Mentre Chiara Ferragni cerca, a piccoli passi, di ricostruire la sua reputazione online, gli effetti del Pandoro Gate continuano a farsi sentire sul fronte societario. Da pochi giorni, infatti, la società che gestisce tutti i negozi fisici a marchio Chiara Ferragni, è stata messa in liquidazione dopo aver perso oltre 1,2 milioni di euro in soli due anni.
La Fenice Retail è un società – controllata da Fenice Srl – che si occupa del ramo retail legato al marchio Chiara Ferragni, ovvero di tutta la rete di negozi fisici dell’influencer aperti in seguito al boom di popolarità del’influencer, compreso tra il 2017 e il 2019, data in cui è stato aperto il primo flagship store a Milano.
Come riportato dall’agenzia RadioCor, la società ha chiuso il biennio 2023-2024 con un patrimonio netto negativo. L’ammontare dei ricavi arriva ad appena 684mila, a fronte di costi ben più elevati, che si aggirano intorno ai 2 milioni. Il passivo ha portato a una drastica riduzione del capitale sociale, la cui soglia è andata ben sotto i limiti di legge.
Le tensioni finanziarie si sono ripercosse anche sui rapporti interni: nel corso dell’ultima assemblea sui conti della capogruppo Fenice Srl, Morgese (socio di minoranza) ha contestato la mancata documentazione messa a disposizione dei soci, in particolar modo per quanto riguarda il bilancio della partecipata Fenice Srl.
Insomma, un biennio più che negativo per la società che tra vendite deludenti, costi elevati e una buona dose di tensioni interne tra soci non ha potuto far altro che chiudere i battenti.
Chiara Ferragni ha risposto coprendo le perdite della Retail con 6,4 milioni di euro di ricapitalizzazione, che portano la suo quota della capogruppo Fenice Srl al 99,8%.
A chi parla di crisi, l’influencer risponde affermando che ogni singola mossa – inclusa la liquidazione della Srl e la chiusura del punto vendita di Roma – è studiata: farebbe parte di una più ampia strategia di rilancio, che mira a semplificare la struttura interna dell’impresa.
Fonte immagine in evidenza: Poppuppens
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Nata a Catania nel lontano 2002, la piccola Alice si è sempre distinta per la sua risolutezza e determinazione.
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