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Il futuro di Internet secondo Tim Berners-Lee
15 Marzo 2016
Tech

Il futuro di Internet secondo Tim Berners-Lee

Home » Tech » Il futuro di Internet secondo Tim Berners-Lee

Tim Berners-LeeDopo aver festeggiato il 25 esimo anno dalla nascita di Internet, Tim Berners-Lee, padre fondatore del World Wide Web, ha dichiarato apertamente cosa pensa sui prossimi 25 anni della rete. Il primo sito della storia – una paginetta in bianco e nero con la spiegazione di cosa sia un ipertesto (caposaldo di Internet) – è nato fra le mura del Cern di Ginevra in cui Tim lavorava a 35 anni. Secondo il famoso informatico, la missione internettiana è finita, ma essendoci ancora troppe persone non connesse, il lavoro è tuttora parecchio; inoltre, il fatto che la gente la utilizzi spesso per scopi illeciti, cambia totalmente i progetti secondo i quali egli inventò inizialmente la rete, ovvero la collaborazione fra gli individui. È giusto che questi ultimi siano titubanti di essa, ma, allo stesso tempo, è importante che imparino a usarla responsabilmente, sapendo che il suo impiego, oltre a rendere la vita di tutti i giorni più facile e veloce, permetterà allo Stato di avere servizi pubblici più efficienti e meno costosi.

Il digitale, secondo l’inventore, non solo migliora la vita, ma la rende altresì più facile e divertente: proprio per questo l’Italia, che risulta essere ancora particolarmente indietro nonostante i suoi 23 milioni di utenti connessi (record nel mondo), dovrebbe adoperare la televisione per far circolare il messaggio in grado di convincere le genti ad abbracciare definitivamente Internet – come fatto dalla BBC inglese -. Venerdì 15 gennaio 2016, il Consiglio dei Ministri ha approvato il Foia (Freedom of Information Act), documento mediante cui i cittadini potranno finalmente ottenere informazioni dalla pubblica amministrazione liberamente: secondo Tim, questa sarà una svolta solamente nel momento in cui il Belpaese sarà capace di comporne uno che non contesti più la suddetta opportunità.

Tim Berners-LeeUn altro principio su cui si è espresso l’informatico è quello del Bill of Rights di Internet – attualmente, solo un insieme di raccomandazioni -, affermando che è indispensabile in ogni nazione in cui si naviga in rete; tuttavia, è ugualmente basilare che lo Stato faccia rispettare le norme introdotte nell’anzidetto codice. A Tim Berners-Lee è stata dedicata una statua in bronzo, in onore del suo 60 esimo compleanno, che lo ritrae con uno zainetto sulle spalle: la spiegazione a siffatta raffigurazione è data dalla questione che – come da lui detto – la sua missione non è ancora finita. Insomma, sembra che il futuro di Internet sia costellato da cose belle e brutte, esattamente come la vita di tutti i giorni: la perdita delle proprie tradizioni è ciò che molti, i quali dubitano del Www, temono maggiormente. Nondimeno, il fatto che le persone si interroghino sugli effetti che un mondo sconfinato come il Web potrebbe portare qualora non usato correttamente, è la dimostrazione che, nonostante tutto, ancor oggi la gente ha voglia di una vita serena, in un mondo connesso ovviamente.

Anastasia Gambera

© RIPRODUZIONE RISERVATA
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