Gabriele D’Annunzio è stato uno dei personaggi più prorompenti del XX secolo. Oltre a giornalista, poeta, scrittore, militare, politico, drammaturgo e grande patriota italiano, gli è attribuita la funzione di glossopoieta, ovvero fabbricatore di parole. Molti dei termini oggi maggiormente in uso nella lingua italiana si devono, infatti, a lui. Di seguito le dieci parole scoperte dal Vate.
RinascenteProprio attraverso un suo motto in latino, «Hoc habeo quodcumque dedi» – la cui traduzione italiana è «Io ho quello che ho donato» -, è possibile capire quanto la figura di D’Annunzio sia stata profondamente importante, giacché elargì ogni risorsa di sé stesso in svariati ambiti oltre quello della letteratura: per questo è stato definito, appunto, «eccezionale e ultimo interprete della più duratura tradizione poetica italiana».
Anastasia Gambera
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