• Le firme
  • Disclaimer
  • Contatti
  • Privacy
Facebook Twitter Instagram Linkedin

Logo

  • Best politik
    • Estera
    • Interna
  • Attualità
    • Incontri
  • Business
    • Travel
  • Societas
    • High school
    • Pentole e padelle
    • Fashion
    • Gossip
  • Sex revolution
    • Problemi di coppia
  • Dante & Socrate
    • Art attack
    • Smart language
  • After Big Bang
    • Green planet
    • Pillole di Asclepio
  • Tech
    • App
    • Motori
  • Entertainment
    • Settima arte
    • Tubo catodico
    • Dietro le quinte
    • Pentagramma
    • Web factory
    • Sala giochi
    • Voci di Sport
  • Città
    • Bologna
    • Firenze
    • Milano
    • Parma
    • Roma
    • Torino
    • Agrigento
    • Caltanissetta
    • Catania
    • Enna
    • Messina
    • Palermo
    • Ragusa
    • Siracusa
    • Trapani
  • Voci d’Ateneo
    • UniBO
    • UniCT
    vocidisportp
  • Voci di Sport
  • Calcio
    • Serie A
    • Serie B
    • Euro racconti
    • Fanstasie sudamericane
  • MotoGP
  • Formula 1
  • Basket
  • Pallavolo
  • Tennis
  • Personaggi
  • Altri sport
Hitler o Husseini, chi è il vero responsabile della Shoah?
27 Ottobre 2015
Best politikAttualità

Hitler o Husseini, chi è il vero responsabile della Shoah?

Home » Best politik » Hitler o Husseini, chi è il vero responsabile della Shoah?

La storia da sempre è passato, presente e futuro di ogni singolo uomo componente l’immensa comunità del pianeta terra e, come tale, sia nel bene che nel male non può essere riscritta o manipolata: tuttavia, sembrerebbe che a distanza di settant’anni qualcuno con le sue parole stia cercando, volontariamente o meno, di cambiare quella del tristemente noto Olocausto.

NetanyahuDurante il Congresso mondiale sionista tenutosi lo scorso 21 ottobre 2015, il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato che, in realtà, la colpa dello sterminio dei sei milioni di ebrei – meglio conosciuto con il nome di Olocausto – sarebbe in particolar modo stato fomentato dal muftì palestinese (figura religiosa di spicco, in grado di emettere un responso giuridico su una questione astratta) di allora, Aj Amin al-Husseini, il quale convinse Hitler a sopprimere gli ebrei, poiché quest’ultimo avrebbe solamente voluto espellerli dalla Germania e solo in seguito, condizionato da Husseini, si decise a passare alla cosiddetta “soluzione finale della questione ebraica”. Con tale espressione, i nazionalsocialisti si riferivano, nel 1940, agli spostamenti forzati compiuti con la deportazione della popolazione ebraica e, dall’agosto 1941, l’espressione fu utilizzata per definire lo sterminio di essa. «Cosa dovrei fare con loro?» chiese Hitler a Husseini, ed egli vi rispose «Bruciali!», affinché non finissero, una volta cacciati, in Palestina. Doccia fredda per il mondo intero, soprattutto per lo Stato palestinese che vedrebbe, qualora fosse vero, ricadere su di sé la colpa del più grande genocidio di tutti i tempi.

Figure importanti come il leader palestinese Abu Mazen e il segretario dell’ONU Ban Ki Moon hanno circoscritto le parole proferite da Netanyahu come “indifendibili e assolutamente diffamatorie”; inoltre, Abu Mazen sostiene fermamente che esso stia cercando di riscrivere la storia, lanciando, oltretutto, accuse infamanti verso lo stato della Palestina. Il capo dell’opposizione Itzjak Herzog si è espresso biasimando fortemente il Primo ministro israelita, responsabile di stare compiendo una temibile distorsione storica, minimizzando per di più la Shoah. Come ricorda il quotidiano ebraico Haaretz, Netanyahu aveva già avanzato questa tesi nel Congresso sionista del 2012 alla Knesset, designando il muftì come il maggior colpevole di tutto. Molti storici si sono così espressi al riguardo, manifestando comunque il fatto che l’incontro tra Husseini e Hitler ci fu, ma che quest’ultimo non venne in ogni caso influenzato, dal momento che la soluzione finale della questione ebraica aveva già avuto inizio. In questo modo, Hitler verrebbe assolto all’istante da ogni colpa sul massacro avvenuto esattamente settant’anni fa.

Steffen SeibertIl segretario generale dell’OPL (Organizzazione per la liberazione della Palestina), Saeb Erekat, si è scagliato con forza contro le parole di Netanyahu per difendere la sofferenza del popolo palestinese nell’affrontare la Seconda Guerra Mondiale e mettervi fine. Tuttavia, ciò che smorza leggermente il tutto è il fatto che il portavoce del cancelliere tedesco Angela Merkel, Steffen Seibert, è stato chiaro nell’affermare che il ruolo principale nello sterminio di sei milioni di ebrei appartiene ad Adolph Hitler, che non ha alcuna intenzione di sollevarlo da questa gravissima colpa e, infine, che la responsabilità di tutto debba totalmente ricadere sulle spalle dei tedeschi. Non bastava una semplice striscia di terra a dividere Israele e Palestina, coinvolgendo entrambe le nazioni in agguerriti scontri troppo spesso senza senso, ma adesso la presunta confessione di Netanyahu potrebbe nuovamente infuocare i loro rapporti, riscrivendo per di più la storia. Nessuno saprà mai come realmente siano andate le cose, ma di certo mai nulla potrà cambiare o cancellare il dolore che tutt’oggi risiede nell’animo dei sopravvissuti.

Anastasia Gambera

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Articoli di proprietà di Voci di Città, rilasciati sotto licenza Creative Commons.
Sei libero di ridistribuirli e riprodurli, citando la fonte.

  • Autore
  • Ultimi Articoli
Redazione VdC

About Redazione VdC

Ti piacerebbe entrare nella redazione di Voci di Città? Hai sempre coltivato il desiderio di scrivere articoli e cimentarti nel mondo dell’informazione? Allora stai leggendo il giornale giusto. Invia un articolo di prova, a tema libero, all’indirizzo e-mail entrainvdc@vocidicitta.it. L’elaborato verrà letto, corretto ed eventualmente pubblicato. In seguito, ti spiegheremo come iscriverti alla nostra associazione culturale per diventare un membro della redazione.

  • Verstappen, le “papaya rules” e un finale ancora tutto da scrivere - 01/12/2025
  • Futurlab ha festeggiato i dieci anni di attività a Roma - 25/11/2025
  • “Ti amo da morire”, sensibilizzazione contro la violenza sulle donne - 25/11/2025
  • Regali di Natale aziendali MSF: cioccolatini, borracce, palline con semi per portare cura - 21/11/2025
  • Pet care naturale: ingredienti e soluzioni per una cura più consapevole degli animali - 18/11/2025
  • seconda guerra mondiale
  • Steffen Seibert
  • premier
  • Olp
  • primo ministro
  • Benjamin Netanyahu
  • Abu Mazen
  • Itzjak Herzog
  • Germania
  • Aj Amin al-Husseini
  • Ban Ki-moon
  • Haaretz
  • Angela Merkel
  • Palestina
  • ONU
  • Adolph Hitler
  • #Israele
  • Saeb Erekat
   ← precedente
successivo →   
  • “La dura legge del Massimino”, il Catania stende (anche) il Crotone “La dura legge del Massimino”, il Catania stende (anche) il Crotone
    6 Dicembre
    Calcio
  • Serie C, Catania-Crotone: segui il live-match dallo stadio “Massimino” Serie C, Catania-Crotone: segui il live-match dallo stadio “Massimino”
    5 Dicembre
    Calcio
  • Verstappen, le “papaya rules” e un finale ancora tutto da scrivere Verstappen, le “papaya rules” e un finale ancora tutto da scrivere
    1 Dicembre
    Formula 1
  • Serie C, il Catania va Forte: l’Elefante si impone 0-1 a Picerno Serie C, il Catania va Forte: l’Elefante si impone 0-1 a Picerno
    29 Novembre
    Calcio
  • Champions League: vincono Napoli, Juve e una super Dea, Inter ko Champions League: vincono Napoli, Juve e una super Dea, Inter ko
    27 Novembre
    Champions League
  • Futurlab ha festeggiato i dieci anni di attività a Roma Futurlab ha festeggiato i dieci anni di attività a Roma
    25 Novembre
    Roma
© Associazione Culturale Voci di Corridoio Preside Voci di Città
Testata registrata al Tribunale di Catania. 27/2011 del 29/12/2011
Associazione Culturale Voci di Corridoio
Presidente: Francesco Mascali
Direttore Responsabile: Andrea Lo Giudice
Powered by HiddenPC