Quando un’artista ha alle spalle oltre quarant’anni di carriera, ogni nuovo album viene inevitabilmente confrontato con il suo passato, soprattutto se quest’artista è la regina di questo genere.
Madonna riesce a trasformare la nostalgia in qualcosa di vivo, attuale e sorprendentemente moderno. È un disco che celebra la pista da ballo, ma anche la sua storia personale e la sua carriera che ha accompagnato la dancefloor fin dagli anni ‘80.
Fin dal primo ascolto si capisce che questo è il seguito ideale di Confessions on a Dance Floor, l’album del 2005 che regalò al mondo successi come Hung Up, Sorry e Jump. Ancora una volta la produzione è affidata a Stuart Price, che costruisce un flusso musicale continuo, con canzoni che si fondono come in un DJ set. Synth elettronici, bassi pulsanti e melodie pop si intrecciano dando vita a un album da ascoltare tutto d’un fiato, senza interruzioni.
La critica lo considera il suo lavoro più riuscito degli ultimi vent’anni e ne elogia soprattutto la coesione e l’ispirazione ritrovata anche perché si nota la libertà artistica del non inseguire più le mode ma di ricordare al mondo chi è stato a creare le mode.

Tra le canzoni che stanno conquistando pubblico e critica spicca Danceteria. Un omaggio ai suoi primi anni nella New York degli anni Ottanta, quando era una ragazza piena di sogni che cercava di farsi strada nei club della città. One Step Away è invece uno dei brani dance più immediati dell’album, costruito su un ritornello irresistibile e destinato a diventare uno dei momenti più forti dal vivo.
Fragile è forse il pezzo più emozionante del disco: una ballata elettronica dedicata al fratello Christopher, scomparso nel 2024, nella quale Madonna mostra un lato estremamente intimo. Betrayal affronta invece il tema dei rapporti familiari difficili, mentre Bring Your Love, in collaborazione con Sabrina Carpenter, riflette sul senso della fama e sul bisogno di rimanere fedeli a sé stessi. Anche il duetto con Stromae, My Sins Are My Savior, è stato accolto con entusiasmo per l’originalità della produzione.
Con un album accolto così positivamente, l’attenzione è già rivolta al prossimo tour. Dopo il trionfo del Celebration Tour, che ha celebrato i quarant’anni della sua carriera registrando il tutto esaurito in tutto il mondo, Madonna è pronta a tornare sul palco con uno spettacolo completamente nuovo. Le nuove canzoni, nate per essere vissute dal vivo, sembrano perfette per affiancare classici intramontabili come Like a Prayer, Vogue, like a Virgin, Music e Ray of Light.
Il nuovo tour, ancora non annunciato, potrebbe diventare uno degli eventi pop più importanti dei prossimi mesi e della storia, dimostrando ancora una volta che Madonna anche a quasi 70 anni, non è soltanto una leggenda della musica, ma un’artista capace di reinventarsi e di riempire gli stadi anche dopo oltre quattro decenni di carriera.
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