• Le firme
  • Disclaimer
  • Contatti
  • Privacy
Facebook Twitter Instagram Linkedin

Logo

  • Best politik
    • Estera
    • Interna
  • Attualità
    • Incontri
  • Business
    • Travel
  • Societas
    • High school
    • Pentole e padelle
    • Fashion
    • Gossip
  • Sex revolution
    • Problemi di coppia
  • Dante & Socrate
    • Art attack
    • Smart language
  • After Big Bang
    • Green planet
    • Pillole di Asclepio
  • Tech
    • App
    • Motori
  • Entertainment
    • Settima arte
    • Tubo catodico
    • Dietro le quinte
    • Pentagramma
    • Web factory
    • Sala giochi
    • Voci di Sport
  • Città
    • Bologna
    • Firenze
    • Milano
    • Parma
    • Roma
    • Torino
    • Agrigento
    • Caltanissetta
    • Catania
    • Enna
    • Messina
    • Palermo
    • Ragusa
    • Siracusa
    • Trapani
  • Voci d’Ateneo
    • UniBO
    • UniCT
    vocidisportp
  • Voci di Sport
  • Calcio
    • Serie A
    • Serie B
    • Euro racconti
    • Fanstasie sudamericane
  • MotoGP
  • Formula 1
  • Basket
  • Pallavolo
  • Tennis
  • Personaggi
  • Altri sport
Isole Falkland, una contesa secolare tra argentini ed inglesi
18 Luglio 2026
Best politik

Isole Falkland, una contesa secolare tra argentini ed inglesi

Home » Best politik » Isole Falkland, una contesa secolare tra argentini ed inglesi

Nell’ultima partita giocatasi ai Mondiali valevole per la seconda finalista del torneo che avrebbe affrontato la Spagna, ha visto giocare l’Inghilterra contro l’Argentina. Risultato finale della partita 2-1 per gli argentini in rimonta e inglesi per l’ennesima volta fuori dalla competizione. E pensare che quest’anno si festeggiavano i sessant’anni dalla prima e unica vittoria del Mondiale dell’Inghilterra. Un Mondiale che passerà alla storia con il primo gol fantasma, quello del 3-2 di Hurst (autore di una tripletta in quella partita) nei tempi supplementari, per poi terminare 4-2.

Sessant’anni dopo, spinta dalle note di Wonderwall degli Oasis, l’Inghilterra vuole tornare in finale e soprattutto vincerla. Risulta tra le favorite e infatti passa anche in vantaggio con un gol di Gordon. In seguito, l’allenatore tedesco che allena gli inglesi, Tuchel, decide di non far attaccare più la sua squadra e di chiudersi in difesa. Una scelta che in questo Mondiale, soprattutto per le squadre di un certo calibro, non si è rivelata vincente, anzi tutt’altro. Dall’altra parte c’è l’Argentina campione in carica e che oltre alla tecnica fa dell’agonismo una delle sue armi vincenti. Ma soprattutto è arrivata in semifinale qualificandosi in più di un’occasione ai supplementari, e facendo una rimonta incredibile contro l’Egitto, da 0-2 a 3-2 finale per gli argentini. Una partita che ha visto gli egiziani in disaccordo con l’arbitraggio.

Difatti, la gara contro l’Inghilterra diventa per l’Argentina una partita prima da pareggiare e poi da rimontare. Ripetere, quindi, lo stesso film come contro l’Egitto. E quindi gol del pareggio all’85’ con Enzo Fernandez e gol della vittoria e rimonta finale al 92′ con Lautaro Martinez. Vittoria degli argentini sugli inglesi, come quarant’anni fa con i due gol storici di Maradona. C’è però una particolare esultanza che cattura l’occhio dei fotografi: lo striscione di Lo Celso con su scritto “las Malvinas son argentinas”, “le Malvine sono argentine”.

Isole Falkland, dal ‘500 ad oggi

Le Isole Falkland, ubicate a circa 500 km a sud est dell’Argentina, sono tra le isole più fredde del mondo. In questo periodo che è inverno, ad esempio, ci sono 3°, ma nel mese più caldo, che è gennaio, raggiunge massimo 11°.  Nel ‘500 vi furono i primi avvistamenti dell’isola da parte di navigatori portoghesi, spagnoli, olandesi, e appunto inglesi. Solo nel 1690 si decise di visitarle e fu un marinaio e capitano inglese, John Strong, il quale le chiamò Falkland in onore di Anthony Cary, quinto Visconte di Falkland.

Il nome Malvinas, invece, ha radici francesi, che arrivarono su quest’isola nel 1763 guidati da Louis Antoine, conte di Bougainville. La maggior parte di loro erano originari di Saint-Malo, e quindi le isole iniziarono a prendere il nome di Malouins, in seguito Malvinas in spagnolo. La storia comunque ci dice che la Spagna fu un alleato affidabile per la Francia nella Guerra dei sette anni contro il Regno Unito, e quindi i francesi regalarono agli spagnoli le isole. Una parte dell’isola, però, rimase sempre di dominio britannico.

Nei primi anni dell’800, la contesa delle Falkland dalla Spagna passò all’Argentina, che nel frattempo era diventata indipendente, e vi furono i primi insediamenti argentini. Il governatore dell’arcipelago divenne Luis Maria Vernet che portò con sé militari e coloni e nel 1829 fondò Puerto Luis. Nel 1833 vi si insediarono nuovamente i britannici i quali cacciarono via gli argentini e dichiararono l’arcipelago in proprio possesso.

Durante la prima guerra mondiale, anche i tedeschi misero gli occhi sull’arcipelago nella famosa battaglia navale delle Isole Falkland, battaglia poi persa contro la flotta britannica Royal Navy. Una disfatta per i tedeschi cui ebbero 1871 morti rispetti ai 10 dei britannici.

Il 1982 fu l’anno peggiore per le Isole Falkland. L’Argentina stava vivendo nuovamente una grave crisi economica e il dittatore e generale Leopoldo Galtieri, per distrarre l’opinione pubblica, pensò di conquistare le Isole Falkland. Sebbene il Regno Unito si mostrò disinteressato, Margaret Thatcher, la lady di ferro, decise di contrattaccare solo quando le forze militari argentine ebbero circondato il territorio. Fu una battaglia violenta e sanguinosa da causare 255 morti per il Regno Unito e 949 per l’Argentina. La guerra terminò dopo due mesi con la vittoria dei britannici. Il Regno Unito, quindi, oltre a rivendicare le Falkland, si dichiarò sovrano anche del resto dell’arcipelago: la Georgia del Sud e le Isole Sandwich Australi.

I Mondiali dell’86 e la mano de Dios

I Mondiali del 1986 videro l’Inghilterra contro l’Argentina affrontarsi ai quarti di finale. Una partita che entrò nella storia per i due gol di Maradona: il gol del secondo e la mano de Dios. Solo quattro anni prima c’era stata la guerra delle Falkland, e varie nazione sudamericane avevano mostrato supporto all’Argentina. In quella partita, infatti, il telecronista uruguaiano, Víctor Hugo Morales, scoppiò in lacrime dopo il secondo gol di Maradona. Il gol del secolo, come venne in seguito ribattezzato, e per il telecronista uruguaiano vedere gli inglesi perdere fu un momento di felicità. Ma prima c’era stata un’altra rete di Maradona, quella della “mano de Dios”.

Ancora oggi si pensa che quel gol fu un simbolo di vendetta nei confronti dell’Inghilterra, ma lo stesso Maradona smentì che non si trattò di un gol politico, come molti pensano, ma di un gol per dimostrare la propria forza sul campo. Inoltre puntualizzò anche sulla questione delle altezze tra lui, alto 166 cm e il portiere inglese Peter Shilton, alto 185 cm. E che colpire la palla con la mano era l’unica soluzione per segnare.

Mercato ittico, petrolio e gas

Ad oggi le Isole Falkland offrono un grande mercato ittico, soprattutto per la vendita di merluzzi e calamari, ma posseggono anche giacimenti di petrolio e gas. Il Regno Unito, però, dalle Isole Falkland non guadagna molto e continuerà a non farlo anche in un ipotetico boom petrolifero dell’arcipelago. Si stima che nei prossimi anni le Falkland potrebbero generare ulteriori profitti soprattutto dalla vendita del petrolio. Per quanto riguarda il gas, la situazione risulta complicata data la difficoltà sia territoriale che meteorologica per l’estrazione.

Vista dall’alto della capitale Stanley

Inoltre, il Regno Unito punta sull’autodeterminazione degli abitanti, i quali nel referendum del 2013 hanno deciso di restare lì. Quindi la varie entrate, tra cui anche il turismo, va a favore della popolazione locale. Ancora oggi le Isole Falkland per il Regno Unito sono indispensabili. Consentono di gestire le reti e i rapporti commerciali nell’Atlantico, e di monitorare lo spazio aereo e marittimo con le basi militari. E si pone anche lo scopo di difendere la pesca da eventuali bracconieri.

Fonte foto: tripadvisor

Simmaco Munno

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Articoli di proprietà di Voci di Città, rilasciati sotto licenza Creative Commons.
Sei libero di ridistribuirli e riprodurli, citando la fonte.

  • Autore
  • Ultimi Articoli

About Simmaco Munno

Nato e cresciuto a Santa Maria Capua Vetere, provincia di Caserta, quando il grunge esplodeva a livello globale, cioè nel ’91, e cresciuto a pane e pallone, col passare del tempo ha iniziato a sviluppare interessi come la musica (sa mettere le mani almeno su tre strumenti) la letteratura e la linguistica. Con un nome provinciale e assonante con la parola sindaco, sogna di poter diventare primo cittadino del suo paese per farsi chiamare “Il sindaco Simmaco”.

  • Isole Falkland, una contesa secolare tra argentini ed inglesi - 18/07/2026
  • Adinolfi: una truffa per viaggi, beni di lusso e spese personali - 12/07/2026
  • Vinted: bambini venduti al posto di peluche e giocattoli? - 26/06/2026
  • Vozinha, il nuovo simbolo di questo Mondiale - 16/06/2026
  • Mondiali 2026, alla scoperta del girone G: il Belgio punta sull’esperienza - 07/06/2026
   ← precedente
successivo →   
  • Pranzo al mare: gli errori più comuni che possono rovinare la giornata Pranzo al mare: gli errori più comuni che possono rovinare la giornata
    29 Luglio
    Societas
  • Italia sulle montagne russe: dal caos Pirlo al ritorno di Mancini Italia sulle montagne russe: dal caos Pirlo al ritorno di Mancini
    29 Luglio
    Calcio
  • Perché l’Italia rafforza i requisiti sulla conservazione dei dati dei giocatori Perché l’Italia rafforza i requisiti sulla conservazione dei dati dei giocatori
    28 Luglio
    Sala giochi
  • F1, Norris da campione in Ungheria: Kimi massimizza, Ferrari no F1, Norris da campione in Ungheria: Kimi massimizza, Ferrari no
    27 Luglio
    Formula 1
  • NBA: LeBron James ai Sixers, l’ennesimo coup de théâtre del Re NBA: LeBron James ai Sixers, l’ennesimo coup de théâtre del Re
    25 Luglio
    Basket
  • Andrea Pirlo, la scommessa di Maldini per la rinascita dell’Italia Andrea Pirlo, la scommessa di Maldini per la rinascita dell’Italia
    25 Luglio
    Calcio
© Associazione Culturale Voci di Corridoio Preside Voci di Città
Testata registrata al Tribunale di Catania. 27/2011 del 29/12/2011
Associazione Culturale Voci di Corridoio
Presidente: Francesco Mascali
Direttore Responsabile: Andrea Lo Giudice
Powered by HiddenPC