Tra le protagoniste del giovedì targato Europa League e Conference League spiccano due squadre italiane, una per competizione. A dare il via alle danze è la Lazio, impegnata nella gara d’andata dei quarti di finale di Europa League sul campo del Bodø/Glimt. Tra le mura amiche, i norvegesi possono vantare ben tre vittorie consecutive contro squadre italiane: 3-2 con la Sampdoria nei sedicesimi di finale della Coppa delle Coppe nel 1994-1995, 6-1 e 2-1 con la Roma in Conference League nel 2021-2022, rispettivamente ai gironi e ai quarti.

Brutta serata per la Lazio, che perde 2-0 in casa del Bodø/Glimt pochi giorni prima del derby con la Roma. (Fonte: Eurosport.it).
Un doppio ko piuttosto pesante, ma che non minò il cammino dei giallorossi verso la vittoria del trofeo. Obiettivo che da un paio di anni a questa parte ha anche la Fiorentina, sconfitta in finale nelle scorse due stagioni: nel 2022-2023 contro il West Ham e l’anno passato contro l’Olympiakos. Sulla strada verso la qualificazione alla semifinale ci sono degli sloveni del Celje, che affrontano per la prima volta nella loro storia un club italiano.
Il Bodø/Glimt è un ostacolo da non sottovalutare per la Lazio: i norvegesi, infatti, hanno eliminato l’Olympiakos, detentore della Conference League. Dopo poco più di 5’, Hauge impegna Mandas, con il portiere greco che devia in corner. Al 10’, l’ex Milan apparecchia per Berg, che ci prova col sinistro ma Mandas risponde nuovamente presente. Di lì a poco, Hauge ha un’altra chance per colpire, ma non riesce a inquadrare la porta.
Poco dopo la mezz’ora di gioco, Blomberg non riesce a sfruttare un suggerimento di uno scatenato Hauge. La Lazio soffre terribilmente nei primi 30’, in cui i padroni di casa dominano in lungo e in largo. Nel finale della prima frazione, Marušić stacca bene di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo, ma Haikin non si lascia sorprendere. Un primo tempo molto difficile per i biancocelesti si conclude a reti bianche.
In avvio di ripresa, il Bodø/Glimt passa in vantaggio con Saltnes, che sfrutta un suggerimento di Blomberg e punisce la retroguardia della Lazio. L’autore dell’1-0 ci riprova al 57’, non riuscendo però a trovare la porta di testa, e al 63’, calciando alto da posizione a dir poco invitante. Nel mezzo, si segnala un’altra occasione importante capitata sui piedi di Hauge, il cui tentativo sorvola la traversa.
Al 69’, i padroni di casa vanno nuovamente a segno con Saltnes, che firma la doppietta personale con un bel tocco sotto su assist di Hauge. Nel finale, il 32enne sfiora la tripletta, con Mandas che compie una prodezza e tiene in vita i suoi. Ci prova poi anche la Lazio, con Tchaouna che sfiora la traversa col mancino. In pieno recupero, Mandas evita ancora una volta il terzo gol al Bodø/Glimt, stavolta su un tentativo di Bjørtuft.
La gara si conclude dunque sul 2-0 per i padroni di casa. Giovedì prossimo, i biancocelesti saranno chiamati a ribaltare la situazione all’Olimpico. Nel mezzo, però, gli uomini di Baroni sfideranno la Roma nel derby in campionato, in programma domenica. Uno scontro cruciale cui la Lazio arriva tutt’altro che nel migliore dei modi, dopo la brutta sconfitta sul campo del Bodø/Glimt e una sola vittoria nelle ultime sei partite tra campionato e coppe.

L’esultanza di Luca Ranieri, che apre le marcature nella sfida tra Celje e Fiorentina. (Fonte: UEFA Conference League).
Allo stadio Z’dežele di Celje, i padroni di casa hanno la prima occasione degna di nota della serata, con Matko che non riesce a sfruttare un cross di Kvesić, calciando alto. Pochi minuti dopo, ci prova anche Delaurier-Chaubet, colpendo soltanto l’esterno della rete. Al 27’, Ranieri si inserisce in area e beffa un Ricardo Silva tutt’altro che impeccabile sul primo palo, segnando il suo secondo gol stagionale dopo quello messo a segno lo scorso 6 febbraio contro l’Inter.
Incassato l’1-0, il Celje fatica e non poco a dare continuità al buon avvio di gara, con la Fiorentina che gestisce senza particolari patemi d’animo il vantaggio di misura fino all’intervallo. Poco prima dell’ora di gioco, Vuklišević commette un fallo su Mandragora in area, ma l’arbitro Zwayer fa proseguire. Richiamato poi al VAR, il direttore di gara cambia la sua decisione e assegna un calcio di rigore alla Fiorentina. Dal dischetto va proprio Mandragora, che spiazza Ricardo Silva e firma il 2-0 al 62’.
Quarto gol in quest’edizione della Conference League per il centrocampista classe ‘97, che sale a quota sei reti stagionali. Pochi minuti dopo, però, il Celje rientra in partita. Nasce tutto da un errore di Fagioli, con Pongračić che nel tentativo di fermare Matko regala un rigore ai padroni di casa. Delaurier-Chaubet non sbaglia dagli undici metri, spiazzando De Gea e riaprendo una gara che fino a poco prima sembrava quasi chiusa.
Al 75’, Omari Richardson va vicino al 3-1: il suo sinistro termina non di molto alto sopra la traversa. All’88’, De Gea salva i suoi con una gran parata su un colpo di testa di Vuklišević, negando il pari al Celje. Si tratta dell’unico rischio concreto di un finale in cui la Fiorentina riesce a gestire il vantaggio, imponendosi per 2-1 in Slovenia dopo sei minuti di recupero.
Fonte foto in evidenza: FK Bodø/Glimt
Dennis Izzo
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Coordinatore editoriale di Voci di Città, nasce a Napoli nel 1998. Tra le sue tanti passioni figurano la lettura, i viaggi, la politica e la scrittura, ma soprattutto lo sport: prima il calcio, di cui si innamorò definitivamente in occasione della vittoria dell’Italia ai Mondiali 2006 in Germania, poi il basket NBA, che lo tiene puntualmente sveglio quasi tutte le notti da ottobre a giugno. Grazie a VdC ha la possibilità di far coesistere tutte queste passioni in un’unica attività.
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