I Cleveland Cavaliers tornano in finale di Conference dopo otto anni, asfaltando i Detroit Pistons a domicilio con un roboante 125-94. La franchigia dell’Ohio, che nel corso della sua storia si era qualificata alle Conference Finals senza LeBron James soltanto nel 1992, ottiene la sesta vittoria consecutiva in una gara-7, la seconda di questi playoff dopo quella al primo turno coi Toronto Raptors. Il +31 rappresenta il terzo maggior scarto per una squadra in trasferta in una gara-7 nella storia dell’NBA.
Cleveland domina in lungo e in largo in trasferta, portandosi sul +17 alla pausa lunga (64-47) e allungando ulteriormente nel secondo tempo, chiuso sul 125-94. Gli ospiti dominano sotto le plance, con Mobley e Allen in grande spolvero (21 punti, 12 rimbalzi, 6 assist, 2 recuperi e 2 stoppate per il primo, 23 punti e 7 rimbalzi per il secondo). Scatenato anche Merrill, che fa registrare 23 punti con cinque triple dalla panca, mentre Mitchell mette a referto 26 punti, 6 rimbalzi e 8 assist e vola alle Finali di Conference per la prima volta in carriera.

La gioia del pubblico dei Cleveland Cavaliers. I Cavs tornano in finale di Conference dopo otto anni, imponendosi con 31 punti di scarto a Detroit. (Fonte: Cleveland Cavaliers).
La franchigia della Motor City stappa la serie nel migliore dei modi, regolando i Cavs sia in gara-1 (111-101, con tutto il quintetto titolare in doppia cifra) che in gara-2 (107-97, con Cunningham sugli scudi con 25 punti e 10 assist e Harris che chiude con 21 punti e 7 rimbalzi). Spalle al muro, Cleveland si rialza in gara-3. Dopo aver rischiato di subire la rimonta degli ospiti, i padroni di casa archiviano la pratica nel finale.
James Harden, reduce da due prestazioni opache, si riscatta segnando 7 punti consecutivi nel finale, tra cui la tripla che chiude la partita a 25” dal termine. Il successo per 116-109 (19 punti e 7 assist per Harden, 35 punti e 10 rimbalzi per Mitchell) cambia l’inerzia della serie, con i Cavs che in gara-4 pareggiano la serie sul 2-2.
Dominio totale per la franchigia dell’Ohio, che con un parziale di 25-0 nel secondo tempo tagliano le gambe agli avversari. L’MVP della serata è un ottimo Donovan Mitchell, autore di ben 43 punti (di cui 39 negli ultimi due quarti, record NBA a pari merito con Sleepy Floyd) col 50% dal campo, mentre Harden chiude con una doppia doppia da 24 punti e 11 assist con 5/9 da dietro l’arco.

Donovan Mitchell giocherà le Conference Finals per la prima volta in carriera, Harden supera il secondo turno dopo otto anni. (Fonte: DraftKings).
Fondamentale anche l’apporto di Max Strus, che in gara-5 risulta decisivo con 20 punti e 8 rimbalzi con 6/8 da tre in uscita dalla panchina. Harden ne aggiunge 30 con 8 rimbalzi, 6 assist e 3 stoppate, con Mobley (19 punti, 8 rimbalzi e altrettanti assist) e Allen (16 punti, 10 rimbalzi e 2 stoppate) che fanno la differenza sotto canestro, permettendo ai Cavs di rimontare i padroni di casa con un parziale da 23-10 tra quarto quarto e overtime.
Cleveland ottiene così la sua prima vittoria in trasferta in questi playoff, sbancando la Little Caesars Arena con un 117-113 che cambia ancora una volta l’inerzia della serie. La ghiotta occasione di chiudere la pratica Detroit tra le mura amiche, però, non viene sfruttata, con i Pistons che dopo un primo tempo equilibrato (54-51 per gli ospiti) piazzano un parziale di 61-43 nella ripresa, portando a casa la vittoria per 115-94 e forzando gara-7.
Protagonisti di una stagione a dir poco memorabile, con il primo posto in classifica a Est col terzo miglior record della lega (60-22) e la clamorosa rimonta con gli Orlando Magic al primo turno (da 3-1 a 4-3), Detroit esce di scena in maniera mesta e amara. Sfuma dunque il sogno di tornare alle Conference Finals dopo diciotto anni per gli uomini di J.B. Bickerstaff. I Cavaliers, dal canto loro, staccano il pass per l’intrigante duello coi New York Knicks.
Fonte foto in evidenza: espn.co.uk
Dennis Izzo
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Articoli di proprietà di Voci di Città, rilasciati sotto licenza Creative Commons.
Sei libero di ridistribuirli e riprodurli, citando la fonte.
Coordinatore editoriale di Voci di Città, nasce a Napoli nel 1998. Tra le sue tanti passioni figurano la lettura, i viaggi, la politica e la scrittura, ma soprattutto lo sport: prima il calcio, di cui si innamorò definitivamente in occasione della vittoria dell’Italia ai Mondiali 2006 in Germania, poi il basket NBA, che lo tiene puntualmente sveglio quasi tutte le notti da ottobre a giugno. Grazie a VdC ha la possibilità di far coesistere tutte queste passioni in un’unica attività.
“Se c’è un libro che vuoi leggere, ma non è stato ancora scritto, allora devi scriverlo.”
Francia, effetto domino in porta: flop Chevalier, Risser spicca il volo
Vozinha, il nuovo simbolo di questo Mondiale
Come diventare più esperto con il tuo telefono
Cala il sipario sul Taormina Film Festival: tra grandi ospiti e premi finali
“Remember who you are”: Lewis Hamilton trionfa a Barcellona
NBA: il sogno dei Knicks è realtà, New York campione dopo 53 anni