La storica rivalità tra Boston Celtics e Philadelphia Sixers si arricchisce dell’ennesimo capitolo appassionante ai playoff NBA. La nona gara-7 assoluta tra le due squadre (mai due squadre si sono affrontate così tante volte in gara-7) premia i Sixers per la prima volta dal 1982. Philadelphia si qualifica al secondo turno, dove se la vedrà con i New York Knicks, reduci dal successo per 4-2 contro gli Atlanta Hawks.
I Sixers arrivano ai playoff passando dal play-in, vinto nettamente contro gli Orlando Magic (109-97) per assicurarsi il settimo posto in classifica. I Celtics, reduci da un’ottima regular season (secondo posto con record di 56-26) e forti di ben 15 serie di playoff vinte sulle 22 giocate contro Philadelphia fino a quest’anno, sono inevitabilmente favoriti.

Joel Embiid, V.J. Edgecombe e Tyrese Maxey festeggiano al termine di gara-7 vinta sul campo dei Boston Celtics. (Fonte: Philadelphia 76ers).
Inoltre, i Sixers devono fare i conti con l’assenza di Joel Embiid, operato di appendicite a inizio aprile. In gara-1 non c’è storia, coi Celtics che dominano in lungo e in largo e si impongono con un netto 123-91, mandando tutto il quintetto titolare in doppia cifra. La coppia Tatum-Brown fa registrare la cinquantesima partita ai playoff con almeno 20 punti a testa (25 per il primo, 26 per il secondo), avvicinandosi sempre più a Larry Bird e Kevin McHale (58 partite con 20+ punti ciascuno in postseason).
La reazione di Philly non si fa attendere. In gara-2, i Sixers trovano le forze per rispondere a tono, tenendo i Celtics a basse percentuali al tiro (39% dal campo e 26% da tre). Ai padroni di casa non basta un Brown da 36 punti, uno dei pochi a salvarsi in una serata in cui soltanto Tatum e JB toccano la doppia cifra. Phila, dal canto suo, si gode le ottime prove del trio Maxey-Embiid-Edgecombe (i tre combinano per 78 punti col 49% al tiro e il 48% da dietro l’arco) e un Drummond perfetto in uscita dalla panchina (10 punti senza errori al tiro).
Dopo il successo in gara-3 (108-100, con 25 punti a testa per Brown e Tatum), fondamentale per riportarsi in vantaggio nella serie e riprendersi il fattore campo, Boston offre una grande dimostrazione di forza in gara-4, travolgendo i malcapitati Sixers, che ritrovano Embiid, con un roboante 128-96 (32 punti con 12/21 dal campo in uscita dalla panchina per Pritchard, 30 per Brown col 50% al tiro). Un successo senza appello che sembra porre fine alla serie.

I Sixers si aggiudicano una serie di playoff contro i Celtics per la prima volta dal 1982, interrompendo una striscia di sei eliminazioni consecutive. (Fonte: ESPN).
Con le spalle al muro in gara-5, Philadelphia sbanca il TD Garden con un convincente 113-97, eseguendo perfettamente il piano partita sia in attacco che in difesa. Paul George ritrova la solidità dei tempi d’oro nella metà campo difensiva e si rende autore di una gran prestazione a tutto tondo (16 punti, 9 rimbalzi, 7 assist e 2 recuperi con 4/9 da tre), Embiid mette a referto 33 punti, 4 rimbalzi, 8 assist e una stoppata col 52% al tiro (12/23) e Maxey chiude con 25 punti, 10 rimbalzi e 5 assist.
Sull’onda dell’entusiasmo ritrovato in gara-5, Phila pareggia la serie tra le mura amiche con un’altra prova di carattere. Boston non riesce a toccare quota 50 punti né nel primo tempo né nel secondo (49 punti nei primi due quarti, 44 negli ultimi due, di cui appena 14 nel terzo periodo) e tira con un misero 29% dalla lunga distanza. I titolari dei Sixers vanno tutti in doppia cifra (30 punti per Maxey, 23 punti per George, 19 punti, 10 rimbalzi e 8 assist per Embiid, 14 a testa per Edgecombe e Oubre), mentre il miglior realizzatore degli ospiti è Brown con 18 punti.
Dopo 32 vittorie su 32 nelle serie in cui si porta sul 3-1 (maggior numero di successi), Boston – priva di Tatum – cade contro ogni pronostico anche in gara-7. Phila, che prima della scorsa notte era 0-18 nelle serie in cui va sotto 3-1 (peggior record di sempre), riesce a imporsi per 109-100, qualificandosi alle semifinali di Conference. Embiid (34 punti, 12 rimbalzi e 6 assist) e Maxey (30 punti, 11 rimbalzi e 7 assist) incantano, mentre Edgecombe dà il suo contributo con 23 punti, 6 rimbalzi e 4 assist.
Fonte foto in evidenza: espn.com
Dennis Izzo
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