Dopo il weekend dell’All-Star Game, l’NBA ha ripreso a marciare a pieno ritmo già da una settimana. Si sta entrando, infatti, nella fase decisiva della Regular Season che precede Play-in e, soprattutto, Playoffs. Tante partite e grande spettacolo, anche, nella notte italiana appena conclusasi.
Partiamo con il colpo esterno dei Golden State Warriors che si impongono, nel sempre affascinate Madison Square Garden, sui New York Knicks. Nella fattispecie, per il roster allenato da coach Steve Kerr, è arrivata la dodicesima vittoria nelle ultime quindici gare. Un andamento degno dei tempi migliori ma, soprattutto, imprevedibile se prendiamo a esempio i Warriors visti fino al mese di gennaio. Comunque sia, complici anche le assenze newyorkesi di Randle, Anunoby e Robinson, Golden State vince 99-110 grazie (anche) ai 31 punti di Steph Curry e ai 25 di Kuminga.
Successo esterno, non complicatissimo, per i Milwaukee Bucks sul campo degli Charlotte Hornets. La pausa per l’All-Star Game ha fatto bene al roster del Winsconsin, che ha aperto una striscia di quattro vittorie consecutive. Ai Bucks, per imporsi in North Carolina con il punteggio di 99-111, basta una doppia-doppia di Antetokounmpo da 24 punti e 10 rimbalzi.
Vittoria casalinga, invece, per i buoni Orlando Magic che, nel quarto periodo di gioco, riescono ad avere la meglio sugli Utah Jazz. Il roster della Florida viene trascinata alla vittoria (115-107) da un super Paolo Banchero che mette a referto 29 punti, 9 rimbalzi e 6 assist.
Stravincono, anche loro in casa, i Brooklyn Nets che si schiantano sugli Atlanta Hawks privi del loro giocatore più rappresentativo (Trae Young). Risultato mai in discussione sin dal primo quarto con il team newyorkese che si impone per 124-97. Nonostante ciò, però, le chances dei Nets di arrivare, almeno, al play-in sono davvero residue.
Nella serata americana, nottata italiana, si è giocato il remake delle ultime NBA Finals con i Denver Nuggets che riescono a imporsi (ancora) sui Miami Heat. Quest’ultimi, privi fra tutti di Tyler Herro, provano a vendere cara la pelle ma il primo e terzo quarto giocato dai Nuggets sono di un altro livello. Protagonista di serata, né Jokic (18 punti, 11 rimbalzi e 7 assist) né Butler (21 punti in quaranta minuti giocati), ma Michael Porter Jr. che segna ben 30 punti nel 103-97 finale.
Sorpresa, anzi sorpresissima, San Antonio Spurs che in casa riescono a battere una delle formazioni più in forma come gli Oklahoma City Thunder. Partita molto divertente che vede prendere il largo, nel quarto periodo, al roster allenato dallo storico coach Gregg Popovich che impone per 132-118. Ai 31 punti di Gilgeous-Alexander, gli Spurs rispondono con i 28 a testa per Vassell e Victor Wembanyama.
Vittoria casalinga anche per i Phoenix Suns che, privi di Beal e Gordon, riescono a superare l’ostacolo Houston Rockets. Protagonista di serata, il solito Devin Booker (35 punti) accompagnato da Kevin Durant (24 punti) che, insieme, trascinano i Suns al successo finale per 110-105. In casa Rockets, ottima prestazione di Jalen Green che chiude con 34 punti.
Tocca ai Los Angeles Lakers chiudere questa nottata di grande basket, targato NBA, che ospitano i Washington Wizards. Reduci, la sera prima, dalla straordinaria vittoria in rimonta del derby di LA contro i Clippers, i Purple&Gold hanno bisogno dell’extra time per superare i non irresistibili Wizards. In una partita equilibrata, vinta dai padroni di casa per 134-131 (dopo un tempo supplementare), viene fuori un ottimo Anthony Davis da 38 punti e 12 rimbalzi. Buona prestazione anche di LeBron James che chiude con 27 punti e 8 assist.
Non male per uno che, a quasi 40 anni, gioca un back-to-back assurdo. Prima, contro i Clippers, disputando un quarto periodo da marziano che permette la rimonta dei Lakers; poi, contro Washington, arrivando fino ai supplementari e alla vittoria finale. In un’unica parola: “The King”.
Fonte Foto in Evidenza: Warriors & Nuggets (X)
Giuseppe Rosario Tosto
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Giuseppe, classe 1999, aspirante giornalista, è laureato in Scienze Politiche (Relazioni Internazionali) ma, fin da piccolo, è appassionato di sport e giornalismo. Simpatiche, si fa per dire, le scene di quando ancora bambino si sedeva nel bar del padre e leggeva la Gazzetta dello Sport “come quelli grandi“.
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