Nell’ottava giornata di Serie A, la Juventus si conferma capolista a punteggio pieno, portandosi a quota 24 punti in seguito alla vittoria per 2-0 sul campo dell’Udinese, grazie alle firme di Bentancur e Cristiano Ronaldo. Risponde a tono il Napoli, che supera col medesimo risultato il Sassuolo al San Paolo: a segno Ounas e Insigne. Dietro a bianconeri e azzurri si attesta l’Inter, che si impone per 2-1 nel posticipo domenicale sul campo della SPAL, con la doppietta di Icardi che rende vano il gol di Paloschi.
Successi di misura anche per Lazio (1-0 all’Olimpico con la Fiorentina, decisivo Immobile), Sampdoria (1-0 a Bergamo con l’Atalanta, gol di Tonelli) e Torino (3-2 col Frosinone tra le mura amiche, reti di Rincón, Baselli e Berenguer per i padroni di casa e di Ciano e Goldaniga per gli ospiti), mentre il Cagliari si impone per 2-0 sul Bologna grazie alle reti di João Pedro e Pavoletti, il Parma vince 3-1 in rimonta a Marassi col Genoa (l’ex Rigoni, Siligardi e Ceravolo rispondono all’illusorio vantaggio del solito Piątek) e il Milan con lo stesso punteggio supera il Chievo a San Siro, con la doppietta di Higuaín, la rete di Bonaventura e il gol dell’eterno Pellissier. Ecco i Top & Flop dell’ottava giornata di Serie A.

DZEKO – Tra i protagonisti principali del 2-0 con cui la Roma si impone sul campo dell’Empoli, il centravanti bosniaco si rivela il consueto punto di riferimento per i suoi compagni, facendosi apprezzare per l’abnegazione e lo spirito di sacrificio con cui aiuta notevolmente la squadra, ma soprattutto per la rete che chiude il match, la quarta nelle ultime due gare giocate. Imprescindibile.
HIGUAÍN – La sua doppietta, la prima con la maglia del Milan, risulta decisiva nel 3-1 con cui i rossoneri sconfiggono a San Siro un Chievo sempre più ultimo in classifica. Il Pipita non perdona e approfitta della giornata da dimenticare della retroguardia clivense, garantendo inoltre il solito contributo degno di nota per la manovra dei suoi e mettendo in campo il consueto mix di grinta e tenacia.
SEPE – Ottimo inizio di stagione per lui, che sta tornando finalmente ad avere continuità d’impiego e di rendimento dopo aver avuto possibilità col contagocce sotto la guida di Maurizio Sarri tra le fila del Napoli. Tra gli elementi insostituibili del sorprendente Parma, Sepe compie interventi spettacolari e pesanti, salvando i suoi in più occasioni e negando la doppietta a Piątek con una parata da applausi.
LAZZARI – Nonostante la sconfitta della SPAL tra le mura amiche con l’Inter, Lazzari è indiscutibilmente il migliore tra le fila dei suoi: le sue sgroppate sulla fascia lo rendono un autentico pericolo per il reparto arretrato dei nerazzurri, con Asamoah che fatica tantissimo a contenerlo. L’esterno dei ferraresi è in gran forma e offre una prova più che positiva, tra accelerazioni e cross che non vengono sfruttati a dovere dai suoi compagni di squadra.

CAPUTO – Giornata decisamente da mettersi alle spalle per l’esperto centravanti dell’Empoli, fin qui principale trascinatore della squadra toscana. Nel match in casa con la Roma, però, il capocannoniere degli azzurri si mette in evidenza per un rigore calciato altissimo e un paio di occasioni clamorosamente non concretizzate.
LAFONT – Nonostante sia appena un classe ‘99 e abbia ancora tempo per raggiungere la definitiva consacrazione e la maturità calcistica necessaria per affermarsi ad alti livelli, non può certo permettersi di commettere tutti questi errori e giocare con tale leggerezza. Non è ancora una garanzia.
LOCATELLI – Schierato titolare da De Zerbi nella difficile sfida sul campo del Napoli, non ripaga la fiducia del tecnico neroverde, commettendo una serie di errori clamorosi. Prima manda Ounas in porta per il gol dell’1-0 con uno sciagurato retropassaggio, quindi perde una quantità industriale di palloni e appare piuttosto nervoso, prima di essere rilevato a fine primo tempo da Bourabia.
ANTENUCCI – Serata da dimenticare per il capitano della SPAL, che ha l’occasione di pareggiare la partita con l’Inter, ma spreca clamorosamente un calcio di rigore. Un errore che, di fatto, gli impedisce di rimanere concentrato e lucido per il resto della gara, in cui non riesce mai a rendersi pericoloso ed incisivo.
Dennis Izzo
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Coordinatore editoriale di Voci di Città, nasce a Napoli nel 1998. Tra le sue tanti passioni figurano la lettura, i viaggi, la politica e la scrittura, ma soprattutto lo sport: prima il calcio, di cui si innamorò definitivamente in occasione della vittoria dell’Italia ai Mondiali 2006 in Germania, poi il basket NBA, che lo tiene puntualmente sveglio quasi tutte le notti da ottobre a giugno. Grazie a VdC ha la possibilità di far coesistere tutte queste passioni in un’unica attività.
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