A raggiungere Indiana Pacers e New Orleans Pelicans nelle semifinali dell’NBA Cup sono Milwaukee Bucks e Los Angeles Lakers, che nella notte hanno sconfitto rispettivamente 146-122 i New York Knicks e 106-103 i Phoenix Suns. Al pari dei quarti di finale e delle gare della fase a gruppi, anche le semifinali, che si disputeranno alla T-Mobile Arena di Las Vegas, varranno per la regular season. L’unica eccezione, in questo senso, è rappresentata dalla finalissima in programma nella notte tra il 9 e il 10 dicembre.

Damian Lillard e Giannis Antetokounmpo ancora decisivi per i Bucks, che volano alle semifinali dell’in-season tournament. (Fonte: Hoop Central).
Il primo quarto di finale dell’in-season tournament, grande novità di questa stagione, mette di fronte Milwaukee Bucks e New York Knicks. I padroni di casa sono reduci da quattro vittorie in altrettante gare disputate nel corso dell’NBA Cup (primo posto nel gruppo B) e hanno debuttato nel torneo proprio contro la franchigia della Grande Mela, imponendosi per 110-105 al Madison Square Garden. Gli ospiti, dal canto loro, sono risultati la migliore seconda squadra a Est, staccando dunque il pass per i quarti.
Reduce da tre vittorie consecutive, New York ha anche una delle migliori difese della lega, ma non riesce a limitare più di tanto uno scatenatissimo Giannis Antetokounmpo. Quest’ultimo si mette in gran mostra sin dalla palla a due, andando in doppia cifra già nel primo quarto. Per lui, infatti, 13 punti nel primo periodo, che il greco chiude con un gioco da tre punti per portare i suoi sul 37-35 dopo i primi 12’ di gioco. Nel secondo quarto, invece, sale in cattedra Damian Lillard, che fa registrare 14 punti con tre triple, di cui quella che riporta in vantaggio i Bucks nell’ultimo possesso (75-72).
I Knicks, dal canto loro, si affidano a uno straripante Julius Randle. Il numero 30 vive una serata a dir poco memorabile, tenendo testa quasi da solo ad Antetokounmpo e compagni. Alla pausa lunga, l’ex Lakers ha già all’attivo 25 punti, 3 rimbalzi e 4 assist, peraltro con il 100% dal campo (9/9). Nel terzo quarto i Bucks piazzano un parziale di 37-24 e New York va sotto di sedici punti a 12’ dal termine (112-96), arrendendosi definitivamente al cospetto di Antetokounmpo e compagni.
The Greek Freak chiude con una doppia doppia da 35 punti, 8 rimbalzi, 10 assist e 3 palle recuperate col 68% al tiro (15/22), mentre Damian Lillard mette a referto 28 punti e 7 assist con 8/13 dal campo e 5/7 da dietro l’arco. Fondamentali anche i contributi di Malik Beasley (18 punti con 6/10 dalla lunga distanza) e Khris Middleton (14 punti e 7 assist). Tra le file di New York, il migliore è senza alcun dubbio Julius Randle, che fa registrare ben 41 punti, 6 rimbalzi e 5 assist con ottime percentuali al tiro (14/19 dal campo, 2/2 da tre e 11/12 dalla lunetta). In semifinale, i Bucks affronteranno gli Indiana Pacers, che a loro volta hanno sconfitto i Boston Celtics.

LeBron James e Anthony Davis decisivi con 58 punti in due nella vittoria dei Lakers ai danni dei Suns. (Fonte: Los Angeles Lakers).
Un’altra sfida cui avevamo già assistito nell’in-season tournament è quella tra Los Angeles Lakers e Phoenix Suns. Alla Crypto.com Arena le due squadre si affrontano per la terza volta in questa stagione. La franchigia dell’Arizona, guidata dall’ex di turno Frank Vogel, è a caccia di riscatto, avendo perso entrambi i precedenti match stagionali contro i gialloviola, capaci di portare a casa la vittoria sia nel loro primo incontro davanti al proprio pubblico che nella sfida in trasferta valevole per la prima giornata dell’NBA Cup (122-119 per i Lakers al termine di un duello combattutissimo al Footprint Center di Phoenix).
Anche in questo caso, a spuntarla sono i californiani, che partono alla grande e toccano la doppia cifra di vantaggio già nel primo quarto, per poi toccare anche il +15 e chiudere il primo tempo con dodici punti di vantaggio (59-47). Nella prima parte di gara, Grayson Allen segna ben 10 dei suoi 21 punti, dando un gran supporto al duo Durant-Booker, che combinano per 17 punti nei primi 12’ (nove per il primo, otto per il secondo). In avvio di terzo quarto, i Suns piazzano un importantissimo parziale di 14-0, portandosi in vantaggio di due punti (61-47) e riaprendo una gara in cui l’inerzia sembrava tutta dalla parte dei Lakers.
A 15 secondi dal termine, Austin Reaves (20 punti per lui) piazza la tripla del 105-101 che di fatto taglia le gambe a Phoenix e permette ai Lakers di imporsi di misura. Sugli scudi LeBron James, autore di 31 punti (di cui 15 nel quarto quarto), 8 rimbalzi, 11 assist e 5 palle rubate con 12/25 al tiro, 2/4 da dietro l’arco e 5/6 ai liberi. LBJ diventa così il primo giocatore dei Lakers a far registrare almeno 30 punti, 5 rimbalzi, 10 assist e 5 recuperi in una partita da Magic Johnson nel 1987. Doppia doppia da 27 punti e 15 rimbalzi, invece, per Anthony Davis. Ai Suns non bastano i 21 punti a testa di Devin Booker e Grayson Allen (per il primo anche 11 rimbalzi e 6 assist) e, soprattutto, un Kevin Durant da 31 punti, 7 rimbalzi, 4 assist e una stoppata con 12/17 dal campo e 4/7 da dietro l’arco. Nella semifinale della Western Conference, i Lakers affronteranno i New Orleans Pelicans. La vincente dell’incontro disputerà la finalissima contro una tra Indiana Pacers e Milwaukee Bucks.
Eastern Conference: Indiana Pacers (5-0), Milwaukee Bucks (5-0)/New York Knicks (4-1);
Western Conference: New Orleans Pelicans (4-1), Los Angeles Lakers (5-0)/Phoenix Suns (4-1).
Eastern Conference
7/12 ore 23:00 Indiana Pacers – Milwaukee Bucks
Western Conference
8/12 ore 3:00 New Orleans Pelicans – Los Angeles Lakers
Dennis Izzo
Fonte foto in evidenza: beIN SPORTS
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Coordinatore editoriale di Voci di Città, nasce a Napoli nel 1998. Tra le sue tanti passioni figurano la lettura, i viaggi, la politica e la scrittura, ma soprattutto lo sport: prima il calcio, di cui si innamorò definitivamente in occasione della vittoria dell’Italia ai Mondiali 2006 in Germania, poi il basket NBA, che lo tiene puntualmente sveglio quasi tutte le notti da ottobre a giugno. Grazie a VdC ha la possibilità di far coesistere tutte queste passioni in un’unica attività.
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