• Le firme
  • Disclaimer
  • Contatti
  • Privacy
Facebook Twitter Instagram Linkedin

Logo

  • Best politik
    • Estera
    • Interna
  • Attualità
    • Incontri
  • Business
    • Travel
  • Societas
    • High school
    • Pentole e padelle
    • Fashion
    • Gossip
  • Sex revolution
    • Problemi di coppia
  • Dante & Socrate
    • Art attack
    • Smart language
  • After Big Bang
    • Green planet
    • Pillole di Asclepio
  • Tech
    • App
    • Motori
  • Entertainment
    • Settima arte
    • Tubo catodico
    • Dietro le quinte
    • Pentagramma
    • Web factory
    • Sala giochi
    • Voci di Sport
  • Città
    • Bologna
    • Firenze
    • Milano
    • Parma
    • Roma
    • Torino
    • Agrigento
    • Caltanissetta
    • Catania
    • Enna
    • Messina
    • Palermo
    • Ragusa
    • Siracusa
    • Trapani
  • Voci d’Ateneo
    • UniBO
    • UniCT
    vocidisportp
  • Voci di Sport
  • Calcio
    • Serie A
    • Serie B
    • Euro racconti
    • Fanstasie sudamericane
  • MotoGP
  • Formula 1
  • Basket
  • Pallavolo
  • Tennis
  • Personaggi
  • Altri sport
La vera storia di Babbo Natale: chi era e come è nato
13 Dicembre 2018
Societas

La vera storia di Babbo Natale: chi era e come è nato

Home » Societas » La vera storia di Babbo Natale: chi era e come è nato

NataleIl periodo più magico dell’anno è finalmente arrivato: Natale. La sua atmosfera è impareggiabile, tutto si illumina di luci a festa e ogni casa vede risplendere al suo interno, come anche all’esterno, l’albero di Natale, il presepe (o natività) e addobbi di ogni genere. Per non parlare del protagonista indiscusso di questa festa, il quale, ormai, troneggia festoso ovunque: Babbo Natale. Ma chi era, prima del suo successo, quest’omone grande e grosso, vestito di rosso, che il 24 dicembre di ogni anno porta regali a tutti i bambini del mondo, secondo quanto riporta National Geographic?

Nessuno conosce veramente la sua storia, ma una cosa è certa: prima di diventare il personaggio famigerato qual è, chi avrebbe mai immaginato che un semplice monaco greco, convinto sostenitore della fede cristiana, si sarebbe guadagnato siffatto nomignolo? San Nicola – questo il suo nome – nacque in Grecia, divenendo, poi, vescovo in Asia Minore. Passò diversi anni in carcere, fino a quando l’imperatore Costantino non emanò l’Editto di Milano che riconosceva ufficialmente il culto cristiano. Nessuna delle foto che lo ritraggono assomiglia, anche solo minimamente, al Babbo Natale che conosciamo, ma un’antropologa, Catherine Wilkinson, attraverso i suoi resti ha cercato di ricostruirne la fisionomia – resti i quali, trafugati da marinai che volevano impadronirsene, erano stati traslati nella Basilica di San Nicola di Bari –.

San NicolaAttraverso le moderne tecnologie di ricostruzione, la Wilkinson ha scoperto che i lineamenti di San Nicola erano quelli di un uomo dalla pelle olivastra, magro e con i capelli grigi, forse anche col naso rotto in seguito alle persecuzioni cristiane, nulla che lo rassomigli al nostro Santa Claus. Negli anni, tuttavia, si è acquisito il titolo di protettore dei bambini, probabilmente per due ragioni: primo, perché quando era in vita salvò delle ragazze dalla prostituzione, facendo recapitare, allo stesso tempo, due sacchi di monete d’oro al padre affinché desse un futuro migliore alle proprie figlie; poi, perché risuscitò tre ragazzi uccisi e fatti a pezzi dal padrone di una locanda.

San Nicola morì il 6 dicembre, si presume, del IV secolo a.C., ma la sua festa, ancor oggi commemorata in molte parti dell’Italia del Nord e del mondo, continuò a persistere anche in seguito. Gli vennero affibbiate le sembianze di personaggi mitologici, come Odino, Saturno e altri; per di più, San Nicola era anche deputato al controllo dei bambini perché fossero buoni e dicessero le preghiere. Negli anni, si è cercato di dare al futuro Babbo Natale svariate fattezze, tutte distrutte poi: si cercava, infatti, un sostituto a San Nicola che distribuisse i regali, ma anche in grado di tenere a bada e “minacciare” i bambini cattivi. Gesù Bambino non poteva assolvere a questi compiti, pertanto furono inventati dei personaggi di fantasia.

Elfi di Babbo NataleDal folletto al demone, fino ai Krampus, gli elfi aiutanti di San Nicola, sono tutti nati dalla fantasia di determinate culture come quella nordica; eppure, dobbiamo la figura del Babbo Natale che conosciamo al Nuovo Mondo. Infatti, nell’America delle origini, coloro che vi migrarono portarono con sé le proprie usanze, facendo del Natale una festività, all’inizio, pagana in cui si consumava alcol e vigeva l’immoralità. Col passare degli anni, però, grazie alla voglia di trasformare il Natale in una meravigliosa festa di famiglia, da vivere con amici e parenti all’insegna dell’amore e dell’allegria, la penna di alcuni autori dette vita alla figura di un omone gentile e dispensatore di doni ai bambini più buoni.

Nello specifico, uno dei primi fu Washington Irving, il quale immaginava un San Nicola in grado di volare, grazie al suo carro trainato da una sola renna, che andava di casa in casa a lasciare regali ai bambini. Successivamente, col passare degli anni, un certo Clement Mark Moore disegnò la slitta che conosciamo, quella con 8 renne, per i suoi figli. E grazie anche alle sembianze assunte per via delle tradizioni nordiche, le quali vedevano Babbo Natale vestito con le pellicce tipiche, appunto, del Nord, alla fine dell’800 finalmente prese forma la figura che tutti noi oggi conosciamo.

Babbo-Natale Coca-ColaIn Europa vi tornò per mezzo dei soldati americani, sbarcati durante la seconda guerra mondiale, e attraverso la famosissima pubblicità della Coca Cola, abolendo, così, tutte quelle figure che, per decenni, lo avevano “indebitamente” rappresentato. È probabile, quindi, che la magia in cui crediamo, e facciamo credere i più piccoli, sia, in realtà, frutto della fantasia di uomini che volevano un mondo più bello; ciò nonostante, perché smettere di credere a una favola? Educare i più piccini a credere in Babbo Natale, invece, li aiuta a coltivare i sogni, a non smettere di sperare che qualcosa possa accadere. Da grandi sapranno da soli la verità, ma è sempre meglio una bugia che apre i cuori alla speranza, piuttosto che una verità, la quale, nella maggior parte dei casi, provoca solo tristezza.

Anastasia Gambera

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Articoli di proprietà di Voci di Città, rilasciati sotto licenza Creative Commons.
Sei libero di ridistribuirli e riprodurli, citando la fonte.

  • Autore
  • Ultimi Articoli
Redazione VdC

About Redazione VdC

Ti piacerebbe entrare nella redazione di Voci di Città? Hai sempre coltivato il desiderio di scrivere articoli e cimentarti nel mondo dell’informazione? Allora stai leggendo il giornale giusto. Invia un articolo di prova, a tema libero, all’indirizzo e-mail entrainvdc@vocidicitta.it. L’elaborato verrà letto, corretto ed eventualmente pubblicato. In seguito, ti spiegheremo come iscriverti alla nostra associazione culturale per diventare un membro della redazione.

  • Come diventare più esperto con il tuo telefono - 15/06/2026
  • “Remember who you are”: Lewis Hamilton trionfa a Barcellona - 15/06/2026
  • Un implacabile Antonelli regola Russell e i soliti proclami Ferrari - 09/06/2026
  • Taormina Film Festival, selezionato “Un viaggio per incontrare Mimì” - 09/06/2026
  • Pistola clandestina nel marsupio: in manette a San Giovanni Galermo un 56enne con numerosi precedenti - 04/06/2026
  • America
  • Editto di Milano
  • Natale
  • renne
  • Europa
  • culto cristiano
  • speranza
  • Washington Irvign
  • pubblicità
  • Basilica di San Nicola di Bari
  • Babbo Natale
  • Clement Mark Moore
  • magia
  • Gesù bambino
  • tradizioni nordiche
  • Coca-Cola
  • Krampus
  • cuori
  • bambini
  • San Nicola
  • Nuovo Mondo
  • prostituzione
  • Imperatore Costantino
  • immoralità
  • Monaco
  • elfi
  • 6 dicembre
  • alcol
  • allegria
  • 24 dicembre
  • famiglia
  • Santa Claus
  • Grecia
  • Odino
  • Saturno
  • slitta
   ← precedente
successivo →   
  • Come diventare più esperto con il tuo telefono Come diventare più esperto con il tuo telefono
    15 Giugno
    App
  • Cala il sipario sul Taormina Film Festival: tra grandi ospiti e premi finali Cala il sipario sul Taormina Film Festival: tra grandi ospiti e premi finali
    15 Giugno
    Settima arte
  • “Remember who you are”: Lewis Hamilton trionfa a Barcellona “Remember who you are”: Lewis Hamilton trionfa a Barcellona
    15 Giugno
    Formula 1
  • NBA: il sogno dei Knicks è realtà, New York campione dopo 53 anni NBA: il sogno dei Knicks è realtà, New York campione dopo 53 anni
    14 Giugno
    Basket
  • Mondiali 2026: da Endrick a Yildiz, i giovani talenti pronti a stupire Mondiali 2026: da Endrick a Yildiz, i giovani talenti pronti a stupire
    11 Giugno
    Calcio
  • Mondiali 2026, al via la Coppa del Mondo più discussa di sempre Mondiali 2026, al via la Coppa del Mondo più discussa di sempre
    11 Giugno
    Voci di Sport
© Associazione Culturale Voci di Corridoio Preside Voci di Città
Testata registrata al Tribunale di Catania. 27/2011 del 29/12/2011
Associazione Culturale Voci di Corridoio
Presidente: Francesco Mascali
Direttore Responsabile: Andrea Lo Giudice
Powered by HiddenPC