• Le firme
  • Disclaimer
  • Contatti
  • Privacy
Facebook Twitter Instagram Linkedin

Logo

  • Best politik
    • Estera
    • Interna
  • Attualità
    • Incontri
  • Business
    • Travel
  • Societas
    • High school
    • Pentole e padelle
    • Fashion
    • Gossip
  • Sex revolution
    • Problemi di coppia
  • Dante & Socrate
    • Art attack
    • Smart language
  • After Big Bang
    • Green planet
    • Pillole di Asclepio
  • Tech
    • App
    • Motori
  • Entertainment
    • Settima arte
    • Tubo catodico
    • Dietro le quinte
    • Pentagramma
    • Web factory
    • Sala giochi
    • Voci di Sport
  • Città
    • Bologna
    • Firenze
    • Milano
    • Parma
    • Roma
    • Torino
    • Agrigento
    • Caltanissetta
    • Catania
    • Enna
    • Messina
    • Palermo
    • Ragusa
    • Siracusa
    • Trapani
  • Voci d’Ateneo
    • UniBO
    • UniCT
    vocidisportp
  • Voci di Sport
  • Calcio
    • Serie A
    • Serie B
    • Euro racconti
    • Fanstasie sudamericane
  • MotoGP
  • Formula 1
  • Basket
  • Pallavolo
  • Tennis
  • Personaggi
  • Altri sport
Ancora tagli nelle Big Tech, Zuckerberg licenzia altri 10mila dipendenti
18 Marzo 2023
BusinessWeb factoryTech

Ancora tagli nelle Big Tech, Zuckerberg licenzia altri 10mila dipendenti

Home » Business » Ancora tagli nelle Big Tech, Zuckerberg licenzia altri 10mila dipendenti

Il 2023 è l’anno dell’efficienza; un modo più “carino” per indicare l’era dei licenziamenti di massa nelle Big Tech, figlia della prima grande crisi della Silicon Valley. Dopo gli 11mila licenziamenti di novembre 2022, Meta apre il 2023 con un taglio di altri 10mila dipendenti, riducendo il suo personale del 25%. Cosa sta succedendo?

Meta, continuano i tagli: “Sarà dura ma è necessario” 

È l’anno dell’efficienza per Meta. Lo dimostra la recente decisione di non rinnovare il contratto con la Siae (che ha chiaramente alluso alle intenzioni di Meta di risparmiare sul contratto), ma anche e soprattutto la nuova ondata di tagli nel personale. 

Come aveva previsto Financial Times, il taglio di 11mila dipendenti a novembre non era affatto un punto di arrivo: nei prossimi giorni altri 10mila dipendenti saranno licenziati, e 5mila posizioni lavorative saranno chiuse.

«Sarà dura, ma non c’è modo per evitarlo» – ha affermato il CEO Mark Zuckerberg in un lungo post su Facebook – «Significherà dire addio a colleghi talentuosi e appassionati che hanno contribuito al nostro successo. Il cambiamento non è mai facile, ma so che ce la faremo e ne usciremo come un’azienda ancora più forte». 

Perché? Le dichiarazioni del CEO di Meta 

Zuck ha descritto questa scelta come “triste ma necessaria”: perché? 

Meta non viene da anni di crisi, anzi. Durante il periodo pandemico il colosso statunitense ha registrato un boom di utilizzi, coniugato da un raddoppio del personale organico (27mila assunzioni dal 2020 al 2021). Questo, però, è stato seguito da un drastico calo nel post-pandemia: crollo di utenti nel 2022 e fallimento del progetto del metaverso, che è costato all’azienda 9,4 miliardi già nei primi nove mesi. Se a questo aggiungiamo la concorrenza degli altri social, in primis Tik Tok, ecco che si crea un cocktail letale per il colosso di Zuckerberg. 

Ecco spiegato perché, al momento, le parole chiavi di Meta sono “efficienza” e “ricostruzione” (che, inevitabilmente, portano con sé tagli, soprattutto nel personale). Nonostante lo scenario non sia dei più rosei, Zuckerberg rimane fiducioso e promette che una volta completata la ricostruzione dell’azienda le assunzioni riprenderanno con il ritmo di sempre. Fino ad allora, il suo obiettivo sarà “costruire una migliore azienda tecnologica”. 

Il mito delle Big Tech è in declino? 

Durante la pandemia sembrava che tutto il mondo potesse essere traslato online: smartworking, didattica a distanza, boom di accessi nei social… Non per niente il 2021 è stato l’anno di Meta (e quindi dell’apice della speranza nel Metaverso). Ma ad ogni boom segue un declino. E, in questo caso, il declino è stato accentuato dall’arrivo di due ulteriori “colpi di grazia”:  la guerra in Ucraina e l’inflazione. 

La crisi non ha colpito solo Meta. Anche Amazon, Alphabet – società che controlla Google – , Twitter e Microsoft sono state travolte in pieno dalla crisi del settore hi-tech. Solo nel corso del 2022 sono stati 160mila i lavoratori licenziati, e questa tendenza sembra non essere destinata a fermarsi neanche nel 2023. Da sempre considerati i più grandi recruiter di giovani talenti, i colossi della Silicon Valley stanno progressivamente voltando le spalle a molti dei talenti che hanno accolto e formato in questi anni. Questo sacrificio riuscirà a salvarle dal vortice della crisi?

Alice Maria Reale

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Articoli di proprietà di Voci di Città, rilasciati sotto licenza Creative Commons.
Sei libero di ridistribuirli e riprodurli, citando la fonte.

  • Autore
  • Ultimi Articoli

About Alice Reale

Nata a Catania nel lontano 2002, la piccola Alice si è sempre distinta per la sua risolutezza e determinazione. 
Dopo aver deciso di voler diventare un’archeologa, poi una veterinaria e poi un’insegnante, si iscrive al Liceo Linguistico Lombardo Radice e scopre le sue due grandi passioni: la scrittura e le lingue straniere, che decide di coniugare iscrivendosi alla facoltà di Scienze e Lingue per la Comunicazione.

  • Da docente di inglese a cosplayer di professione: Himorta si racconta a Etna Comics  - 01/06/2026
  • Etna Comics è sempre un successo: recap del day 1, oggi è già sold out - 31/05/2026
  • Etna Comics 2026: domani il taglio del nastro - 29/05/2026
  • Fibra ottica in Italia: copertura al 77%, ma solo 3 famiglie su 10 la utilizzano - 28/05/2026
  • Brescia, aggredito e ucciso di fronte al suo bar, parla la moglie: “È tornato per vendicarsi” - 17/12/2025
  • Alphabet
  • meta
  • crisi
  • #tagli
  • Facebook
  • big tech
  • Instagram
  • year of efficiency
  • Twitter
  • anno dell'efficienza
  • microsoft
  • hi tech
  • Mark Zuckerberg
  • Silicon Valley
  • licenziamenti
   ← precedente
successivo →   
  • Champions League, italiane a picco: quattro sconfitte e 14 gol subiti Champions League, italiane a picco: quattro sconfitte e 14 gol subiti
    15 Ottobre
    Champions League
  • “Agnunilla” di Dario Tomasello il 13 e 14 ottobre al teatro Stabile di Catania “Agnunilla” di Dario Tomasello il 13 e 14 ottobre al teatro Stabile di Catania
    10 Ottobre
    Settima arte
  • Giornate FAI d’autunno – 10 e 11 ottobre: i quindici siti del catanese Giornate FAI d’autunno – 10 e 11 ottobre: i quindici siti del catanese
    10 Ottobre
    Catania
  • Beni rifugio nei momenti di incertezza: perché i risparmiatori tornano a guardare ai metalli quando i mercati tremano Beni rifugio nei momenti di incertezza: perché i risparmiatori tornano a guardare ai metalli quando i mercati tremano
    6 Ottobre
    Business
  • L’Italia riparte da giovani e certezze: il Mancini-bis promette bene? L’Italia riparte da giovani e certezze: il Mancini-bis promette bene?
    6 Ottobre
    Calcio
  • Catania al cardiopalma: 2-1 contro il Crotone in rimonta Catania al cardiopalma: 2-1 contro il Crotone in rimonta
    3 Ottobre
    Voci di Sport
© Associazione Culturale Voci di Corridoio Preside Voci di Città
Testata registrata al Tribunale di Catania. 27/2011 del 29/12/2011
Associazione Culturale Voci di Corridoio
Presidente: Francesco Mascali
Direttore Responsabile: Andrea Lo Giudice
Powered by HiddenPC