Dopo una lunga estate di proiezioni all’aperto, lo storico cinema indipendente King di Catania riapre i battenti. Uno dei primi appuntamenti della nuova stagione di programmazione è fissato per il prossimo 11 settembre, quando arriverà in sala il film siciliano “Lo Scuru”.
Opera prima del regista Giuseppe William Lombardo, tratta dall’omonimo romanzo di Orazio Labbate, il film si propone apripista dell’inedito filone del “gotico siciliano”. La sala catanese dunque riconferma una certa originalità nei circuiti distributivi e il coraggio di esplorare un cinema locale e di nicchia.
Dimenticate la Sicilia turistica e patinata o i triti stilemi dei soliti racconti di mafia. “Lo Scuru” scava a fondo nell’entroterra più remoto, portando la macchina da presa a Butera, un piccolo paese in provincia di Caltanissetta.
Tra campi aridi, orizzonti spogli e vegetazione spinosa, la Sicilia si trasforma in una sorta di Texas ancestrale: un quasi-western che riflette le angosce del protagonista. Tormentato dai fantasmi del passato e da una diagnosi di schizofrenia, Raz intraprende un atipico viaggio di ritorno nella propria terra. A perseguitarlo negli incubi è la figura della nonna defunta, una maga che in vita praticava riti per scacciare il malocchio. Tra visioni e allucinazioni, Raz dovrà risalire alle radici dei suoi mali.
In un cinema italiano visivamente sempre più appiattito, “Lo Scuru” spicca con un elegante bianco e nero, efficace nell’ accentuare la spaccatura tra il mondo dei vivi e quello dei morti, messi in comunicazione attraverso visioni, incubi e riti magico-religiosi. Al contempo, la narrazione si intreccia con tematiche di forte attualità, esplorando la salute mentale giovanile, il senso di sradicamento legato all’espatrio e la piaga del caporalato nei campi.
Il legame tra il film e il territorio siciliano è stato profondo fin dalla fase di ripresa. L’autore del romanzo, Orazio Labbate, è nato e cresciuto proprio a Butera e ha seguito da vicino la lavorazione della pellicola (non del tutto fedele all’opera originale). Sul set si sono create curiose coincidenze: alcune scene sono state casualmente girate proprio nei luoghi in cui lo scrittore si isolava per stendere le pagine del suo libro. A causa di ciò, molti abitanti del paese hanno creduto che il film fosse un biopic sulla vita di Labbate.
Prodotto da Grey Ladder Productions, giovane realtà nata nel 2015 con l’intento di valorizzare progetti italiani dal sapore internazionale, il lungometraggio ha trovato terreno fertile nelle istituzioni di settore. È stato infatti sostenuto dalla Sicilia Film Commission ed è risultato assegnatario (a riprese concluse) dei contributi indiretti del Tax Credit gestiti dal Ministero della Cultura.
Per la città di Catania e per i frequentatori del King, la proiezione di “Lo Scuru” rappresenta dunque un’occasione unica per scoprire un cinema coraggioso e spesso sommerso.
I biglietti per lo spettacolo dell’11 Settembre (ore 21) sono già disponibili online, sul sito del cinema.
Fonte Foto in Evidenza: Press Kit
Angelo Pennisi
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