La prima sconfitta casalinga del Catania targato Mimmo Toscano porta con sé i soliti mugugni che minano un cammino per le parti nobili della classifica che adesso sembra sempre più in salita. Il goal di Ercolano che permette al Latina di vincere dopo ben 4 sconfitte consecutive non rappresenta solo la rinascita della squadra laziale ma anche l’occasione per tanti pensieri su cui rimurginare per gli etnei.
Stona, infatti, non solo la disattenzione difensiva di Di Gennaro, apparso fin qui come faro della retroguardia rossoazzurra, ma anche e soprattutto l’incapacità di reagire dopo lo svantaggio del numero 2 del Latina. Le tante occasioni sprecate prima della rete dello 0-1, nonché la doppietta in fuorigioco di Inglese facevano comunque ben sperare i 16.759 tifosi occorsi ieri pomeriggio al Massimino, nonostante la non brillantissima prestazione.
Le ultime fasi offensive, invece, sono apparse confuse e senza idee, complici anche i sostituti che non hanno affatto inciso nell’economia della gara – su tutti Stoppa e Montalto, da cui certamente ci si aspettava lo strappo deciso per i minuti finali. Gli alibi attualmente sono difficili da trovare, così come gli aspetti positivi: non siamo di fronte a un’altra “sconfitta costruttiva”, a un insuccesso senza repliche su cui riflettere.
I dati, d’altronde sono parecchio negativi: stridono non poco i 0 tiri in porta, al di là dei già citati goal di Inglese in offside, così come le ultime due conclusioni del Latina a tempo quasi scaduto, che ha chiuso in attacco una partita che avrebbe dovuto vedere l’arrembaggio senza sosta dei rossoazzurri e non degli ospiti in vantaggio.
Doveroso dunque rimettersi in carreggiata già contro la Turris, visto anche il bottino fin qui conquistato: sono 18 i punti in classifica per il Catania, attualmente distante una lunghezza da Monopoli e Avellino (pienamente rinsavito), 3 dalla sorpresa Cerignola e ben 7 dalla capolista Benevento, al primo allungo stagionale.
Francesco Mascali
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