Gli Oklahoma City Thunder archiviano il primo turno dei playoff NBA rifilando un perentorio 4-0 ai Phoenix Suns. Gara-4 è stata solo l’ultimo atto di un monologo durato dieci giorni, in cui i campioni in carica hanno dimostrato una superiorità atletica e mentale imbarazzante per la franchigia dell’Arizona. I Suns escono di scena nel peggiore dei modi, nonostante i tentativi rabbiosi dei nuovi innesti arrivati in estate.
Il verdetto del campo parla chiaro: la velocità di esecuzione di OKC ha mandato in frantumi il sistema di Phoenix. Se alla vigilia ci si aspettava che la grinta di Dillon Brooks e l’esplosività di Jalen Green potessero almeno allungare la serie, la realtà ha raccontato un’altra storia. I Suns sono apparsi una squadra ancora in cerca di identità, mancando l’accesso alle semifinali della Western Conference per la seconda volta negli ultimi tre anni.

Lu Dort, Shai Gilgeous-Alexander e Chet Holmgren nel successo per 120-107 in gara-2 al Paycom Center. (Fonte: OKC THUNDER).
Col netto successo per 119-84 in gara-1, i Thunder sono diventati la seconda squadra capace di vincere la prima partita dei playoff con almeno 30 punti di scarto per due anni consecutivi, eguagliando i Los Angeles Lakers dello Showtime (1986-1987). Il volto di questo sweep è, ancora una volta, quello di un celestiale Shai Gilgeous-Alexander, autore di un career-high ai playoff da 42 punti con un irreale 15/18 dal campo nella gara-3 vinta 121-109 in quel di Phoenix e capace di viaggiare a medie di 33.8 punti, 3.8 rimbalzi e 8 assist col 55% al tiro nella serie.
Per i Suns, la debacle è totale nonostante le fiammate individuali. Dillon Brooks ha provato a vestire i panni del leader con due partite consecutive da almeno 30 punti (30 punti nella gara-2 persa 120-107 e 33 punti in gara-3) e medie di 26 punti e 6 rimbalzi col 44% da tre nella serie, confermandosi l’ultimo a mollare, mentre Jalen Green ha mostrato sprazzi del suo talento, ma senza mai riuscire a dare continuità all’attacco dei suoi.
Devin Booker, stretto nella morsa difensiva dei Thunder, ha vissuto una serie frustrante, chiudendo l’ultima gara con soli 16 punti e la sensazione di non avere più le chiavi della squadra. Con questa vittoria, i Thunder non solo conquistano l’accesso alle semifinali di Conference, ma mandano un messaggio chiarissimo a tutta la lega: il titolo vinto lo scorso anno non è stato un caso.

Jalen Green, Devin Booker e Dillon Brooks non vanno oltre il primo turno dei playoff nella loro prima stagione insieme. (Fonte: Phoenix Suns).
Nonostante il peso che comporta il dover difendere a tutti i costi il titolo 2025, Oklahoma City continua a dominare senza mai perdere la bussola. Non a caso, OKC può vantare il miglior attacco dei playoff, con ben 122.7 punti segnati per gara. A fare la differenza, oltre al già citato SGA, sono anche i vari Chet Holmgren (17.3 punti, 8.5 rimbalzi e 2 stoppate di media), Isaiah Hartenstein (11 punti, 8.3 rimbalzi e una stoppata col 71% al tiro), A’jay Mitchell (15 punti di media col 45% da tre), Cason Wallace, Alex Caruso e Lu Dort.
Gli ultimi tre, meno appariscenti in attacco, fanno spesso e volentieri la differenza nella metà campo difensiva. Nell’ultima gara della serie, vinta 131-122 dai Thunder al Footprint Center di Phoenix, Wallace e Caruso si sono fatti apprezzare anche nella metà campo offensiva, toccando entrambi la doppia cifra in uscita dalla panchina (10 punti, 4 rimbalzi e altrettanti assist per il 22enne, 14 punti col 71% al tiro per l’ex Lakers).
Mentre i Thunder, che vincono 4-0 al primo turno per il terzo anno consecutivo, si godono il meritato riposo per recuperare Jalen Williams e prepararsi al meglio alla sfida con una tra Los Angeles Lakers e Houston Rockets (con i gialloviola attualmente avanti per 3-1), a Phoenix inizia (o, meglio, riprende) il tempo dei processi. Il “nuovo corso” con Brooks e Green al fianco di Booker non ha prodotto i frutti sperati al primo impatto con la postseason, lasciando la franchigia con più domande che risposte. Se in pochi si aspettavano i playoff quest’anno (e dunque l’annata è nel complesso positiva), i dubbi maggiori riguardano il futuro.
Fonte foto in evidenza: OKC THUNDER (X).
Dennis Izzo
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Articoli di proprietà di Voci di Città, rilasciati sotto licenza Creative Commons.
Sei libero di ridistribuirli e riprodurli, citando la fonte.
Coordinatore editoriale di Voci di Città, nasce a Napoli nel 1998. Tra le sue tanti passioni figurano la lettura, i viaggi, la politica e la scrittura, ma soprattutto lo sport: prima il calcio, di cui si innamorò definitivamente in occasione della vittoria dell’Italia ai Mondiali 2006 in Germania, poi il basket NBA, che lo tiene puntualmente sveglio quasi tutte le notti da ottobre a giugno. Grazie a VdC ha la possibilità di far coesistere tutte queste passioni in un’unica attività.
“Se c’è un libro che vuoi leggere, ma non è stato ancora scritto, allora devi scriverlo.”
NBA Playoffs: Thunder insaziabili, OKC asfalta i Lakers
Una giornata dedicata al mare, Surfchool Catania e la terza edizione di ONDEPULITE
NBA Playoffs: Knicks scatenati, sweep ai Sixers al secondo turno
Informarsi prima di scegliere: come cambia l’accesso ai prodotti di uso quotidiano
Arriva “Santissimo”, il nuovo album di Sayf dopo Sanremo
CHŌRA a Catania: il progetto che cambia lo sguardo degli studenti