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Playoff Serie C, che spettacolo al “Massimino”: Catania in semifinale!
21 Maggio 2026
Calcio

Playoff Serie C, che spettacolo al “Massimino”: Catania in semifinale!

Home » Voci di Sport » Calcio » Playoff Serie C, che spettacolo al “Massimino”: Catania in semifinale!

“I playoff non sono sicuramente adatti ai deboli di cuore”, dichiara (con un sorriso furbesco sul volto) mister Domenico Toscano nel post gara. Una frase tanto semplice quanto emblematica di tutto ciò che è avvenuto nella sfida di ritorno dei quarti di finale valida per i Playoff di Serie C tra Catania e Lecco. Una partita folle, pirotecnica, con tante reti e di conseguenza continui ribaltoni. Una di quelle gare che ti lascia con il fiato sospeso e il cuore in gola fino all’ultimo istante.

Una di quelle sfide in cui comprendi che il Catania non è una squadra come le altre. Che non ha niente a che vedere con questa categoria. Non solo perché il risultato finale premia la formazione etnea che stacca così il pass per le semifinali. Ma, anche e soprattutto, per l’atmosfera vulcanica che si respirava al “Massimino”. Uno stadio sold-out, i cuori di ventimila persone che battono all’impazzata. All’unisono, come quelli della città etnea e della sua squadra di calcio. Tifosi (quasi riduttivo chiamarli così) che, prima di tutto, hanno creato una coreografia meravigliosa. Dalla Curva Nord alla Sud passando per la Tribuna B, difficilmente si è visto qualcosa di così bello ai piedi dell’Etna.

Gol ed emozioni in Catania-Lecco, il racconto di una serata folle

Può sembrare una frase fatta, ma il pubblico è stato davvero il dodicesimo uomo in campo. A partire dai primissimi istanti di gioco quando, dopo appena due minuti, la formazione di casa è passata in vantaggio grazie alla rete di Daniele Donnarumma. È qui che, tra esultanze, fuochi d’artificio e cori, lo stadio inizia letteralmente a tremare.

È in questo momento che tutti i giocatori in campo assorbono l’energia dei presenti allo stadio per dare vita a uno spettacolo davvero bellissimo. Già, perché, nonostante tutto andasse contro di sé, il Lecco non ha alcuna intenzione di arrendersi e, prima, trova la rete del pari con Urso (complice una vistosa disattenzione difensiva del Catania) e, poi, addirittura, passa in vantaggio con Sipos che trasforma il calcio di rigore con un cucchiaio beffardo.

Il calcio di rigore trasformato da Sipos che porta il Lecco avanti 1-2

Dalla gioia irrefrenabile, si passa nell’arco di un quarto d’ora, alla paura di essere eliminati. Sembrava aver inizio il solito psicodramma catanese ma, pochi istanti prima dell’intervallo, arriva la rete del momentaneo 2-2 che rassicura un po’ tutto l’ambiente. Giocatori e staff compresi. Il gol, o meglio l’autogol del Lecco, nasce da calcio d’angolo, con il prodotto del vivaio Juventus, Luca Marrone, che insacca involontariamente nella propria porta nel tentativo di anticipare Ierardi. Si va così al riposo con un punteggio di parità che sorriderebbe ai ragazzi di mister Toscano in termini di qualificazione.

Dalla controsorpasso di Ierardi all’ansia finale: il riepilogo del secondo tempo

Sulla scia di quanto avvenuto nel finale della prima frazione, il protagonista etneo inaspettato in fase offensiva è ancora Mario Ierardi anche nei secondi quarantacinque minuti di gara. Il difensore rossazzurro riconquista palla in fase di pressing, serve Francesco Forte che spalle alla porta, in area di rigore, è bravo a difendere il possesso e servire lo stesso Ierardi che si è buttato a capofitto in avanti con un inserimento dai tempi perfetti. Il numero 68 rossazzurro controlla palla, si allarga leggermente sulla sinistra, e lascia partire un mancino incrociato che buca così tutta la retroguardia lombarda. Esplode il “Massimino” per la terza volta.

Esultanza dei giocatori del Catania alla rete di Ierardi

Il Catania, dunque, contro ribalta il risultato e si porta nuovamente avanti a inizio ripresa. Anche in questo caso, la partita sembrava essersi messa in discesa ma, ancora una volta, il Lecco non ci sta e rende il finale di gara letteralmente al cardiopalma grazie alla rete di Duca (uno dei migliori in campo nelle file del Lecco). Il numero 97 dei lombardi, infatti, realizza il (definitivo) 3-3 con una conclusione da fuori area che passa in mezzo a diverse gambe beffando così Dini.

Iniziano così dieci minuti di gioco che lasciano i ventimila presenti col fiato sospeso, cui seguono sospiri di sollievo a ogni cross in area ribattuto della retroguardia etnea. L’Elefante avrebbe pure una ghiotta occasione per evitarsi qualsiasi sofferenza di troppo ma, allo scoccare del novantesimo, Giovanni Bruzzaniti si divora la rete del 4-3 con la sua conclusione, a tu per tu con l’estremo difensore avversario, che scheggia soltanto il palo.

Il pubblico rossazzurro dovrà soffrire per altri tre minuti – questo, infatti, il recupero segnalato dal direttore di gara – ma alla fine può esultare di gioia perché il Catania, in virtù del piazzamento migliore in classifica durante la Regular Season, stacca il pass per le semifinali dei Playoff di Serie C. E lo fa nel modo più combattuto ed elettrizzante possibile. Onore al Lecco che ha dimostrato di essere una squadra degna di questo palcoscenico e che ha disputato una buonissima partita, ma la loro rincorsa alla Serie B finisce qua.

I giocatori del Catania si prendono gli applausi e la carica della Curva Nord al termine della gara

Per l’Elefante, invece, adesso iniziano le Final Four. Arrivati a questo punto, però, non varrà più alcun discorso di miglior piazzamento in classifica per decretare il passaggio del turno. Si azzererà tutto. Nella doppia sfida contro l’Ascoli (domenica 24 l’andata e mercoledì 27 il ritorno al “Massimino”) passerà chi segnerà di più. O, se preferite, chi sbaglierà di meno. Perché, per riprendere le parole di mister Domenico Toscano al termine della gara “i playoff sono fatti di opportunità, di dettagli, di particolari e noi dobbiamo allenare anche queste cose”.

Morale della favola, il primo passo è stato fatto. Ma è ora che inizia il cammino più difficile. Quattro squadre rimaste: Ascoli, Brescia, Catania e Salernitana. Tutte accomunate dallo stesso obiettivo. Dallo stesso sogno. Solo una, però, sarà in grado di realizzarlo. E, a noi, non ci resta che scoprirlo. Con la speranza di assistere sempre a serate come quelle di ieri al “Massimino”. A buon intenditore, poche parole!

Fonte di tutte le Foto: Voci di Città

Giuseppe Rosario Tosto

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About Giuseppe Rosario Tosto

Giuseppe, classe 1999, aspirante giornalista, è laureato in Scienze Politiche (Relazioni Internazionali) ma, fin da piccolo, è appassionato di sport e giornalismo. Simpatiche, si fa per dire, le scene di quando ancora bambino si sedeva nel bar del padre e leggeva la Gazzetta dello Sport “come quelli grandi“.

Entrato a far parte di Voci di Città, prima, come tirocinante universitario e, poi, come scrittore nella redazione generalista e sportiva, con il passare del tempo è diventato uno dei due Coordinatori della Redazione. Oltre a far da Tutor per Tirocinanti e a svolgere il ruolo di Correttore di Bozze, al termine di ogni giornata di campionato cura personalmente la rubrica “Serie A, top&flop”. Un modo originale, con protagonisti i giocatori che si sono distinti in bene e in male, per vedere tutto quello che è successo nel fine settimana di calcio italiano.

Inoltre, coordina la squadra di Calciomercato, Europei e Mondiali. Scrive di tennis (il suo sport preferito, dopo il calcio) e NBA (non si contano più le notti passate in bianco per vedere le partite live). Infine, si occupa anche delle breaking news che concernono i temi più svariati: dallo sport all’attualità, dalla politica alle (ahinoi) guerre, passando per le storie più importanti e centrali del momento.

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