Il Miur (Ministero dell’Istruzione e del Merito) conferma il sistema di Maturità “a carattere nazionale” tornato in vigore lo scorso anno, fatta eccezione per alcuni istituti. Prima prova scritta prevista il 19 giugno 2024 alle 8:30. Si aggiunge una novità: il “Capolavoro dello studente”. La Commissione d’esame, invece, comprenderà tre Commissari interni ed esterni e un Presidente esterno all’istituzione scolastica.
Le prove scritte si divideranno in prima e seconda prova. La prima, affidata alla valutazione dei Commissari interni, comprenderà la valutazione delle capacità logico-linguistiche degli studenti, nonché la loro padronanza della lingua italiana e di capacità argomentative. Il Ministero metterà a disposizione, analogamente allo scorso anno, sette differenti tracce che spazieranno tra i vari interessi del maturando, e che avranno come oggetto di trattazione ambiti quali la letteratura, l’arte, la filosofia, la scienza, l’economia, la storia, la tecnologia e la società. Per il conseguimento del diploma scolastico, gli studenti dovranno anche affrontare una seconda prova affidata a dei Commissari esterni, che avranno il compito di giudicare gli esaminanti rispetto alle competenze acquisiste, relative alle discipline dei corsi di studio e/o ai nuclei formativi degli istituti professionali e tecnici di nuovo ordinamento.
Per quanto riguarda i licei, la seconda prova verterà sull’argomentazione di tematiche inerenti alle discipline trattate nei corsi di studio, fatta eccezione per le scuole Esabach con sezioni a opzione internazionale, come l’Istituto della Provincia autonoma di Bolzano o con insegnamenti bilingue sloveno/italiano del Friuli Venezia Giulia, nei quali è prevista anche una terza prova (per saperne di più sull’ordinamento delle discipline della seconda prova, visita il sito nazionale.
Sia per gli istituti tecnici sia per gli istituti professionali di nuovo ordinamento, le tematiche oggetto della seconda prova scritta verteranno su ambiti specifici scelti dalle Commissioni con riferimento alla cornice nazionale generale fornita dal Ministero. Allo stesso modo dei licei con sezioni a opzione internazionale, anche in questo caso, per gli istituti Esabach techno è attesa una terza prova scritta su lingua e letteratura francese e storia.
La prova orale è forse, quasi sempre, il momento più atteso dallo studente in quanto gli offre la possibilità di mettere in gioco tutte le qualità discorsive acquisite negli anni da associare a ragionamenti pluri e interdisciplinari.
Inoltre, dal Curriculum dello studente è possibile reperire informazioni desunte dall’E-Portfolio orientativo personale delle competenze maturate negli anni precedenti e delle esperienze di apprendimento dell’anno in corso. Esso, integrato al “Capolavoro dello studente”, novità di quest’anno, può offrire spunti interessanti per le domande dei docenti, sebbene non incida sul voto finale.
Al corrispettivo “Percorso di studi” lo studente potrà accedere mediante la piattaforma “Unica”, nella quale troverà un’ulteriore sezione dedicata allo “Sviluppo delle competenze”, in cui si potranno inserire dettagli utili su eventuali attività extrascolastiche conseguite dallo studente. Sarà possibile modificare le informazioni del Curriculum prima del consolidamento pre-esame da parte della segreteria, antecedente all’insediamento della Commissione.
Indispensabile in questo contesto è anche il Documento del Consiglio di classe, che ha il compito di accertare i temi più significativi di ogni disciplina, che sono stati formalmente appuntati ad orientamento formativo dello studente e della stessa Commissione. Quest’ultimo, per di più, segna formalmente quelli che sono i criteri oggettivi di valutazione, oltre ai metodi e i contenuti necessari allo svolgimento dell’esame, dopo il quale verrà allegato al diploma di fine anno.
Il termine del colloquio riguarda, infine, una discussione orale di educazione civica e commento, mediante relazione scritta e/o elaborato multimediale, dell’esperienza PCTO (percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento) con riferimento a obbiettivi futuri di apprendimento e/o inserimento nel mondo del lavoro. Quest’ultimo, come lo scorso anno, non sarà un requisito obbligatorio per l’ammissione all’esame.
Il criterio, come già visto, è specificato nelle direttive del Documento del Consiglio di classe, che prevedono un totale di quaranta punti per il credito scolastico, suddiviso in: dodici punti per il terzo anno, tredici per il quarto anno e quindici per il quinto anno (inclusa valutazione sulla condotta del candidato). Sia negli scritti, sia negli orali, invece, il voto massimo che si può raggiungere è espresso in ventesimi. In toto, il punteggio massimo per superare l’esame di Maturità va da un massimo di 100/100 (possibilmente con lode) a un minimo di 60/100.
Marina Zambito
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