Nell’era dei social network, godiamo di piattaforme le quali ci offrono, singolarmente, opportunità diverse per esprimere al meglio competenze personali e simili. A proposito di competenze, il social network in cui iscriversi per parlare di lavoro e di cosa ci si occupa è LinkedIn. Ma per fornire un’immagine professionale altamente convincente di sé, così come riportato da Panorama, vi sono alcune accortezze da non sottovalutare. Eccole.
Come in tutti i social network, la componente molto importante di un profilo è l’immagine. Una foto scattata frontalmente e che ritrae sorridenti, equivale a un ottimo biglietto da visita. Inoltre, a supporto dell’immagine, dev’esserci anche un banner particolarmente efficace che sottintenda chiaramente qual è la categoria di interlocutori con la quale si vorrebbe entrare in contatto.
Su LinkedIn è indispensabile riportare descrizioni opportune di sé e del proprio lavoro. L’utilizzo di termini non appropriati potrebbe dare un’immagine sbagliata, o comunque parzialmente errata, della professionalità dell’utente in questione. D’altronde, quando si svolge una determinata mansione con impegno e dedizione, le parole vengono da sé.
Per quanto alcuni siano del parere che i propri successi sia meglio tenerli per sé, in realtà, fare questo su LinkedIn equivale a non riconoscere i meriti dei propri trionfi. Senza mai autocelebrarsi, descrivere minuziosamente quanto realizzato informa i lettori sulla professione in cui si è esperti.
Raccontare storielle come quelle di successi conseguiti, in passato, presso altre aziende o enti di qualsivoglia tipologia, lasciando intravedere la mancanza di obiettivi ben precisi, è una carta da non giocare mai all’interno di LinkedIn. Non solo dissuade gli utenti a seguirci, ma non rende nemmeno la giusta interpretazione di quali siano i contributi i quali si possono dare come collaboratori.
È molto importante volgere il proprio lavoro verso il futuro, con traguardi a lungo scadere e una lista di informazioni a riguardo che spieghino adeguatamente come raggiungerli. Guardare al futuro, infatti, significa spiegare ad altri come si sia riusciti, da soli o meno, a conquistare mete importanti professionalmente parlando. Essere utili agli altri, molte volte, potrebbe corrispondere proprio a un successo.
Anastasia Gambera
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