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Elezioni in Georgia, riconteggio delle schede: ipotesi brogli elettorali
29 Ottobre 2024
Estera

Elezioni in Georgia, riconteggio delle schede: ipotesi brogli elettorali

Home » Best politik » Estera » Elezioni in Georgia, riconteggio delle schede: ipotesi brogli elettorali

La Commissione elettorale centrale della Georgia ha annunciato oggi che si procederà a un nuovo conteggio delle schede. Il medesimo, sarà effettuato in modo parziale e riguarderà il 14% dei seggi perché, in alcune sezioni in particolare, sono seguite delle denunce di brogli alle ultime importanti elezioni parlamentari.

“Le Commissioni elettorali distrettuali riconteranno le schede di cinque seggi scelti in modo casuale per ogni distretto elettorale“, ha annunciato la commissione in una dichiarazione diffusa sul suo sito. A seguito di tale notizia, migliaia di manifestanti sono scesi in piazza rispondendo all’appello dell’opposizione e del presidente del Paese, Salome Zurabishvili, per denunciare i brogli e chiedere la ripetizione del voto.

L’opposizione della presidente Salome Zurabishvili alle elezioni

“Voglio dirvi che non avete perso le elezioni. I vostri voti sono stati rubati e stanno cercando di rubare il vostro futuro, ma nessuno ha il diritto di farlo e voi non permetterete a nessuno di farlo”, ha detto Zurabishvili alla folla.

“Questa è la bandiera con cui la Georgia ha dichiarato la propria libertà e indipendenza per la prima volta nell’era moderna. Davanti a questa bandiera giuro che sarò con voi fino alla fine, fino a raggiungere la porta dell’Europa, il nostro vero sogno”, ha aggiunto la medesima. La presidente ha poi concluso il suo discorso invocando “indipendenza, libertà, europeismo e identità georgiana“.

Giorgi Vashazde: “Non negozieremo nulla”

Alla protesta è intervenuto anche il leader del partito Movimento unitario nazionale, terzo partito più votato alle elezioni, Giorgi Vashazde, il quale ha chiesto la ripetizione del voto sotto l’egida di un’autorità elettorale internazionale.

Vashazde ha sottolineato che non accetteranno alcun negoziato a meno che non accettino di tenere nuove elezioni. “Non negozieremo nulla. L’unico negoziato riguarderebbe lo svolgimento di nuove elezioni sotto l’egida di un’autorità internazionale e non della Commissione elettorale controllata dal Sogno georgiano e dal Servizio di Sicurezza dello Stato”, ha affermato.

La denuncia di Zurabishvili

Salome Zurabishvili aveva denunciato in una intervista all’Afp che un sistema di frode sofisticato aveva consentito la vittoria del partito Sogno Georgiano. I metodi utilizzati per frodare erano diversi, come ad esempio: l’acquisto di voti, le pressioni su dipendenti pubblici e sulle famiglie dei detenuti.

“Questa pianificazione, sofisticazione, esattezza negli obiettivi è più di quello che un governo tradizionale possa dispiegare per rimanere al potere“, ha incalzato nella medesima intervista la presidente Zurabishvili. Lo stesso sistema rende “difficile trattare” con la Russia per come è “minacciosa“. “È molto difficile accusare un governo e non è mio compito farlo ma la metodologia è russa”, ha concluso la presidente.

“Lo stesso numero di carta di identità è stato ritrovato in corrispondenza a 17 voti, venti voti, in diverse regioni“, ha affermato Zurabishvili. Sono stati usati anche “metodi classici“, come l’acquisto di voti, pressioni sui dipendenti pubblici, promesse di sconti di pena ai detenuti e denaro distribuito sotto gli occhi di tutti nei minibus stazionati di fronte ai seggi.

“Le irregolarità accadono ovunque, in ogni Paese“, ha replicato il premier della Georgia Irakli Kobakhidze, del partito Sogno Georgiano.

Gli osservatori elettorali dello Stato del Caucaso meridionale, al confine con la Russia, hanno lamentato “condizioni non uniformi“ nelle elezioni, suggerendo che l’entità delle violazioni del diritto di voto potrebbe aver influenzato il risultato.

Unione Europea

European Union flag. Free public domain CC0 photo.

La richiesta di Usa e Ue

Gli Stati Uniti e l’Unione europea hanno sostenuto le richieste di un’indagine indipendente. Il segretario di Stato americano Antony Blinken ha esortato i leader della Georgia a “rispettare lo stato di diritto , abrogare la legislazione che mina le libertà fondamentali e affrontare insieme le carenze nel processo elettorale“.

Tuttavia, il primo ministro ha insistito sul fatto che su 3.111 seggi elettorali, si sono verificati incidenti “solo in un paio di circoscrizioni“, ma che in tutti gli altri “l’ambiente era completamente pacifico“.

L’Unione europea ha risposto congelando la richiesta della Georgia di entrare nell’Ue, accusandola di “arretramento democratico“. Sempre l’Ue aveva concesso alla città di Tbilisi lo status di paese candidato lo scorso dicembre. Si stima che l’80% dei georgiani voglia far parte dell’unione dei 27 Paesi. L’ungherese Viktor Orbán, uno dei leader dell’UE, ancora prima che i risultati venissero resi noti, si è congratulato con Sogno Georgiano per aver ottenuto un quarto mandato.

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