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Le donne nepalesi costrette a vivere recluse durante il ciclo
10 Gennaio 2017
Societas

Le donne nepalesi costrette a vivere recluse durante il ciclo

Home » Societas » Le donne nepalesi costrette a vivere recluse durante il ciclo

condizione-femminile-in-nepalLa pratica dello Chaupadi è un’antica tradizione nepalese derivante dalla religione induista, la quale prevede che durante il loro periodo mestruale, le donne vivano rigorosamente separate del resto della famiglia e del villaggio, in condizioni precarie sia per la loro salute mentale che per quella fisica. Questa alquanto barbara e bestiale usanza, nasce dalla convinzione ‒ anch’essa legata alle origini induiste ‒ secondo cui il sangue mestruale è contaminato, infetto. Si pensa, quindi, sia meglio evitare che le donne, in quel periodo del mese, tocchino frutta, fiori o altri oggetti della casa al fine di preservarli.

Nonostante lo Chaupadi sia stato vietato in Nepal nel 2005, in molti villaggi della parte ovest del paese continua a essere praticata e molte sono le donne costrette a mettere a rischio la propria salute lasciando per una settimana la casa. Alcune delle loro testimonianze hanno, infatti, messo in luce le condizioni di vita durante l’allontanamento forzato: in tante passano quei giorni chiuse in baracche fatiscenti, lontane da tutto e tutti, esposte a mille pericoli diversi, tra cui quello del freddo o degli animali selvatici, oltre che a discutibili condizioni igieniche.

chapaudiPer far conoscere e denunciare questa situazione ancora esistente in Nepal, l’associazione non governativa Water Aid, la quale si occupa di sensibilizzare su un più corretto e adeguato ricorso alle pratiche igeniche in tutto il mondo, ha realizzato un progetto che coinvolge ben sette ragazze nepalesi. Ad ognuna di loro è stata data una macchinetta fotografica da usare per documentare le condizioni nelle quali sono costrette a vivere per scontare una colpa del tutto inesistente. Le foto da loro scattate sono poi state esposte davanti a tutta la comunità come contributo a sfatare la credenza popolare riguardo al ciclo mestruale femminile. Oltre a questo progetto, molte altre iniziative stanno contribuendo nel mondo a cancellare i tabù relativi alle mestruazioni che spesso, ancora oggi, vengono vissute come una vergogna e non come un naturale evento che regola l’organismo femminile, così come semplicemente è.  

Lorena Peci

© RIPRODUZIONE RISERVATA
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