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Catania, domenica da incorniciare: Giugliano travolto 6-0 e “Massimino” in festa
26 Ottobre 2026
Calcio

Catania, domenica da incorniciare: Giugliano travolto 6-0 e “Massimino” in festa

Home » Voci di Sport » Calcio » Catania, domenica da incorniciare: Giugliano travolto 6-0 e “Massimino” in festa

Ci sono domeniche in cui il calcio riesce a raccontare molto più di quanto dicano i novanta minuti. Giornate in cui il risultato, pur nella sua straordinaria evidenza, diventa soltanto una parte di una storia più grande. Fatta di appartenenza. Entusiasmo. E di un legame che resiste al tempo e alle difficoltà. Catania-Giugliano, terminata con un roboante 6-0, appartiene senza dubbio a questa categoria. Al “Massimino“, davanti a un pubblico trascinante e nel giorno della festa per il ritorno a casa dello storico logo del Calcio Catania, la formazione di mister Emilio Longo ha messo in scena una prestazione di grande autorità. Trasformando una partita tanto attesa in una sorta di celebrazione collettiva.

Sei reti, una doppietta di Massimo Coda e la sensazione che il Catania abbia trovato una grande fluidità di manovra e sicurezza in fase sia di possesso che di non possesso. La risposta dopo la sconfitta di Potenza è arrivata nel modo più convincente possibile: attraverso il gioco, la personalità e una superiorità tecnica tradotta in occasioni e gol. Ma, soprattutto, attraverso una squadra capace di interpretare il momento, comprendendo che quella contro il Giugliano non era una partita come le altre.

Lo storico logo del Calcio Catania torna a casa: festa al “Massimino2

La partita si è disputata, infatti, in una cornice particolare. Nei giorni precedenti, come tutti sappiamo, il Catania Football Club guidato dal presidente Ross Pelligra si è aggiudicato all’asta (con un’offerta di 250 mila euro) il marchio storico del Calcio Catania. L’operazione, ovviamente, ha un valore che supera l’aspetto economico: quel simbolo attraversa generazioni di tifosi e rappresenta una parte fondamentale della memoria sportiva cittadina.

La coreografia della Curva Nord prima dell’ingresso in campo delle squadre: festa per l’acquisizione dello storico logo

Il ritorno di quel logo ha inevitabilmente dato un tono speciale alla domenica del “Massimino”. Sugli spalti non c’era soltanto l’attesa per una partita importante, ma la voglia di condividere un passaggio simbolico. Una storia che, dopo le vicende societarie degli ultimi anni, torna a sentirsi pienamente a casa.

A tal riguardo, nel post gara, si è espresso anche mister Emilio Longo. “Con l’acquisizione del logo il popolo ritrova la propria identità e noi dovevamo mettere la ciliegina sulla torta. Chi fa il nostro lavoro sogna di lavorare in una piazza come Catania e dobbiamo esserne all’altezza sempre, specialmente in giornate come questa”. Parole che fotografano bene il senso di una giornata nella quale la squadra ha sentito la responsabilità di essere parte di qualcosa che appartiene a tutta la città.

Catania-Giugliano, il racconto della gara: Cavuoti stappa, Coda due volte

L’avvio dei rossazzurri chiarisce immediatamente le intenzioni della squadra di casa. Il Catania prende in mano il pallino del gioco, muove il pallone con ordine e cerca di allargare le maglie della difesa campana, alternando il possesso a improvvise accelerazioni. La prima scintilla porta la firma di Nicolò Cavuoti, protagonista di una giocata che vale da sola il prezzo del biglietto.

All’ottavo minuto il trequartista classe 2003 si mette in proprio, salta uno dopo l’altro gli avversari, semina il panico nella retroguardia ospite e trova lo spazio per una conclusione potente che si insacca in rete. Una serpentina che spacca la partita e fa esplodere il “Massimino“, consegnando al Catania il vantaggio e, soprattutto, la possibilità di sviluppare la gara secondo il proprio spartito. Lo stesso Emilio Longo, nella conferenza post gara, si è soffermato su Cavuoti: “Abbiamo un diamante grezzo e dobbiamo aiutarlo nel farlo diventare il più luminoso possibile. Non si deve sentire già arrivato, ma fare quello che ha fatto in occasione del gol almeno 6-7 volte durante la partita”.

Nicolò Cavuoti – trequartista Catania

Il Giugliano prova a reagire e al sedicesimo si affaccia dalle parti della porta etnea. Dopo un intervento difensivo non perfetto, Esposito trova il pallone e lascia partire un destro potente ma impreciso. È una delle poche occasioni concesse agli ospiti nella prima frazione, perché il Catania continua a comandare il gioco, costruendo trame corali e tenendo gli avversari lontani dalla propria area.

Poco prima della mezz’ora, infatti, arriva il raddoppio. Cavuoti, ancora intraprendente, salta un paio di avversari e allarga su Cicerelli, che disegna un cross preciso per la testa di Massimo Coda. Il centravanti prende il tempo alla difesa e batte l’estremo difensore Bolletta, le cui mani si piegano al momento della ribattuta. Il dialogo tra i riferimenti offensivi rossazzurri si ripete poco dopo: a dieci minuti (poco più) dall’intervallo, Cicerelli porta palla, Cavuoti si inserisce e Coda finalizza da bomber vero, firmando così la propria doppietta personale e il momentaneo 3-0 con cui si va all’intervallo.

Nel secondo tempo è show Catania: finisce con un tennistico 6-0

Al rientro dagli spogliatoi il Giugliano tenta di riaprire la partita. I cambi danno agli ospiti un po’ di energia e Varone prova a sorprendere la difesa rossazzurra, ma la conclusione viene ribattuta da Di Gennaro. Poco dopo Improta tenta una spettacolare mezza rovesciata, senza però trovare lo specchio. Anche Zammarini, intorno all’ora di gioco, si inserisce con i tempi giusti, ma il suo colpo di testa è troppo debole per impensierire Dini.

La coreografia della Curva Sud pre-match, il “Massimino” conciato a festa

Superato il momento di pressione, il Catania torna a colpire. Appena entrati nell’ultimo terzo di gara parte un contropiede letale: Lunetta spacca la linea difensiva e si affida a Coda, che prosegue la corsa e allarga sulla sinistra per Cicerelli. Il numero 10 rossazzurro apre il piattone destro e disegna un rasoterra a giro che si infila nell’angolino basso. Un colpo da biliardo, il 4-0 e la gioia del gol anche per il capitano: dopo l’assist al bacio per Coda nel primo tempo, c’è spazio anche per la soddisfazione personale.

Le parole di capitan Cicerelli e il sigillo del Catania in una settimana storica

Nel dopogara, lo stesso Cicerelli ha descritto il clima vissuto allo stadio e il significato della giornata, legando la (propria) prestazione alla festa per il ritorno del logo. “Oggi c’era un’atmosfera pazzesca, e dal punto di vista personale è stato davvero una bella partita. A fine partita è stata una festa, ma il giusto sigillo su una settimana davvero importante per i tifosi e la società del Catania”, dichiara il capitano etneo.

Il capitano del Catania, Emmanuele Cicerelli, durante la conferenza stampa post gara contro il Giugliano

Il finale offre spazio e “gloria” anche ai subentrati. Liguori si procura un calcio di rigore e, dopo la revisione al FVS, Caturano si presenta dal dischetto e spiazza il portiere per la momentaneo “manita” rossazzurra (5-0). Sempre Cicerelli, a tal riguardo, ha raccontato il gesto che ha preceduto il rigore trasformato da Caturano, sottolineando il valore dei rapporti all’interno dello spogliatoio. “Ho lasciato il pallone del rigore a Sasà, sono due amici molto importanti – ndr si riferisce a Caturano e Massimo Coda – ma da capitano avrei lasciato la palla a chiunque dei miei compagni“. Una frase che restituisce un’immagine semplice ma significativa del gruppo che si sta formando ai piedi dell’Etna.

Tornando al racconto della gara, a un quarto d’ora dal termine, arriva anche la sesta rete. Il portiere del Giugliano, Luca Bolletta, non trattiene un cross apparentemente gestibile e Liguori è il più rapido ad approfittarne, depositando il pallone in porta. Il risultato diventa così un tennistico 6-0 e fotografa un match che, difatti, è diventato uno show del Catania. Al triplice fischio il “Massimino” può abbandonarsi alla festa. La squadra passa sotto le curve, riceve l’abbraccio dei tifosi e chiude nel migliore dei modi, con una splendida ciliegina sulla torta, una settimana importante dentro e fuori dal campo.

Sei gol, il messaggio del Catania al campionato e le parole di mister Longo

Il successo sul Giugliano consente al Catania di rilanciarsi e di salire al quarto posto in classifica, ma la graduatoria resta una fotografia provvisoria di un campionato ancora lungo. La capolista del girone C del campionato di Serie C, Potenza, dopo il pareggio sul campo dell’Altamura (2-2), dista attualmente sette lunghezze. Mentre, Bari e Sorrento, rispettivamente al secondo e terzo posto, sono distanti solamente due e un punto.

Catania - mister Emilio Longo

Il tecnico del Catania, Emilio Longo, seduto in panchina

Mister Emilio Longo, però, nella conferenza stampa post gara, ha invitato a leggere il successo senza farsi condizionare troppo: “La classifica oggi a noi non deve interessare. È da sette partite che la squadra esercita un dominio durante le gare, bisogna continuare così. Dobbiamo arrivare a marzo nelle condizioni di giocarci il titolo“. È un messaggio di ambizione, ma anche di metodo: il risultato contro il Giugliano conta, ma non deve diventare un motivo per sentirsi già soddisfatti.

Di certo, però, la partita di ieri è una di quelle a cui far leva per il proseguo. Aver vissuto una giornata del genere per tutto l’ambiente rossazzurro è stato sicuramente un toccasana. Una domenica di storia con il pensiero al passato, la testa al presente e lo sguardo e le ambizioni rivolte al futuro. Il Catania non ha solamente ritrovato il logo, ma anche le proprie radici. Il proprio senso di appartenenza. E, cosa altrettanto importante, dentro al campo sta acquisendo un’identità sempre più chiara che potrebbe portare questo gruppo davvero lontano!

Fonte Foto in Evidenza: Voci di Città

Giuseppe Rosario Tosto

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About Giuseppe Rosario Tosto

Giuseppe, classe 1999, aspirante giornalista, è laureato in Scienze Politiche (Relazioni Internazionali) ma, fin da piccolo, è appassionato di sport e giornalismo. Simpatiche, si fa per dire, le scene di quando ancora bambino si sedeva nel bar del padre e leggeva la Gazzetta dello Sport “come quelli grandi“.

Entrato a far parte di Voci di Città, prima, come tirocinante universitario e, poi, come scrittore nella redazione generalista e sportiva, con il passare del tempo è diventato uno dei due Coordinatori della Redazione. Oltre a far da Tutor per Tirocinanti e a svolgere il ruolo di Correttore di Bozze, al termine di ogni giornata di campionato cura personalmente la rubrica “Serie A, top&flop”. Un modo originale, con protagonisti i giocatori che si sono distinti in bene e in male, per vedere tutto quello che è successo nel fine settimana di calcio italiano.

Inoltre, coordina la squadra di Calciomercato, Europei e Mondiali. Scrive di tennis (il suo sport preferito, dopo il calcio) e NBA (non si contano più le notti passate in bianco per vedere le partite live). Infine, si occupa anche delle breaking news che concernono i temi più svariati: dallo sport all’attualità, dalla politica alle (ahinoi) guerre, passando per le storie più importanti e centrali del momento.

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