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Caso Baby Reindeer, “Martha” fa causa a Netflix
07 Giugno 2024
Entertainment

Caso Baby Reindeer, “Martha” fa causa a Netflix

Home » Entertainment » Caso Baby Reindeer, “Martha” fa causa a Netflix

Baby Reindeer, il fenomeno seriale Netflix di cui si è molto discusso, continua a fare scalpore anche dopo mesi dalla sua uscita. Fiona Harvey –la donna a cui è ispirato il personaggio della protagonista, la stalker “Martha” – ha fatto causa a Netflix per presunti danni che avrebbe subito in seguito al successo della serie tv.

Le accuse di Fiona Harvey a Netflix

Le accuse che la donna muove alla piattaforma streaming sono inflizione intenzionale di disagio emotivo, negligenza grave e violazione del suo diritto di pubblicità. A causa del successo della serie che l’ha “dipinta” come la stalker dell’attore protagonista Richard Gadd, Fiona Harvey avrebbe subìto una vera e propria ondata d’odio sui social, perpetrata dai fan dello show.

Per questo la donna ha deciso di far valere i propri diritti e chiedere a Netflix 50 milioni di dollari per danni effettivi, 50 milioni di dollari di risarcimento danni per “angoscia mentale, perdita di divertimento e perdita di affari”, 50 milioni di dollari per “tutti i profitti di Baby Reindeer”, e 20 milioni di dollari per danni punitivi, per un totale di 170 milioni di dollari. Un risarcimento piuttosto ingente, ma ritenuto dalla donna idoneo in quanto la serie tv le avrebbe “rovinato la vita”.

Il legale a difesa di Fiona ha dichiarato: “Netflix, una società multinazionale di streaming di intrattenimento da miliardi di dollari, non ha fatto letteralmente nulla per confermare la ‘storia vera’ raccontata da Gadd. Cioè non ha mai indagato se Harvey fosse stata condannata, un gravissimo travisamento dei fatti.  Non ha fatto nulla per capire la relazione tra Gadd e Harvey, se ce ne sia stata una… A causa delle bugie, degli illeciti e della cattiva condotta assolutamente sconsiderata degli imputati, la vita di Harvey è stata rovinata“.

Riguardo la questione Netflix ha risposto di volersi difendere a tutti i costi per sostenere Richard Gadd e il suo diritto di raccontare la sua storia. Infatti, l’attore conferma di aver vissuto davvero tutto ciò che viene raccontato nella serie tv e di aver subito gravi molestie e abusi dalla donna, sebbene la storia sia stata adattata per la trasposizione cinematografica.

 

 

 

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA
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About Alice Reale

Nata a Catania nel lontano 2002, la piccola Alice si è sempre distinta per la sua risolutezza e determinazione. 
Dopo aver deciso di voler diventare un’archeologa, poi una veterinaria e poi un’insegnante, si iscrive al Liceo Linguistico Lombardo Radice e scopre le sue due grandi passioni: la scrittura e le lingue straniere, che decide di coniugare iscrivendosi alla facoltà di Scienze e Lingue per la Comunicazione.

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