• Le firme
  • Disclaimer
  • Contatti
  • Privacy
Facebook Twitter Instagram Linkedin

Logo

  • Best politik
    • Estera
    • Interna
  • Attualità
    • Incontri
  • Business
    • Travel
  • Societas
    • High school
    • Pentole e padelle
    • Fashion
    • Gossip
  • Sex revolution
    • Problemi di coppia
  • Dante & Socrate
    • Art attack
    • Smart language
  • After Big Bang
    • Green planet
    • Pillole di Asclepio
  • Tech
    • App
    • Motori
  • Entertainment
    • Settima arte
    • Tubo catodico
    • Dietro le quinte
    • Pentagramma
    • Web factory
    • Sala giochi
    • Voci di Sport
  • Città
    • Bologna
    • Firenze
    • Milano
    • Parma
    • Roma
    • Torino
    • Agrigento
    • Caltanissetta
    • Catania
    • Enna
    • Messina
    • Palermo
    • Ragusa
    • Siracusa
    • Trapani
  • Voci d’Ateneo
    • UniBO
    • UniCT
    vocidisportp
  • Voci di Sport
  • Calcio
    • Serie A
    • Serie B
    • Euro racconti
    • Fanstasie sudamericane
  • MotoGP
  • Formula 1
  • Basket
  • Pallavolo
  • Tennis
  • Personaggi
  • Altri sport
Abiteresti con me? Perché alla fine siamo tutti un po’ matti!
12 Maggio 2017
BolognaSocietas

Abiteresti con me? Perché alla fine siamo tutti un po’ matti!

Home » Città » Bologna » Abiteresti con me? Perché alla fine siamo tutti un po’ matti!


Basta una camera a disposizione o del tempo libero da condividere e non servono CV importanti. Per partecipare al progetto IESA non ci sono discriminanti se non la voglia di accogliere nella propria vita persone all’apparenza un po’ diverse da noi…ma forse nemmeno così tanto

BOLOGNA – «Cerchiamo famiglie etero, omosessuali, coppie di amici o singoli cittadini che vogliano frequentare oppure ospitare in casa una persona in cura presso i Centri di Salute Mentali Territoriali»,
così Elisabetta Bernardinello, infermiera e operatrice IESA, introduce direttamente ai microfoni di Voci di Città il progetto portato avanti dal Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze Patologiche dell’Azienda AUSL di Bologna.01-therapie-toucher

Dal 2008 infatti è attivo sul territorio bolognese questo progetto, il cui nome è acronimo di Inserimento Eterofamiliare Supportato di Adulti, che si propone di far riavvicinare le persone in cura presso centri di salute mentali ad ambienti più quotidiani, legati alla realtà e alla socialità di tutti i giorni.
«Vogliamo che questi pazienti si relazionino con persone esterne all’ambiente psichiatrico, persone che possano vedere in loro quello che c’è oltre la malattia e che li aiutino a trovare le abilità che hanno nascoste in qualche cassetto».
Le tipologie di inserimento all’interno dei nuclei famigliari possono essere di diversa natura, ma tutte regolate mediante un contratto tra ospite-ospitante e azienda Ausl che funge da garante per entrambe le parti. I contratti prevedono inoltre un rimborso spese stabilito sulla base della disponibilità e dell’impegno assunto. Poiché di fatto si può decidere tra due modalità di accoglienza: full-time e part-time.

image8Nel caso del FULL TIME la famiglia ospitante metterà a disposizione una camera per periodi di tempo differenti che possono andare da qualche giorno fino ad anni interi. Vi sarà per loro un rimborso spese pari a 1100 euro mensili.
«Sono persone adulte, capaci di intendere e di volere, spesso anche con dei propri impegni lavorativi» spiega Elisabetta «quindi non necessitano di qualcuno che stia loro affianco durante tutto l’arco della giornata, sono autosufficienti per molte cose».
Per chi non ha a disposizione uno spazio adeguato alla convivenza è possibile attivare un contratto PART TIME di frequentazione, che può consistere anche solo nella condivisione di alcune attività: come andare a fare la spesa, uscire la sera, cucinare o trascorrere i weekend insieme. E il rimborso sarà di 40 euro giornalieri, 20 euro per una mezza giornata e 10 per pernottamenti occasionali.

Un aspetto importante da considerare è che gli abbinamenti tra nuclei familiari e ospiti non vengono fatti in maniera casuale, ma l’AUSL si pone da intermediario per riuscire a trovare la giusta combinazione sulla base delle necessità di una e dell’altra parte.
Inoltre i pazienti che potranno iniziare questo progetto dovranno essere adulti, senza precedenti aggressivi o di cleptomania. E il progetto IESA effettuerà loro un’intervista per conoscerli meglio ed inserirli nel database.
La stessa intervista verrà fatta alle famiglie che contatteranno l’AUSL per partecipare e al termine dei percorsi abilitativi di entrambe le figure si procederà alla ricerca delle giuste collocazioni ospite-ospitante. Il progetto in tutte le sue fasi è sostenuto da un équipe multi professionale alla quale è possibile rivolgersi, anche solo per informazioni.

L’obiettivo è “fare famiglia”, condividere una quotidianità fino a ridurre l’esclusione sociale dei pazienti ed il pregiudizio verso di loro.
Un progetto ambizioso, ma che in fondo ha una storia di successi iniziata ben un migliaio di anni fa a Geel in Belgio che si è espansa a macchia di leopardo in tutto il mondo, ed ora anche Bologna, che con più di 40 famiglie coinvolte dal 2009, si ritiene soddisfatta dei grandissimi risultati ottenuti.

Giulia Bergami

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Articoli di proprietà di Voci di Città, rilasciati sotto licenza Creative Commons.
Sei libero di ridistribuirli e riprodurli, citando la fonte.

  • Autore
  • Ultimi Articoli
Redazione VdC

About Redazione VdC

Ti piacerebbe entrare nella redazione di Voci di Città? Hai sempre coltivato il desiderio di scrivere articoli e cimentarti nel mondo dell’informazione? Allora stai leggendo il giornale giusto. Invia un articolo di prova, a tema libero, all’indirizzo e-mail entrainvdc@vocidicitta.it. L’elaborato verrà letto, corretto ed eventualmente pubblicato. In seguito, ti spiegheremo come iscriverti alla nostra associazione culturale per diventare un membro della redazione.

  • Un implacabile Antonelli regola Russell e i soliti proclami Ferrari - 09/06/2026
  • Taormina Film Festival, selezionato “Un viaggio per incontrare Mimì” - 09/06/2026
  • Pistola clandestina nel marsupio: in manette a San Giovanni Galermo un 56enne con numerosi precedenti - 04/06/2026
  • Etna Comics 2026: oltre 100mila presenze, 16mila euro raccolti con un’asta di beneficenza da record - 03/06/2026
  • Folla ed entusiasmo, inizia l’Etna Comics nel segno di Pippo Baudo - 01/06/2026
  • famiglia
  • ospitalità
  • Accoglienza
  • quotidianità
  • AUSL
  • IESA
  • psichiatria
  • Bologna
   ← precedente
successivo →   
  • Mondiali 2026, alla scoperta del gruppo L: Inghilterra sotto i riflettori Mondiali 2026, alla scoperta del gruppo L: Inghilterra sotto i riflettori
    9 Giugno
    Calcio
  • Un implacabile Antonelli regola Russell e i soliti proclami Ferrari Un implacabile Antonelli regola Russell e i soliti proclami Ferrari
    9 Giugno
    Formula 1
  • Mondiali 2026, alla scoperta del gruppo K: il Portogallo sogna Mondiali 2026, alla scoperta del gruppo K: il Portogallo sogna
    9 Giugno
    Calcio
  • Taormina Film Festival, selezionato “Un viaggio per incontrare Mimì” Taormina Film Festival, selezionato “Un viaggio per incontrare Mimì”
    9 Giugno
    Tubo catodico
  • Mondiali 2026, alla scoperta del gruppo J: l’ultima danza di Messi Mondiali 2026, alla scoperta del gruppo J: l’ultima danza di Messi
    8 Giugno
    Calcio
  • Mondiali 2026, alla scoperta del gruppo I: la Francia vuole la coppa Mondiali 2026, alla scoperta del gruppo I: la Francia vuole la coppa
    8 Giugno
    Calcio
© Associazione Culturale Voci di Corridoio Preside Voci di Città
Testata registrata al Tribunale di Catania. 27/2011 del 29/12/2011
Associazione Culturale Voci di Corridoio
Presidente: Francesco Mascali
Direttore Responsabile: Andrea Lo Giudice
Powered by HiddenPC