamorò definitivamente in occasione della vittoria dell’Italia ai Mondiali 2006 in Germania, poi il basket NBA, che lo tiene puntualmente sveglio quasi tutte le notti da ottobre a giugno. Grazie a VdC ha la possibilità di far coesistere tutte queste passioni in un’unica attività.
“Se c’è un libro che vuoi leggere, ma non è stato ancora scritto, allora devi scriverlo.”
Francia, effetto domino in porta: flop Chevalier, Risser spicca il volo
Vozinha, il nuovo simbolo di questo Mondiale
Come diventare più esperto con il tuo telefono
Cala il sipario sul Taormina Film Festival: tra grandi ospiti e premi finali
“Remember who you are”: Lewis Hamilton trionfa a Barcellona
NBA: il sogno dei Knicks è realtà, New York campione dopo 53 anni