Al via la seconda ondata di partite dei vari gironi di Euro 2024: Croazia–Albania per il Girone B ed entrambe le partite del Girone A tra Germania–Ungheria e Scozia–Svizzera. Andiamo ad analizzare cosa è accaduto.
Una partita molto importante per entrambe le squadre, in particolare per la Croazia vista la qualità dei suoi giocatori e per le loro sorti di Euro 2024. Un match piuttosto complicato per gli uomini di Dalic: sempre la stessa formazione con Perisic, a sorpresa, schierato titolare come terzino sinistro. L’Albania parte forte e trova il gol di Laci sul traversone di Asani.
I croati hanno quasi sempre gestito il pallone (basta guardare il numero elevatissimo di passaggi completati, quasi 700) ma con un impostazione di gioco davvero deludente. Una squadra lenta e prevedibile dove nessuno ha mai preso iniziativa. Gli albanesi hanno fatto la loro partita, fatta anche di qualità a dispetto dei valori in campo, andando due volte molto vicini al raddoppio, in particolare con il tiro ravvicinato di Asllani e il colpo di testa di Manaj, entrambi parati da un attento Livakovic.
Nella ripresa i cambi danno nuova linfa ad una spenta Croazia che trova il gol del pareggio con l’assist del subentrato Budimir per Kramaric, con un tiro sul primo palo. Subito dopo qualche minuto arriva la sfortunata autorete di Gjasula a portare la squadra di Modric in vantaggio. In pieno recupero, dopo alcune incursioni sul lato di Seferi, l’Albania trova un incredibile pareggio con Gjasula, che si rifà dopo l’autogol che stava condizionando il match.
Un risultato sicuramente positivo per Italia e Spagna e qualche rammarico di troppo per una Croazia non particolarmente in palla, che si giocherà il tutto per tutto con gli uomini di Spalletti per agguantare il passaggio del turno.
La squadra di casa di questa edizione di Euro 2024 si dimostra, attualmente, la squadra più costante ed armoniosa. Mister Nagelsmann conferma lo stesso 11 titolare visto contro la Scozia mentre gli uomini di Rossi cercano l’impresa con il loro solito 3-4-3.
Il possesso palla, anche qui, è dalla parte della squadra tecnicamente più dotata ma la partita è sicuramente viva, vista la partenza grintosa degli ungheresi che lottano su ogni pallone non appena riescono. A sbloccare il match al 20 esimo minuto ci pensa ancora Musiala su assist di Gundogan. Il gol, dopo attenta revisione del Var per una possibile spinta su Orban, viene convalidato.
Arriva la risposta immediata dell’Ungheria con un ottima punizione di Szoboszlai, parata egregiamente da un attento Neuer. Si susseguono tanti calci d’angolo, grazie al gioco sulle fasce verticale proposto dalla Germania, sia sul lato di Mittelstadt che quello di Kimmich.
Nella ripresa gli ungheresi iniziano a farsi vedere sempre meno e la Germania parte con un piglio diverso, sfruttando anche le sostituzioni e i cambi passo di Sanè e la presenza in aria di rigore di Fullkrug, entrambi entrati intorno al 60esimo. Poco dopo sempre dalla fascia arriva il cross arretrato di Mittelstadt che trova Gundogan smarcato in area ed insacca Gulacsi con un preciso tiro mancino.
Il centrocampista del Barcellona è stato l’ago della bilancia di tutto il match: quei spazi che l’Ungheria ha sofferto maggiormente anche contro la Svizzera, sono risultati letali anche in questo match. Una partita dominata in termini di mole di gioco ma che l’Ungheria non ha giocato male, anzi. Troppe poche forze offensive ed errori in fase di impostazione.
Scozia chiamata alla rivincita dopo la batosta subita dalla Germania per cercare di salvare le sorti di permanenza ad Euro 2024. Dall’altro lato una Svizzera forte della vittoria contro l’Ungheria ma che, considerando la qualità tecnica, avrebbe potuto fare qualcosa di più.
Gli scozzesi hanno sicuramente lottato come potevano, grazie alle incursioni di Robertson e McTominay su tutti, ma il campo troppo veloce e l’organizzazione svizzera sono stati difficili da contrastare. Alla fine l’esito della partita è un pareggio: per la Scozia ci pensa McTominay, con un tiro deviato malamente da Schar nella sua porta, per la Svizzera la marcatura è dell’immancabile Shaqiri, giocatore storico e tra i più rappresentativi della nazionale elvetica, il quale riesce a sfruttare un errore della difesa e siglare un tiro a giro da fuori stupendo.
Svizzera ora a 4 punti e l’ultima partita sarà proprio con la Germania prima in classifica; Scozia che si giocherà il tutto per tutto con l’Ungheria con un piede fuori dalla competizione.
Fonte foto: Dfb X
Alex Privitera
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Nasce a Catania in quel soleggiato Aprile del 1996. Racconti familiari lo ritraggono sin da piccolo con un pallone tra i piedi. Crescere non ha fatto altro che rafforzare quell’amore verso il gioco del calcio e qualsiasi altro sport, con o senza un pallone. Laureato in Scienze e Tecnologie Alimentari, si dice che tra le sue altre passioni non possano mancare musica, cinema e tecnologia. Particolarmente testardo e deciso, crede sia molto importante saper condividere i propri pensieri. Proprio per questo, da tempo affascinato dal giornalismo sportivo, decide di intraprendere questa avventura con Voci di Città. Un capitolo tutto da scrivere, una nuova sfida da affrontare un passo per volta.
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