• Le firme
  • Disclaimer
  • Contatti
  • Privacy
Facebook Twitter Instagram Linkedin

Logo

  • Best politik
    • Estera
    • Interna
  • Attualità
    • Incontri
  • Business
    • Travel
  • Societas
    • High school
    • Pentole e padelle
    • Fashion
    • Gossip
  • Sex revolution
    • Problemi di coppia
  • Dante & Socrate
    • Art attack
    • Smart language
  • After Big Bang
    • Green planet
    • Pillole di Asclepio
  • Tech
    • App
    • Motori
  • Entertainment
    • Settima arte
    • Tubo catodico
    • Dietro le quinte
    • Pentagramma
    • Web factory
    • Sala giochi
    • Voci di Sport
  • Città
    • Bologna
    • Firenze
    • Milano
    • Parma
    • Roma
    • Torino
    • Agrigento
    • Caltanissetta
    • Catania
    • Enna
    • Messina
    • Palermo
    • Ragusa
    • Siracusa
    • Trapani
  • Voci d’Ateneo
    • UniBO
    • UniCT
    vocidisportp
  • Voci di Sport
  • Calcio
    • Serie A
    • Serie B
    • Euro racconti
    • Fanstasie sudamericane
  • MotoGP
  • Formula 1
  • Basket
  • Pallavolo
  • Tennis
  • Personaggi
  • Altri sport
Profilo di un pragmatico sognatore del nuovo millennio
24 Gennaio 2015
SocietasDante & Socrate

Profilo di un pragmatico sognatore del nuovo millennio

Home » Societas » Profilo di un pragmatico sognatore del nuovo millennio

Né dolcezza di figlio, né la pietà
del vecchio padre, né ‘l debito amore
lo qual dovea Penelopè far lieta,
vincer potero dentro a me l’ardore
ch’i’ ebbi a divenir del mondo esperto
e de li vizi umani e del valore
(Dante, Inf XXVI, vv 94-99)

Il fatto che l’essere umano con i suoi sentimenti e le sue attitudini sia sempre stato tale lo dimostrano il Dante di otto secoli fa e l’opera omerica di ben trenta. L’uomo è fatto per rincorrere e cercare. Necessita di stimoli e incoraggiamenti, idee e spunti di riflessione. Più o meno ambiziosa che sia, la ricerca è nel micro di un programma per il sabato sera, tanto quanto nel macro di un progetto di vita.

Esseri diversiIl periodo più bello dicono essere quello in cui ci si affaccia al mondo degli adulti: quel senso di libertà unito alle nuove responsabilità, protetto dall’alibi dell’essere ancora in fase di passaggio. È un momento in cui ci si lancia a capofitto in qualsiasi impresa, il più delle volte con esiti soddisfacenti, perché resta nel bene e nel male il segno di una nuova esperienza. Si insegue ogni novità come fa Alice col Bianconiglio: in assoluta incoscienza. E se fosse quell’incoscienza la chiave per aprire ogni porta e lasciare chilometri di corridoi liberi al transito delle occasioni? Se fosse quell’apertura mentale a rendere alcuni soggetti più o meno inclini al raggiungimento dei loro scopi? «No-stimolo, non-parti», ecco il primo step che distingue il soggetto determinato: la meta. Per quanto banale, avere ben chiaro quale sia il fine è lo “start” senza il quale nessun progetto è in grado, appunto, di partire. Domanda di rito: come ci immaginiamo tra trent’anni? Le categorie che da essa si generano sono solitamente quattro: gli ignari, che preferiscono non pensarsi da nessuna parte; i catastrofici, che sono certi di morire lungo il percorso; i sognatori, che si descrivono in ambienti e con persone che nulla hanno a che vedere con la loro vita attuale; e i pragmatici, che hanno programmato al dettaglio quando si sposeranno, con chi, quanti figli, quale impiego, busta paga, detrazioni, fondi pensioni, cassa di risparmio e lasciti testamentari. Ciascuna è un estremo, ma a dare coerenza sopraggiunge un vecchio detto: in medio stat virtus. Il pragmatico sognatore, ignaro del suo destino, ma catastrofico a sufficienza perché rimanga coi piedi per terra, è il Frankenstein ben riuscito di Mary Shelley. La capacità di comprendere in tempi acerbi le proprie attitudini è fondamentale per alzare la percentuale di possibilità che un certo progetto si concretizzi. Focalizzarlo, accettarlo, visualizzarne i possibili percorsi e porlo in essere: da quel momento il sogno inizierà a esistere e potrà iniziare il lungo processo di formazione che lo porterà dall’immaginario al reale, purché si mantenga una certa leggerezza nel viverne gli effetti.

Essere feliciSarà vero che l’ardore di andare alla scoperta del mondo e dei vizi e delle virtù umane comporti delle necessarie rinunce? La risposta, innegabilmente, è sì. Ma non è forse vero che ogni cosa umana ne generi qualcuna? Giacché nel mondo esistono un’infinità di scelte, possibilità, prodotti, generi o stili, è assodato che ognuno scelga quali tra le cose proposte perseguire. La propensione all’una o all’altra, poi, verrà determinata dall’inclinazione che ciascuno sceglie o meno di assecondare. Il perseguire un proprio scopo non può, dunque, generare di per sé una rinuncia, piuttosto è da considerarsi come manifestazione di una personalissima caratteristica. Il fatto, ancora, che l’una o l’altra cosa possa essere giudicata più o meno giusta, etica o corretta, è, in realtà, il frutto di una soggettività. Così come sul figlio, il contadino e l’asino di Esopo si trovò sempre di che schernire, allo stesso modo di colui che porrà dinnanzi a sé una carriera si dirà che è arrivista e anaffettivo, e di colui che prediligerà gli affetti si dirà che ha scelto il fallimento. «Nulla è approvato da tutti» diceva lo scrittore a conclusione della sua favola e così, in fin dei conti, deve essere.

Pensare diversamenteIl profilo del nostro determinato protagonista va disegnandosi riga dopo riga ed è quindi giusto chiedersi: quanto conta avere un sogno in un’epoca in cui esistono tutti i mezzi per realizzarlo, ma mancano numericamente le possibilità? Spesso l’eccessiva domanda e l’assenza di offerta generano disillusione in partenza, ma siamo tanti e altrettante sono le attività e i servizi di cui necessitiamo. Tutti abbiamo un ruolo, non perché così ci viene insegnato da generazioni, ma perché all’interno di un contesto sociale è necessario che esistano più ingranaggi affinché il sistema possa funzionare. Se viviamo un’era così confusionaria è anche perché abbiamo perso di vista la nostra utilità: è come essere all’interno di un gioco in cui ognuno ha una figurina con il proprio personaggio, ma scambiandole o smarrendole si finisce per generare il caos. Non vediamo la meta perché non è quella che siamo veramente inclini a perseguire. Ed ecco che manca la forza, la voglia e la capacità di completare un percorso. Capacità di comunicare, crearsi un’opinione e seminare stima sono tutti elementi essenziali, che si aggiungono alla costruzione di un profilo efficace, ma conoscersi rimane il pezzo più importante di un Frankenstein ben riuscito, cosicché non accada che «seguendo il sole ci si impedisca l’esperienza del mondo inesplorato (parafrasi Dante, inf. XXVI, vv 116-117)».

Benedetta Intelisano

prada outlet uk
hollister outlet deutschland
gucci belts friday blady
mcm bagpack
michael kors handbags outlet
mulberry handbags uk
mcm bookbag
mulberry bags outlet
michael kors uk handbags
michael kors handbag sale

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Articoli di proprietà di Voci di Città, rilasciati sotto licenza Creative Commons.
Sei libero di ridistribuirli e riprodurli, citando la fonte.

  • Autore
  • Ultimi Articoli
Redazione VdC

About Redazione VdC

Ti piacerebbe entrare nella redazione di Voci di Città? Hai sempre coltivato il desiderio di scrivere articoli e cimentarti nel mondo dell’informazione? Allora stai leggendo il giornale giusto. Invia un articolo di prova, a tema libero, all’indirizzo e-mail entrainvdc@vocidicitta.it. L’elaborato verrà letto, corretto ed eventualmente pubblicato. In seguito, ti spiegheremo come iscriverti alla nostra associazione culturale per diventare un membro della redazione.

  • Apparecchio trasparente a Torino: come pulire e mantenere una mascherina ingiallita - 18/08/2026
  • Igiene dentale a Lucca: pulizia dei denti e macchie da fumo, quanto dura il risultato - 13/08/2026
  • Pranzo al mare: gli errori più comuni che possono rovinare la giornata - 29/07/2026
  • F1, Norris da campione in Ungheria: Kimi massimizza, Ferrari no - 27/07/2026
  • Vincenzo Gambuzza, pianista catanese, in scena a Leon con due recital solistici - 22/07/2026
  • Dante Alighieri
  • Esopo
  • pragmatico sognatore
  • Frankenstein
  • Mary Shelley
  • in medio stat virtus
  • utilità
  • incoscienza
   ← precedente
successivo →   
  • Serie C, esordio amaro per il Catania: l’Inter U23 si impone 1-2 al “Massimino” Serie C, esordio amaro per il Catania: l’Inter U23 si impone 1-2 al “Massimino”
    24 Agosto
    Calcio
  • Serie C, Catania-Inter U23: segui il live-match dallo stadio “Massimino” Serie C, Catania-Inter U23: segui il live-match dallo stadio “Massimino”
    23 Agosto
    Calcio
  • Apparecchio trasparente a Torino: come pulire e mantenere una mascherina ingiallita Apparecchio trasparente a Torino: come pulire e mantenere una mascherina ingiallita
    18 Agosto
    Pillole di Asclepio
  • NBA: la carriera da record di Westbrook all’insegna del “Why Not?” NBA: la carriera da record di Westbrook all’insegna del “Why Not?”
    13 Agosto
    Basket
  • Igiene dentale a Lucca: pulizia dei denti e macchie da fumo, quanto dura il risultato Igiene dentale a Lucca: pulizia dei denti e macchie da fumo, quanto dura il risultato
    13 Agosto
    Pillole di Asclepio
  • Pranzo al mare: gli errori più comuni che possono rovinare la giornata Pranzo al mare: gli errori più comuni che possono rovinare la giornata
    29 Luglio
    Societas
© Associazione Culturale Voci di Corridoio Preside Voci di Città
Testata registrata al Tribunale di Catania. 27/2011 del 29/12/2011
Associazione Culturale Voci di Corridoio
Presidente: Francesco Mascali
Direttore Responsabile: Andrea Lo Giudice
Powered by HiddenPC