Dopo il poker rifilato dall’Inter alla Stella Rossa e il ko del Milan col Bayer Leverkusen nella serata di ieri, nel mercoledì targato Champions League, scendono in campo ben tre squadre italiane. La prima tra queste è l’Atalanta di Gian Piero Gasperini, che affronta lo Shakhtar Donetsk alla Veltins-Arena di Gelsenkirchen nell’anticipo delle 18:45, mentre alle 21 la Juventus di Thiago Motta fa visita al Lipsia e il Bologna di Vincenzo Italiano è ospite del Liverpool ad Anfield.

Serata memorabile per l’Atalanta, che trova la prima vittoria in questa edizione della Champions League. (Fonte: Atalanta B.C.).
Inizio in discesa per l’Atalanta, che sblocca il match dopo poco più di venti minuti con Djimsiti. Sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto da Lookman, Éderson manca l’appuntamento col pallone, ma il difensore albanese si fa trovare pronto nel cuore dell’area e batte Riznyk. Cinque minuti più tardi Samardžić sfiora il raddoppio, mentre al 36’ Lookman colpisce la traversa su cross di Bellanova. Sul finire della prima frazione di gioco, l’attaccante nigeriano trova il modo di timbrare il cartellino, finalizzando al meglio l’azione messa in piedi da Samardžić e Kolašinac.
In avvio di ripresa, Konoplia va a un passo dal gol dell’1-2, ma subito dopo l’Atalanta cala il tris con Bellanova, che va a segno di testa su assist di Zappacosta. Quest’ultimo sfiora il poker al 52’, colpendo il palo con un mancino rasoterra. Da segnalare anche i tentativi di Samardžić, che trova la risposta di Riznyk al 61’, e Zaniolo, che manda di poco fuori alla destra del portiere ucraino cinque minuti dopo.
Vince e convince l’Atalanta, che resta imbattuta dopo due gare in Champions League (4 punti), in cui peraltro non ha concesso nemmeno un gol, e ritrova una vittoria che le mancava dallo scorso 15 settembre, contro la Fiorentina in campionato. Lo Shakhtar Donetsk, dal canto suo, non ha ancora segnato in questa edizione della Coppa dalle grandi orecchie ed è fermo a un punto in classifica, ottenuto all’esordio col Bologna al Dall’Ara.

Alexis Mac Allister, autore del gol del vantaggio del Liverpool contro il Bologna ad Anfield. (Fonte: Liverpool FC).
I rossoblu, impegnati sul campo del Liverpool, vanno a segno con Dallinga al 9’, ma l’attaccante olandese è in posizione di fuorigioco nel momento in cui il filtrante di Miranda lo mette a tu per tu con Alisson. Sul capovolgimento di fronte, i padroni di casa sbloccano la contesa con Mac Allister. Ricevuto da Salah, l’ex Brighton batte Skorupski da distanza ravvicinata. Al 19’, Szoboszlai va vicinissimo al raddoppio con un tiro di prima intenzione. Alla mezz’ora di gioco ci prova anche Núñez, ma il suo destro potente non inquadra lo specchio della porta di Skorupski.
Sul finire della prima frazione di gioco, il Bologna va a un passo dal pari in due occasioni, con Ndoye che colpisce prima la traversa, con un tiro deviato da Konaté al 29’, e poi un palo al 32’, quindi manda in porta Urbański poco dopo. Il giovane polacco, però, non riesce a superare Alisson. Al 56’, Orsolini ci prova col sinistro, ma l’ex portiere della Roma è ancora una volta attento. A un quarto d’ora dal fischio finale, Salah batte Skorupski con un pregevole mancino su assist di Szoboszlai, archiviando definitivamente la pratica.
Finisce dunque 2-0 per il Liverpool, che miete un’altra vittima italiana: dopo il Milan, cade sotto i colpi dei Reds anche il Bologna. I rossoblu escono a testa alta da Anfield Road, con la consapevolezza di aver dato il massimo contro un avversario molto più forte e abituato a certi palcoscenici. Gli uomini di Arne Slot restano così a punteggio pieno (6 punti in 2 partite).

La gioia dei giocatori della Juventus, che in dieci contro undici ribaltano il Lipsia in trasferta. (Fonte: JuventusFC).
Alla Red Bull Arena di Lipsia, la Juventus perde in men che non si dica due pedine fondamentali: prima Bremer, fuori al 7’ per un problema al ginocchio sinistro, poi Nico González, out al 12’ per un problema muscolare. Al loro posto entrano, rispettivamente, Gatti e Conceição. Il più attivo in avvio è Koopmeiners, che al 17’ si inserisce molto bene ma non riesce a finalizzare a dovere e al 28’ ci prova col mancino dalla distanza, non riuscendo a inquadrare la porta. Al 30’, il Lipsia sblocca la gara con Šeško, che controlla un suggerimento di Openda e scarica in porta una conclusione violenta che non lascia scampo a Di Gregorio.
Al 50’, la Juventus trova il pari con Vlahović. Pescato in area da un gran cross di Cambiaso, il centravanti serbo gira in porta col mancino, fulminando Gulácsi e trovando il suo terzo gol nel giro di quattro giorni. Poco più tardi, il Lipsia va vicino al 2-1 con Openda, che colpisce il palo con un tiro a giro da fuori. Al 59’, Di Gregorio commette un fallo di mano fuori area e viene espulso. Cinque minuti dopo, l’arbitro Letexier assegna un calcio di rigore per un fallo di mano commesso da Douglas Luiz in area. Dagli undici metri va Šeško, che spiazza Perin e riporta in vantaggio i tedeschi.
Al 68’, Vlahović risponde a tono con un autentico capolavoro, pareggiando i conti con un gran mancino dalla distanza che beffa Gulácsi. Seconda doppietta consecutiva, nonché terza in stagione e prima in Champions League, per l’attaccante serbo, protagonista di un ottimo momento di forma. Al 71’, Openda colpisce il palo e sfiora il gol sulla ribattuta, impensierendo e non poco la retroguardia bianconera. A 8’ dal termine, Francisco Conceição si accentra, supera Raum con una splendida giocata e finalizza la sua splendida iniziativa personale con un sinistro che lascia di sasso Gulácsi. Tre punti fondamentali per la Juventus, che riesce nell’impresa di ribaltare il Lipsia in inferiorità numerica e centra la seconda vittoria in altrettante giornate di Champions League.

L’esultanza del colombiano Jhon Durán, match winner nella gara tra Aston Villa e Bayern Monaco. (Fonte: UEFA Champions League).
Nelle altre gare del mercoledì di Champions League, si segnalano le inattese sconfitte di Bayern Monaco e Real Madrid, che cadono per 1-0 in trasferta contro Aston Villa (decisivo Durán al 79’) e Lille (a segno David su rigore nel recupero del primo tempo). Crolla l’Atlético Madrid, travolto per 4-0 dal Benfica a Lisbona. A trascinare i lusitani sono le reti di Aktürkoglu al 13’, Di Maria al 52’ su rigore, Alexander Bah al 75’ e Kökçü all’84’ su rigore.
Al Club Brugge basta un gol di Tzolis al 23’ per risolvere la pratica Sturm Graz in trasferta (0-1). Pari, invece, tra Dinamo Zagabria e Monaco (2-2). I giovani talenti Sučić e Baturina illudono i padroni di casa tra il recupero della prima frazione di gioco e il 66’, Salisu e Zakaria (quest’ultimo su rigore), a segno rispettivamente al 74’ e all’89’, evitano il ko ai monegaschi.
Fonte foto in evidenza: JuventusFC
Dennis Izzo
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Articoli di proprietà di Voci di Città, rilasciati sotto licenza Creative Commons.
Sei libero di ridistribuirli e riprodurli, citando la fonte.
Coordinatore editoriale di Voci di Città, nasce a Napoli nel 1998. Tra le sue tanti passioni figurano la lettura, i viaggi, la politica e la scrittura, ma soprattutto lo sport: prima il calcio, di cui si innamorò definitivamente in occasione della vittoria dell’Italia ai Mondiali 2006 in Germania, poi il basket NBA, che lo tiene puntualmente sveglio quasi tutte le notti da ottobre a giugno. Grazie a VdC ha la possibilità di far coesistere tutte queste passioni in un’unica attività.
“Se c’è un libro che vuoi leggere, ma non è stato ancora scritto, allora devi scriverlo.”
Il giovedì europeo delle italiane: en plein tra EL e Conference
Riqualificazione del patrimonio storico italiano: i vincoli normativi per le imprese nei cantieri di restauro
Champions League, italiane a picco: quattro sconfitte e 14 gol subiti
“Agnunilla” di Dario Tomasello il 13 e 14 ottobre al teatro Stabile di Catania
Giornate FAI d’autunno – 10 e 11 ottobre: i quindici siti del catanese
Beni rifugio nei momenti di incertezza: perché i risparmiatori tornano a guardare ai metalli quando i mercati tremano