Il Liverpool si presenta nel migliore dei modi alla nuova stagione di Premier League, archiviando la pratica Norwich in meno di un tempo. È presto, prestissimo, per parlare di lotta al titolo (com’è ovvio che sia, trattandosi appena dell’anticipo della prima giornata), ma allo stesso tempo è impossibile non sottolineare la prova di forza e di solidità dei Reds, al di là del punteggio finale.
La squadra di Klopp si impone per 4-1 sui neopromossi Canaries, grazie alle reti messe a segno da Salah, van Dijk e Origi e all’autogol di Hanley che apre la contesa. Inutile ai fini del risultato il consolation goal messo a segno dal finlandese Pukki (29 reti e 10 assist per lui nella scorsa edizione della Championship), unico bagliore di luce in una serata di debutto mesta e amara per il Norwich.
Il Liverpool – che trenta stagioni fa vinse l’ultimo titolo della sua storia, trionfando al termine della First Division 1989-1990 – riparte dalle certezze della scorsa stagione, non avendo effettuato alcuna operazione di mercato degna di rilievo, né in entrata né in uscita. I campioni d’Europa in carica passano in vantaggio dopo nemmeno dieci minuti di gioco, grazie a una rocambolesca autorete di Hanley.
È la chiave di volta del match. Il Norwich, partito inevitabilmente sfavorito al cospetto dei Reds, finisce infatti per farsi definitivamente travolgere dai padroni di casa in poco più di trenta minuti, nonostante avesse avuto un paio di occasioni da gol, con Stiepermann e Pukki, prima dello sfortunato svantaggio. Prima Salah, poi van Dijk e Origi (questi ultimi due entrambi di testa) spazzano via le già residue speranze del Norwich di uscire da Anfield con almeno un punto in tasca.
Prima della fine della prima frazione di gioco, dunque, l’esito della gara è già ampiamente scritto. Nella ripresa il Liverpool amministra il largo vantaggio senza particolari patemi d’animo, sfiorando anche il quinto gol, prima della rete di Pukki, la prima marcatura in carriera in Premier League per lui, che regala una piccola gioia ai suoi, evitando il baratro totale.
Nel finale Klopp getta nella mischia anche Mané, da poco rientrato dall’impegno in Coppa d’Africa col Senegal e per questo motivo tenuto inizialmente a riposo dal tecnico tedesco. L’unica nota stonata del secondo tempo dei Reds è l’infortunio di Alisson, che si fa male scivolando malamente in occasione di un rinvio. Poco male per il Liverpool, che con una vittoria più che convincente lanciano subito un messaggio alle rivali, City campione in carica in testa.
Dennis Izzo
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