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Le 20 curiosità più interessanti riguardo la nascita del Natale
09 Dicembre 2015
Attualità

Le 20 curiosità più interessanti riguardo la nascita del Natale

Home » Attualità » Le 20 curiosità più interessanti riguardo la nascita del Natale

20 interessanti curiosità sul Natale che aiuteranno a capire la nascita delle sue tradizioni e come si sono evolute negli anni. Aneddoti divertenti che raccontano come questa festa è vissuta negli altri Paesi, e gli avvenimenti storici verificatisi nel periodo natalizio.

NataleIl Natale è un periodo di gioia dove in tutte le case è presente un abete decorato con lucine e palline colorate e un presepe che rappresenta la nascita di Gesù bambino. Amici e parenti si riuniscono per mangiare tutti insieme lauti pranzi e ricche cene, gustando i tipici dolci natalizi. I bambini aspettano l’arrivo di Babbo Natale e la mattina del 25 dicembre scattano fuori dal letto pieni di felicità per correre ad aprire i propri regali. Da dove derivano, però, queste tradizioni e come vivono tale festività gli altri Paesi? Ecco 20 curiosità che potranno essere raccontate ai propri famigliari il giorno di Natale

  1. Quando è nato Babbo Natale?
    Nel 1931, un pubblicitario di nome Sundbolm inventò Babbo Natale per reclamizzare la Coca Cola: è stata la nota azienda a rappresentarlo per la prima volta accompagnato dalle renne, mentre nella tradizione popolare consegna doni ai bambini in sella a un cavallo bianco. I colori dei suoi abiti sono gli stessi della bevanda, rosso e bianco.
  1. Chi è Babbo Natale?
    Egli non è che Santa Claus, in Italia conosciuto come San Nicola, il protettore degli studenti e dei bambini. La leggenda narra che l’uomo aiutò tre ragazze a uscire dal giro della prostituzione, nel quale erano entrate per guadagnare denaro, poiché appartenenti a una famiglia molto povera. L’uomo decise di donare loro tre sacchi pieni di monete da usare come dote matrimoniale, ma quando arrivò in quella casa per consegnarglieli, trovò la porta chiusa e decise di farli cadere dal camino. Ecco perché Babbo Natale consegna i regali ai bambini passando dalla canna del focolare.
  1. Krampus, il Babbo Natale cattivo.
    Nella tradizione tedesca esiste un demone, Krampus, che accompagna San Nicola la notte di Natale. Questo spirito ha il compito di punire tutti i bambini cattivi. Esso è conosciuto anche in Austria.
  1. Germania e Austria contro Babbo Natale.
    I tedeschi e gli austriaci non hanno mai accettato Babbo Natale: difatti, lo hanno sempre visto solo come una trovata pubblicitaria della Coca Cola. Per questo motivo, negli ultimi anni si sta diffondendo una vera e propria campagna contro questo simbolo: lo scopo della protesta è dare nuovamente importanza a San Nicola, colui che, tradizionalmente, è incaricato di consegnare regali ai bambini buoni.
  1. L’albero di Natale richiama le piramidiNatale.
    La tradizione di addobbare l’albero ha origine nell’antico Egitto, quando, durante il culto del Sole si usava addobbare una piramide. Non avendo questi monumenti, gli altri popoli decisero di utilizzare gli abeti. L’albero di Natale simboleggia, quindi, la luce della vita, come nel culto egiziano del Sole.
  1. I tedeschi sono stati i primi ad addobbare un albero di Natale.
    La Germania fu il primo stato in cui venne utilizzato e addobbato un albero di Natale artificiale. Le decorazioni erano, però, molto diverse da quelle attuali: furono usate, infatti, delle piume d’oca tinte di verde.
  1. La tradizione delle palline colorate.
    Le palline utilizzate per decorare l’albero ricordano quelle di un vecchio giocoliere. Si racconta che, a Betlemme, viveva un povero artista: egli, non avendo nulla da offrire a Gesù come regalo per la sua nascita, decise di allestirgli uno spettacolo. Grazie alle sue doti da giocoliere e alle sue palline colorate, riuscì a far sorridere il piccolo.
  1. Jingle Bells fu la prima canzone cantata dagli astronauti.
    La prima canzone cantata nello spazio è stata Jingle Bells. Il 16 dicembre del 1965, Schirra Jr. e Thomas P. Stafford decisero di fare uno scherzo al centro di controllo, facendo credere di aver avvistato un ufo per poi mettersi a cantare Jingle Bells utilizzando, come accompagnamento, un filo con dei campanellini.
  1. La stella cometa comparve, per la prima volta, in un dipinto di Giotto.
    Giotto fu il primo pittore a disegnare la stella cometa con la coda: fino a quel momento era stata rappresentata come una stella stilizzata dalle molte punte.
  1. La parola “presepe” significa “mangiatoia”.
    Ebbene sì, la parola “presepe” deriva dal latino “praesepe” che significa “mangiatoia”. Ovviamente, il richiamo è inerente alla stalla in cui è nato Gesù bambino.
  1. Nel presepe spagnolo è presente Babbo Natale con i pantaloni abbassati.
    Nei presepi della Catalogna è facile trovare, accanto alle statuette della tradizione religiosa, una rappresentazione di Babbo Natale accucciato che fa i suoi bisogni. Non si conoscono le origini di siffatta statuina.
  1. In Ungheria esistono i presepi trasportabili.
    Gli ungheresi realizzano i presepi in casse a forma di stalla per poterli trasportare. I suoi personaggi sono realizzati in carta, ovatta o legno, così da diminuire il rischio di rottura durante il tragitto.
  1. La tradizione dei regaliNatale.
    Il Natale dovrebbe essere la riproposizione dei Saturnali, una festa pagana nata in onore del dio Saturno, protettore delle semine. Durante questa celebrazione, i partecipanti organizzavano banchetti e si scambiavano presenti.
  1. I bambini francesi trovano i doni nelle proprie scarpe.
    La tradizione francese vuole che Babbo Natale lasci i regali nelle scarpe dei bambini: scelta strana, soprattutto per la difficoltà a inserirci quelli più grandi.
  1. I balocchi hanno vita breve.
    Il 40% dei giochi regalati ai bambini la notte di Natale si romperà entro marzo: avendo vita breve, sostengono il mercato dei giocattoli.
  1. La Statua della Libertà è stata un regalo di Natale.
    La Statua della Libertà è stata donata, dalla Francia agli Stati Uniti d’America, il giorno di Natale del 1883. Essa fu trasportata tramite nave, simboleggiando, da allora, l’amicizia tra i due stati e la dichiarazione d’indipendenza. Per mancanza di fondi, i francesi non riuscirono a costruirne la base, cosicché il popolo americano decise di finanziarla attraverso una sottoscrizione pubblica.
  1. Il bastoncino di zucchero a strisce rosse e bianche dovrebbe ricordare Gesù.
    Un’antica leggenda racconta che questo bastoncino è stato inventato da un pasticciere molto religioso, il cui scopo era quello di ricordare Gesù: se capovolto, si può notare, infatti, il richiamo alla lettera “J”, iniziale del nome “Jesus”.
  1. Il Panettone è nato grazie a uno sbaglio culinario.
    La parola “panettone” sembra derivare da “Pan di Toni”, ovvero un dolce creato dall’aiuto cuoco della famiglia Sforza per rimediare a un errore commesso in cucina.
  1. I Christmas crackers.
    Simbolo di Natale nel Regno Unito, sono pacchettini scoppiettanti che si trovano in tavola durante la cena del 25 dicembre e hanno lo scopo di far divertire i partecipanti. Due dei commensali tirano il cracker insieme e colui a cui resta la parte più grande in mano, vince il premio che il pacchettino nasconde.
  1. Il pranzo natalizio in Polonia.
    È formato da 12 portate, una per ogni apostolo di Gesù, il ricco pranzo natalizio delle famiglie polacche.

 Martina Sacco

© RIPRODUZIONE RISERVATA
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