• Le firme
  • Disclaimer
  • Contatti
  • Privacy
Facebook Twitter Instagram Linkedin

Logo

  • Best politik
    • Estera
    • Interna
  • Attualità
    • Incontri
  • Business
    • Travel
  • Societas
    • High school
    • Pentole e padelle
    • Fashion
    • Gossip
  • Sex revolution
    • Problemi di coppia
  • Dante & Socrate
    • Art attack
    • Smart language
  • After Big Bang
    • Green planet
    • Pillole di Asclepio
  • Tech
    • App
    • Motori
  • Entertainment
    • Settima arte
    • Tubo catodico
    • Dietro le quinte
    • Pentagramma
    • Web factory
    • Sala giochi
    • Voci di Sport
  • Città
    • Bologna
    • Firenze
    • Milano
    • Parma
    • Roma
    • Torino
    • Agrigento
    • Caltanissetta
    • Catania
    • Enna
    • Messina
    • Palermo
    • Ragusa
    • Siracusa
    • Trapani
  • Voci d’Ateneo
    • UniBO
    • UniCT
    vocidisportp
  • Voci di Sport
  • Calcio
    • Serie A
    • Serie B
    • Euro racconti
    • Fanstasie sudamericane
  • MotoGP
  • Formula 1
  • Basket
  • Pallavolo
  • Tennis
  • Personaggi
  • Altri sport
Serie A History: la prima volta in campionato del Bologna
13 Dicembre 2018
Serie ACalcioVoci di Sport

Serie A History: la prima volta in campionato del Bologna

Home » Voci di Sport » Calcio » Serie A » Serie A History: la prima volta in campionato del Bologna

Corre l’anno 1910, il campionato Italiano è alla sua sedicesima edizione e tra le squadre dell’attuale Serie A è il Bologna a fare la sua prima apparizione. I Rossoblu, fondati l’anno prima in data 3 ottobre, prendono parte al campionato 1910-1911 a seguito dell’introduzione del campionato emiliano-veneto. Quella stagione, infatti, a seguito delle richieste di adesioni da parte delle principali squadre venete, venne inserito il girone nord-orientale dalla FIF, non senza qualche polemica.

I primi problemi 800px-La_prima_maglia_rossoblù_del_bologna_1909-10.furono di natura logistica: le risorse economiche per raggiungere le mete non erano sufficienti e la lunghezza delle trasferte poteva risultare troppo svantaggiose per le squadre del nord-ovest. La soluzione? Confinare le 4 squadre (oltre al Bologna anche Hellas, Venezia e Vicenza) in un campionato a parte, garantendo alla prima classificata la possibilità di giocarsi lo scudetto contro la prima dell’altro girone.

Il giusto mezzo, sembrerebbe, anche se la decisione presa non fu poi così felice, tanto da generare un altro problema: il calcio in Veneto e in Emilia non progredì in alcun modo a causa del confinamento, mentre i giornalisti dell’epoca diedero importanza solo al campionato del triangolo industriale. Il girone veneto-emiliano venne declassato dall’opinione pubblica a campionato di Serie B, mentre la stampa del tempo attenzionò solo le cronache del campionato ligure-lombardo-piemontese: era quello, per i più, il vero campionato italiano.

Nel campionato della c.d. “Prima sezione” trionfò a mani basse la Pro Vercelli: i bianchi leoni vendicarono il campionato precedente perso, a seguito di polemiche e colpi bassi, contro l’Inter, con il solo Milan (autore comunque di alcuni passi falsi) capace a metterli in difficoltà, ma senza successo. L’importanza di quel campionato fu tale che i giornali dell’epoca (su tutti La Stampa) assegnarono alla squadra piemontese il titolo prima ancora che venisse disputata la finale contro la vincente dell’altro girone.

800px-Bologna_-_Internazionale_0-1,_1910_-_Gino_Vallesella_si_aggiusta_il_curioso_copricapo.Nel campionato della “Seconda sezione” il Bologna raccolse meno del previsto. All’esordio assoluto in una competizione ufficiale non ebbe scampo contro l’Hellas Verona, che dopo il 4-2 dell’andata si ripeté al ritorno con altri 4 goal. Sorte ben peggiore contro il Vicenza che, tra la terza e la sesta giornata rifilò ben 10 goal ai felsinei con uno solo subito. Gli unici 4 punti conquistati arrivarono alla seconda e alla quarta giornata, grazie alle vittorie conquistate contro il Venezia, unica squadra a concludere a quota 0. La finale venne conquistata dal Vicenza (12 punti contro gli 8 dell’Hellas) che dopo il netto 3-0 dell’andata riuscì a segnare almeno un goal nel ritorno conclusosi per 2-1 sempre a favore dei piemontesi. Per la Pro Vercelli fu dunque il terzo titolo della sua storia.

Il Bologna, invece, attese molti anni prima di accedere all’olimpo del calcio italiano (e non solo). Vero e proprio ago della bilancia fu Hermann Felsner: allenatore professionista ingaggiato durante la stagione 1920-1921. Fatto il definitivo salto di qualità, fu il 1925 l’anno del primo trionfo: gli emiliani sfidarono nella finale di Lega Nord il Genoa, battuto solo al quinto incontro, mentre fu quasi una formalità la finale contro la vincitrice della Lega Sud. Le due nette vittorie contro l’Alba Roma portarono il tricolore a Bologna: fu il primo di una serie di successi.

Bologna_vs_Inter_(Bologna,_1997)_-_Ronaldo_e_Roberto_BaggioA cavallo tra gli anni 30 e gli anni 40 la squadra felsinea era tra le più forti in tutto il mondo: tra il 1929 e il 1946 conquistò 5 scudetti, due Coppe dell’Europa Centrale (prima italiana a vincere un trofeo internazionale), il torneo internazionale dell’EXPO a Parigi e una coppa d’alta Italia. Quel gruppo divenne noto come “lo squadrone che tremare il mondo fa” e non è un segreto che Benito Mussolini divenne uno dei tifosi più appassionati del Bologna, ammaliato dalla sua forza e dai suoi tanti successi.

Il settimo (e ultimo) scudetto venne conquistato nel ’64, anno in cui perse la vita lo storico presidente Renato Dall’Ara. Da lì in poi i decenni successivi furono un’altalena di successi e retrocessioni, fino ad arrivare ai giorni nostri. Ad oggi il Bologna vanta ben 72 partecipazioni in Serie A su 87 e secondo l’IFFHS è l’ottava squadra di sempre nel calcio italiano. Grazie anche alle 2 coppe italia e all’Intertoto conquistato nel ’98 è una delle formazioni più blasonate nello stivale. Tra le sue file, inoltre, hanno anche militato delle icone del calcio italiano e mondiale come Mancini, Signori e Baggio, senza dimenticare l’eterno Di Vaio, oggi manager dei rossoblu

Di seguito il Parlmarès dei felsinei: 7 scudetti, 2 campionati di Serie B, 2 Coppe Italia, 1 Coppa Interoto, 3 Mitropa Cup, 1 Coppa di Lega Italo-Inglese e il Torneo Internazionale dell’EXPO di Parigi.

Francesco Mascali

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Articoli di proprietà di Voci di Città, rilasciati sotto licenza Creative Commons.
Sei libero di ridistribuirli e riprodurli, citando la fonte.

  • Autore
  • Ultimi Articoli
Francesco Mascali

About Francesco Mascali

Proprietario, editore e vice direttore di Voci di Città, nasce a Catania nel 1997. Da aprile 2019 è un giornalista pubblicista iscritto regolarmente all’albo professionale, esattamente due anni dopo consegue la laurea magistrale in Giurisprudenza, per poi iniziare la pratica forense presso l’ordine degli avvocati di Catania. Ama viaggiare, immergersi nelle serie tv e fotografare, ma sopra tutto e tutti c’è lo sport: che sia calcio, basket, MotoGP o Formula 1 non importa, il week-end è qualcosa di sacro e intoccabile. Tra uno spazio e l’altro trova anche il modo di scrivere e gestire un piccolo giornale che ha tanta voglia di crescere. La sua frase? «La vita è quella cosa che accade mentre sei impegnato a fare altri progetti»

  • Bologna città delle fiere, una lunga tradizione che dura dal XIX secolo - 11/12/2025
  • Il Catania vince di misura sul Latina e attende la Salernitana - 23/11/2025
  • Il pallone d’oro 2025 a Dembélé e quel filo rosso con Neymar - 24/09/2025
  • Catania FC, serve equilibrio oltre ogni parere polarizzante - 15/09/2025
  • Catania-Pescara: Merola gela un Massimino da sogno - 11/05/2025
  • History
  • Bologna
  • Serie A
  • campionato
   ← precedente
successivo →   
  • Serie C, prova di forza Catania! Caturano stende il Monopoli in pieno recupero Serie C, prova di forza Catania! Caturano stende il Monopoli in pieno recupero
    18 Gennaio
    Calcio
  • Coppa d’Africa: Senegal e Marocco pronte a scrivere la storia Coppa d’Africa: Senegal e Marocco pronte a scrivere la storia
    17 Gennaio
    Calcio
  • Geolier, la maturazione raggiunta con “Tutto è possibile” Geolier, la maturazione raggiunta con “Tutto è possibile”
    17 Gennaio
    Pentagramma
  • Chi è Antonio Arena, il nuovo gioiello della Roma e della Nazionale Chi è Antonio Arena, il nuovo gioiello della Roma e della Nazionale
    15 Gennaio
    Calcio
  • NBA Europe: struttura, città e obiettivi della nuova lega NBA Europe: struttura, città e obiettivi della nuova lega
    12 Gennaio
    Basket
  • Il ‘Massimino’ erutta, festa ai piedi dell’Etna: il Catania vince e ritorna in vetta Il ‘Massimino’ erutta, festa ai piedi dell’Etna: il Catania vince e ritorna in vetta
    12 Gennaio
    Calcio
© Associazione Culturale Voci di Corridoio Preside Voci di Città
Testata registrata al Tribunale di Catania. 27/2011 del 29/12/2011
Associazione Culturale Voci di Corridoio
Presidente: Francesco Mascali
Direttore Responsabile: Andrea Lo Giudice
Powered by HiddenPC