Lo ha fatto ancora! Andrea Kimi Antonelli ha conquistato a Miami la terza vittoria consecutiva (in quattro gare), dopo Shanghai e Suzuka. Completano il podio Norris e Piastri, alla guida di una ritrovata McLaren, mentre le Ferrari naufragano, tra le difficoltà di Hamilton e il clamoroso crollo di Leclerc nelle ultime curve.
Durante l’obbligata pausa stagionale, causata dell’attacco israelo-americano all’Iran, la FIA ha lavorato su alcuni correttivi regolamentari, che vanno da una riduzione della ricarica massima consentita (da 8 MJ a 7 MJ) e del famigerato super clipping a circa 2-4 secondi per giro. Resta difficile quantificare con precisione l’impatto delle modifiche, ma un dato emerge con chiarezza: su piste non troppo penalizzanti per la gestione dell’energia, le nuove monoposto riescono a offrire gare più combattute che in passato. I sorpassi nascono ancora in staccata e in percorrenza di curva, con modalità non troppo differenti dall’era del DRS, ma con una differenza sostanziale: oggi seguire da vicino è decisamente più semplice. Tuttavia, come è avvenuto nel precedente ciclo regolamentare, lo sviluppo inevitabile delle vetture rischia di amplificare nuovamente il disturbo aerodinamico, annullando parte dello spettacolo.
Scattato finalmente bene al via, Antonelli è tuttavia andato al bloccaggio nella prima staccata, complice la geniale chiusura di Charles Leclerc. Da lì in avanti, però, è stato impeccabile: solido nei duelli ravvicinati, efficace con un grande giro d’uscita box nel capitalizzare la strategia dell’undercut orchestrata dalla Mercedes nei confronti di Lando Norris. Un’equilibrata gestione degli pneumatici nel secondo stint è stata poi sufficiente per rintuzzare gli attacchi del campione del mondo in carica.
Dopo una Sprint Race quantomeno faticosa, le correzioni all’assetto e temperature dell’asfalto più basse hanno restituito competitività alla W17: pur senza mostrare il dominio delle prime gare, le Frecce d’Argento sono cresciute alla distanza, confermandosi punto di riferimento dal punto di vista tecnico, in attesa di importanti aggiornamenti in Canada.
Nel trittico di gare che ha aperto la stagione, il team campione del mondo aveva senz’altro deluso le aspettative, tra errori dei piloti e frequenti problemi di affidabilità. Tuttavia, come nel 2024, la McLaren ha presentato a Miami una vera e propria vettura B: aggiornamenti aerodinamici, migliore gestione dei flussi e soprattutto del software di gestione della PU Mercedes. Così, Norris ha vinto la Sprint e sfiorati la vittoria, mentre un più deludente Oscar Piastri è riuscito comunque a salire sul podio, anche se aiutato dagli errori altrui.
Il team di Andrea Stella è più vivo che mai.
Prestazione caotica per Max Verstappen: dopo un testacoda iniziale, l’olandese ha costruito una rimonta rabbiosa e molto al limite delle regole, tentando anche una strategia aggressiva con pit stop anticipato in regime di Safety Car. Nel finale, con gomme ormai finite, ha provato a difendere il podio, chiudendo comunque in top 5. L’olandese, nonostante una prestazione non pulita, è apparso per la prima volta a suo agio con la Red Bull, soprattutto in fase di staccata, tornando a fare la differenza rispetto al compagno di squadra Hadjar.
Il weekend della Ferrari si chiude con più ombre che luci, nonostante le grandi ambizioni alimentate da un pacchetto di aggiornamenti importante.
La gara di Lewis Hamilton è virtualmente finita molto presto, in seguito a un contatto con Franco Colapinto nelle prime tornate: il danno aerodinamico, i danni alla fiancata e il surriscaldamento della power unit hanno limitato la prestazione dell’idolo di Stevenage, chiusa in settima posizione.
Charles Leclerc, alle 19:00 italiane, aveva illuso tutti con una partenza perfetta e tredici giri di serena leadership, garantiti da una buona SF-26 in aria pulita. Sul lungo termine, tuttavia, la non-competitività del motore Ferrari lo ha condannato a perdere posizioni in rettilineo senza particolari margini di replica. Il podio, tuttavia, è sfumato solo nell’ultimo giro: sopravanzato da Piastri, Leclerc ha perso la macchina in curva ed è andato in testacoda, danneggiando le sospensioni e precipitando fino al sesto posto (poi diventato ottavo).
In graduatoria, Antonelli allunga a +20 su George Russell e +41 su Charles Leclerc. Alle spalle del monegasco riappare Lando Norris, che aggancia Lewis Hamilton a quota 51. Punti fondamentali per Franco Colapinto, ora a ridosso della zona punti. Tra i costruttori, la Mercedes sembra già provare la fuga, mentre McLaren tallona la Ferrari da molto vicino.
Fonte foto in evidenza: Formula 1 (X)
Angelo Pennisi
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