Una svolta attesa da anni è finalmente in discussione: la riforma della medicina di base muove i primi passi concreti. Veneto, Friuli Venezia Giulia e Lazio hanno presentato una bozza che prevede l’assunzione diretta dei nuovi medici di famiglia da parte delle Asl, superando l’attuale modello basato sulla convenzione. I professionisti già in servizio, invece, potranno decidere se mantenere lo status attuale o passare al nuovo inquadramento.
La proposta arriva in un contesto critico, segnato da una carenza cronica di medici di base in molte aree del Paese. L’obiettivo è rendere la professione più attrattiva e garantire una copertura capillare sul territorio, anche attraverso una maggiore presenza nelle case di comunità.
Il percorso verso la riforma non è però privo di ostacoli. Il ministro della Salute Orazio Schillaci ha recentemente inviato una lettera di richiamo alle Regioni, accusandole di ritardi nell’applicazione del decreto sulle liste d’attesa. Le Regioni hanno risposto definendo “inaccettabile” l’inerzia del ministero proprio sulla riforma della medicina generale. Il confronto è quindi ancora aperto, e potrebbe entrare nel vivo nelle prossime settimane.
Il nuovo modello prevede che i medici siano equiparati ai colleghi ospedalieri anche nel contratto. La retribuzione sarà legata al numero di ore lavorate, ma anche al raggiungimento di specifici obiettivi. Cambia anche la formazione: sarà necessario integrare l’attuale corso regionale con un anno di tirocinio, e in futuro si introdurrà una specializzazione universitaria in medicina di comunità.
Infine, si alza l’età pensionabile: si potrà restare in servizio fino a 71 anni. Una misura pensata per arginare temporaneamente la carenza di personale.
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Nata a Catania nel lontano 2002, la piccola Alice si è sempre distinta per la sua risolutezza e determinazione.
Dopo aver deciso di voler diventare un’archeologa, poi una veterinaria e poi un’insegnante, si iscrive al Liceo Linguistico Lombardo Radice e scopre le sue due grandi passioni: la scrittura e le lingue straniere, che decide di coniugare iscrivendosi alla facoltà di Scienze e Lingue per la Comunicazione.
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