Diversi sono i feriti tra le persone coinvolte nell’esplosione avvenuta questa mattina, alle 10:15 circa, a Calenzano (FI). L’esplosione della raffineria Eni del paese limitrofo, è stata avvertita in tutta la città di Firenze.
Fondamentale è stato l’intervento immediato del sistema regionale di emergenza sanitaria, vigili del fuoco e forze dell’ordine. A diffondere per primo la notizia è stato il presidente della Regione Toscana sui suoi social. Altri sono i centri in cui è stata percepita la scossa provocata dall’esplosione.
L’esplosione si è verificata nell’area di carico dove le autobotti effettuano il rifornimento di carburante. Le fiamme sembrano aver coinvolto più veicoli, oltre a danneggiare anche la pensilina della struttura, causando gravi danni e alimentando il rischio nell’area circostante.
Le finestre degli edifici, nelle immediate vicinanze della raffineria colpita dall’esplosione, sono andate in frantumi. In poco tempo, una densa nube di fumo nero ha avvolto la città, immortalata in un video che si è rapidamente diffuso online.
Un primo bilancio certo delle vittime dell’esplosione conta 1 morto e tre feriti per ustioni.
A seguito dell’esplosione verificatasi al deposito di Calenzano, la sindaca di Firenze e presidente della Città Metropolitana, Sara Funaro, ha cercato di rassicurare i cittadini tramite un messaggio pubblicato su X. Funaro ha informato che sul luogo dell’incidente erano già presenti il sistema regionale di emergenza sanitaria, i vigili del fuoco e le forze dell’ordine, sottolineando che la situazione era sotto controllo, inoltre esortava i cittadini a non uscire di casa, tranne in casi eccezionali.
Anche la Protezione Civile ha emesso un’allerta a seguito dell’esplosione avvenuta nel deposito Eni di Calenzano. Nel messaggio, si avvisa della possibile presenza di sostanze pericolose e si invita la popolazione a trovare riparo al chiuso e a non avvicinarsi all’impianto, per garantire la sicurezza dei cittadini nelle zone limitrofe.
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