Spesso e volentieri, nel mondo del calcio, si fa largo uso del termine “predestinato”, con cui si fa riferimento a giovanissimi calciatori dotati di grande talento. Altrettanto spesso, però, molti “predestinati” finiscono col deludere le enormi aspettative che appassionati e addetti ai lavori ripongono nei loro confronti. Principalmente, perché il talento, da solo, non porta lontano. Ne è un esempio Joshua Zirkzee che, a 22 anni, sta riscrivendo il libro della sua giovane carriera aggiungendovi pagine di puro romanticismo.

Zirkzee al Bayern Monaco, che lo lanciato tra i grandi nel corso della stagione 2019-2020: per lui 4 gol in 12 presenze al suo primo anno da professionista. (Fonte: Fabrizio Romano).
Libertà individuale. Creatività. Idea di superare le aspettative convenzionali. Il modo con cui Joshua Zirkzee gioca a calcio ricorda proprio “Il pellegrinaggio del giovane Aroldo”. Poema dello scrittore inglese, George Byron, che esplora temi di viaggio, avventura e un senso di ribellione contro le norme convenzionali. Riflettendo, inoltre, un’analogia di individualismo e spirito avventuroso. Entrambi i percorsi riflettono l’idea di un viaggio personale, con momenti di difficoltà, apprendimento e crescita individuale.
Così come il giovane Aroldo trova una sorta di liberazione e rinnovamento attraverso il suo pellegrinaggio, Joshua Zirkzee ha trovato una nuova consapevolezza a Bologna. Dimostrando il suo talento e guadagnandosi il tanto agognato riconoscimento nel panorama calcistico. C’è una parabola nella carriera del 22enne olandese che riflette il suo percorso “unico” nel mondo del calcio. Il nativo di Schiedam (Olanda) muove i suoi primi passi al Bayern Monaco, con cui debutta tra i professionisti nel dicembre 2019. Nella formazione bavarese totalizza 17 presenze e 4 gol contando tutte le competizioni. Inoltre, vince anche una Bundesliga, una Coppa di Germania, una Champions League, una Supercoppa europea e due Supercoppe nazionali.

Joshua Zirkzee con la maglia dell’Anderlecht, con cui ha ritrovato continuità d’impiego e di rendimento dopo sei mesi anonimi in quel di Parma. (Fonte: RSC Anderlecht España).
Un’Italia a due facce per Zirkzee: delude a Parma, esplode a Bologna
Nonostante il successo iniziale, la sua esperienza al Bayern Monaco è stata caratterizzata da alti e bassi, a causa anche e soprattutto della concorrenza di giocatori ben più esperti. Nel gennaio 2021, infatti, passa in prestito al Parma per “farsi le ossa”. In Italia, però, disputa appena cinque partite fino al termine della stagione. Un totale di appena 108 minuti in campo, anche a causa di un infortunio al ginocchio. Rientrato in Germania, si accasa in prestito all’Anderlecht, con cui mette insieme 18 gol e 13 assist in 47 presenze stagionali, risultando il miglior marcatore del club bianco-malva in campionato (16 reti).
Numeri e prestazioni che convincono il Bologna a puntare su di lui. Nell’estate 2022, infatti, i rossoblù lo riportano in Italia versando circa 8 milioni e mezzo di euro nelle casse del Bayern Monaco. Certa di aver fatto un buon acquisto, la società del presidente Saputo inserisce anche una clausola rescissoria da 40 milioni di euro nel contratto del calciatore. D’altro canto, i bavaresi si riservano il diritto di “recompra” oltre a quello di incassare il 50% della somma che i felsinei incasserebbero da un’eventuale cessione a un terzo club. Il primo anno all’ombra delle Due Torri non è proprio dei migliori. Lo stesso Zirkzee si vede relegato al ruolo di riserva del più esperto Marko Arnautović, con il tecnico Thiago Motta che lo impiega 21 volte.

Zirkzee, autore di una doppietta, esulta nella gara vinta per 2-1 dal Bologna sul campo della Salernitana nella scorsa giornata di campionato. (Fonte: Lega Serie A).
A lezione da Arnautović: l’anno di apprendistato di Zirzkee
Il 16 ottobre 2022, Joshua Zirkzee segna il suo primo gol in Italia, che decide la vittoria del suo Bologna sul campo del Napoli che. a fine stagione. vincerà lo Scudetto. Il secondo centro, però, arriverà soltanto in occasione dell’ultima giornata di campionato (vittoria per 3-2 in casa del Lecce). L’olandese effettua anche due assist, entrambi per due gol fondamentali di Orsolini (quello del definitivo 2-1 per il Bologna in casa del Monza il 31 ottobre e quello del 2-0 con cui felsinei battono l’Atalanta a Bergamo l’8 aprile).
Un anno di apprendistato, insomma, per il giovane attaccante scuola Bayern Monaco che ha osservato e studiato da vicino Arnautović. Lo stesso attaccante olandese ha lavorato duramente per farsi apprezzare da Thiago Motta e ha saputo aspettare pazientemente la sua grande chance. Dopo la cessione dell’attaccante austriaco classe ‘89 all’Inter, il Bologna non ha comprato un altro attaccante. Il motivo? Semplice: sapeva di avere già in casa il numero 9 che tanto cercava. Joshua Zirkzee, infatti, sta svolgendo un ruolo chiave nell’attacco rossoblù.

Tra gol e assist, Zirkzee ha già toccato quota 9 in Serie A quest’anno: nessun giocatore nato dopo il 2000 ha fatto meglio in questo campionato. (Fonte: Rising Ballers).
Il genio ribelle ora è anche concreto: Zirkzee alla conquista della Serie A
In 16 partite sin qui, tra campionato e Coppa Italia, il classe 2001 ha segnato ben otto gol e fornito due assist. La sua padronanza nel toccare il pallone. La capacità di giocare nello stretto. L’abilità nel segnare gol decisivi. Sono tratti evidenti delle sue qualità. Nonostante le sfide iniziali e la necessità di adattarsi al ruolo di riferimento in attacco, Zirkzee sta avendo un impatto significativo, guadagnandosi il ruolo di leader nell’attacco del Bologna. Tra reti e passaggi vincenti, l’olandese ha già messo la sua firma su dieci dei venticinque punti conquistati sin qui dai rossoblù in Serie A. Con la stessa compagine bolognese che, attualmente, occupa il quarto posto in classifica a pari merito con la Roma.
Centravanti atipico – di quelli che si definiscono “nove e mezzo” – Zirkzee ha la classe e la tecnica di un numero dieci e il senso del gol di un consumato goleador. Le sue giocate non sono mai banali, né fini a sé stesse o prevedibili. D’altronde, vengono eseguite intelligentemente e in base alla situazione specifica. Tra le perle più belle della sua stagione, fin qui, spicca il gol realizzato nel 2-2 contro l’Inter a San Siro lo scorso 7 ottobre, con un geniale colpo da biliardo a coronare una travolgente iniziativa palla al piede.

Joshua Zirkzee festeggia dopo il gran gol segnato all’Inter nel match pareggiato 2-2 a San Siro. (Fonte: Agenzia ANSA).
Un vero e proprio manifesto del suo calcio mozzafiato. Plasmato da anni e anni di partite in strada che gli hanno conferito una capacità unica di adattarsi a situazioni variabili e di sviluppare un bagaglio di giocate pressoché sconfinato. Oltre a ciò, hanno senz’altro reso il suo gioco più spontaneo e creativo.
La sua creatività in campo si manifesta come un “flusso di coscienza” calcistico, richiamando l’approccio modernista di autori come James Joyce o Virginia Woolf e quello libero dei pittori impressionisti. Questa fusione tra l’arte del gioco e la spontaneità del flusso di coscienza conferisce allo stile di Zirkzee un tocco di originalità e imprevedibilità, trasformando il terreno di gioco in un palcoscenico unico.
Fonte foto in evidenza: Lega Serie A
Dennis Izzo
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Coordinatore editoriale di Voci di Città, nasce a Napoli nel 1998. Tra le sue tanti passioni figurano la lettura, i viaggi, la politica e la scrittura, ma soprattutto lo sport: prima il calcio, di cui si innamorò definitivamente in occasione della vittoria dell’Italia ai Mondiali 2006 in Germania, poi il basket NBA, che lo tiene puntualmente sveglio quasi tutte le notti da ottobre a giugno. Grazie a VdC ha la possibilità di far coesistere tutte queste passioni in un’unica attività.
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